amplificatore integrato Audio Analogue Verdi 100 ibrido

io da ex possessore di un NAD 356 tra l'altro uno dei più recenti e ora l'attuale verdi 100 sono due ascolti totalmente differenti..
di certo la potenza al nad non li manca però ricordo che alzando il volume con il nad il volume era il solito ascolto "chiassoso" e con questi bassi ingestibili stile compatti hi-fi anni 90.
ora con il verdi sento tutto quanto ben spiegato e separato anche a bassissimi volumi e quando alzo il basso lo sento addosso..
questo con due casse da stand con woofer da 15cm. cosa che prima con il nad e torri da driver da 20cm non sentivo.
stessa stanza
 
in effetti,non ho detto che il 355,sia meglio del Verdi ,ho semplicemente detto che i bassi ci sono,che poi non siano raffinati,questo lo so,io aggiustavo tutto con i controlli di tono.. e non metto in dubbio chi dice che il verdi vada bene,il Verdi poi,e' l'unico che non ho sentito degli AA,che,tra l'altro non rientrano nei miei gusti musicali..Ma questa resta una mia opinione.
 
Dipende molto da i diffusori che avresti accoppiato...e non solo.

Sono delle economiche IL TESI 560, comunque sufficientemente dignitose... Certo, la precisione non è il loro forte, ma non ci si può lamentare per gli altri aspetti, in considerazione del prezzo. In ogni caso, mi hanno permesso di valutare le differenze tra le due accoppiate.

Dell'accoppaita NAD ho apprezzato la dinamica a basso volume e la netta separazione degli strumenti, mentre dell'accoppiata AA Crescendo ho apprezzato la naturalezza.
Ciò significa che forse il NAD non mi è sembrato molto naturale, specie se si alza il volume, e l'AA mi era sembrato parecchio fiacco, soprattutto a basso volume.
Ho sentito anche il VERDI 70 MKI, con il lettore Crescendo, e il discorso dinamica era migliorato...
 
"Ciò significa che forse il NAD non mi è sembrato molto naturale, specie se si alza il volume, e l'AA mi era sembrato parecchio fiacco, soprattutto a basso volume"

Stessa cosa che ho riscontrato a suo tempo nel 355,molta corrente ma,appena alzi il volume va tutto a donnine allegre. Diciamo,correntoso ma molto "grezzo",specialmente superando ore 10.
Con un PrimareI30, mi trovai decisamente meglio,altra categoria e fascia..
 
Di Cambridge,solo le produzioni precedenti,gli Onix sentiti ma,solo nelle fiere,quindi i giudizi personali sono poco attendibili. Ad orecchio(il mio),una preferenza per Onix..ripeto,e' un giudizio poco attendibile dati gli ascolti fieristici..
 
Che intendete per raffinatezza?
Un suono indistorto o un suono radiografante?


Eh, difficile definizione, ottima domanda...

Quando ho confrontato l'AA crescendo con il NAD 326 ho sentito la differenza
negli acuti, presenti ma non stancanti, mentre il NAD era piu' duro rispetto il
crescendo. Certo, non era freddo come può essere un rotel, ma la sensazione che
ho avvertito era quella di una certa ruvidezza sugli alti, che si faceva via
via sempre più accentuata man mano che si alzava il volume.

Il Crescendo presentava degli acuti più... setosi, se mi consenti :)

Poi mi è stato regalato un NAD c316bee che ripercorre grosso modo le caratteristiche
del 326, ma forse meno accentuate, quindi il dilemma si è per me risolto da solo :)

Alla fine credo comunque che avrei preso comunque il NAD per via dell'ottima dinamica a basso volume,
cosa che il Crescendo si sogna...
 
Un suono indistorto non affatica ad alto volume e dopo lunghe sessioni di ascolto.
Un suono radiografante è un suono con una risoluzione eccessiva che ti consente di cogliere tutti i particolari presenti nell'incisione ma alla lunga può stancare.
 
Sul Cambridge non scenderei sotto il 651A, meglio ancora il modello 851A, ma siamo già su cifre dove si trova roba interessante, per esempio l'Onix citato dovrebbe e ripeto dovrebbe in quantio ascoltato una sola volta di sfuggita essere di un livello leggermente superiore.
 
Ultima modifica:
Sono delle economiche IL TESI 560, comunque sufficientemente dignitose... Certo, la precisione non è il loro forte, ma non ci si può lamentare per gli altri aspetti, in considerazione del prezzo. In ogni caso, mi hanno permesso di valutare le differenze tra le due accoppiate.

Dell'accoppaita NAD ho apprezzato la dinamica a basso volume e la netta ..........[CUT]
"Sono delle economiche IL TESI 560"...Spesso si spende molto di più perchè paghiamo il (BRAND), con risultati poi non adeguati a quello che speravamo. Ammiro molto la tua obbiettività sui tuoi diffusori, che effettivamente se si vuole ascoltare un po di musica seria, lasciano molto a desiderare...tornando alle elettroniche, secondo me come spesso dico a chi mi chieda qualche consiglio "la potenza non è mai abbastanza", le 560 sono comunque diffusori da pavimento e necessitano anch'esse di quantità e qualità, fra Nad ed AA io avrei preferito la seconda...non tanto per l'Amply, ma per il CD che secondo me da la paga a prodotti di fascia e di prezzo nettamente superiore. Come sempre i prodotti vanno ascoltati personalmente per trarne giudizi, cerca di trovare qualcosa sull'usato...Onix a65+Crescendo con cavi adeguati andrebbe a nozze con i tuoi diffusori. Poi se riuscissi a trovare usato un Atoll in 100se secondo me avresti fatto bingo.
 
Eh, difficile definizione, ottima domanda...

Quando ho confrontato l'AA crescendo con il NAD 326 ho sentito la differenza
negli acuti, presenti ma non stancanti, mentre il NAD era piu' duro rispetto il
crescendo. Certo, non era freddo come può essere un rotel, ma la sensazione che
ho avvertito era quella di una certa ruvidezza sugli alti, che si f..........[CUT]

che il 326 sia buono per la cifra che costa su questo non c'è dubbio.. ma
Paragonarlo al crescendo è come dire panda e poi la serie 1.
un errore che fanno molti è trarre giudizi al primo giro di potenziometro.
Mi ci metto anche io dato che l'anno scorso di sti tempi avevo il 356... :)
 
Ciao ragazzi, grazie anche a voi per la franchezza con cui mi avete risposto :)

In effetti, le TESI 560 sono un discreto ed economico accesso nel mondo dell'Hi-Fi, ma dopo un annetto
inevitabilmente nasce l'esigenza di sostituirle con qualcosa di più raffinato.
In ogni caso, tanto onore a questo diffusore che, a fronte di un prezzo quasi sleale
permette di sentire comunque musica quasi decentemente!

Sul Crescendo, ho fatto molti ascolti comparativi con NAD 326 e 316, purtroppo ho testato
solo l'accoppiata ampli/CD, quindi le mie impressioni possono per forza di cose
essere solo parziali... però l'ampli non mi convinceva... poca dinamica, inoltre
sono per preconcetto contrario alle soluzioni basate sui chip national. Certo,
anche altri costruttori molto blasonati li hanno usati, ma in quel caso erano più coppie
per canale!

Come avete detto voi, meglio un AA di fascia più elevata, oppure un Onix, dei quali apprezzo la qualità costruttiva (purtroppo mai ascoltati).
Ho sentito il verdi 70 mkI, e devo dire che suonava ben più pieno e dinamico
del Crescendo (sulle mie casse), però il prezzo di acquisto era ben più elevato del Crescendo.

Dopo qualche mese di prove, del NAD 316 posso dire che ha una buona dinamica a basso
volume, e non si fa problemi a spingere anche su diffusori da pavimento,
però gli manca la raffinatezza tipica di amplificazioni di più alto livello... d'altronde,
per 350 euro cosa posso pretendere? :)

Il lettore cd c545bee mi sembra invece di una classe superiore rispetto all'ampli.
Mi sembra sempre preciso, e non si scompone in "confusione" anche se sta riproducendo
dei pieni d'orchestra. Una cosa che mi ha piacevolmente impressionato è il
"senso del ritmo", ovvero il fatto che gli strumenti mi sembrano sempre "perfettamente a tempo"...
scusate la mia povertà lessicale, spero comunque di essermi spiegato!

Purtroppo, considerato che le mie finanze ora sono dirette verso altri campi, sono costretto
a tenere questo impianto ancora per un po' di tempo, poi penserò di cambiare ampli+casse,

Ciao e grazie!
 
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