UE: uscite Cinema/VOD in contemporanea

Aggiungerei anche che: per usufruire bene di un servizio VOB in Italia avremmo bisogno di linee ADSL mediamente migliori, inoltre temo che un servizio VOB contemporaneo alle uscite al cinema potrebbe accelerare di molto la diffusione di copie pirata "di qualità", perdonatemi il termine, e non mi pare sia cosa buona e giusta...
 
In Italia non succederà mai. Troppa mafia e strapotere da parte degli esercenti cinematografici i quali, fatta eccezione per qualche vero amante di cinema, possono permettersi di offrire proiezioni indecenti in sale da terzo mondo perché tanto la gente paga ugualmente il prezzo del biglietto non avendo alternative (soprattutto se in zona non ci sono altri cinema migliori).
 
Forse sbaglio, ma l'interpretazione che ho dato io è un po' diversa.
Credo si intenda che l'uscita cinematografica debba essere contemporanea in tutti i Paesi dell'Unione, così come l'uscita "home theater" (DVD, BD, VOD e quant'altro) i soliti quattro cinque mesi dopo.
 
Concordo anch'io con Gian Luca rispetto alle proiezioni al cinema. Già è difficile che io vada ai film "normali", perché il cinema italiano non mi piace e quello straniero mi piace vederlo in lingua originale; restano "solo" i film delle varie rassegne e anche se generalmente non hanno bisogno di grandi impianti audio, la qualità del video è spesso sul penoso andante.
 
Forse sbaglio, ma l'interpretazione che ho dato io è un po' diversa.
Credo si intenda che l'uscita cinematografica debba essere contemporanea in tutti i Paesi dell'Unione, così come l'uscita "home theater" (DVD, BD, VOD e quant'altro) i soliti quattro cinque mesi dopo.

No no! confermo che si parla di uscite unificate Cinema, VOD, Blu-ray, ecc... A dire il vero è già da un po' che se ne parla! ;)

Gianluca
 
Beh, allora si, direi che vale la pena investire qualche soldino nell'impianto casalingo. Non ne servono molti, almeno rispetto alle proiezioni nei cinema di Roma... ;)
 
Se la comunità europea vuole farsi fare lo scalpo dagli esercenti dei cinema ha trovato il modo migliore. La cosa più giusta ritengo sia quella di mettere a disposizione la distribuzione Bluray VOD etc ETC il giorno dopo la fine della programmazione nelle sale. Molto interessante sarebbe anche la distribuzione contemporanea dei film rispetto agli Usa.
 
anche io sono dell'idea che le sale cinematografiche avrebbero ben poca giustificazione. è più sensato iniziare la distribuzione appena termina la proiezione cinematografica.
è anche vero che molte sale sono qualitativamente al di sotto dell'aspettativa della gente
 
Il sistema delle window com'è così concepito in Italia è assolutamente anacronistico, non si può trattare allo stesso identico modo The Avengers, Come non detto, Pietà e Ballata dell'odio e dell'amore. Io ho suggerito più volte di stabilire ex ante dei criteri di determinazione delle windows, ad es. in base al numero delle Sale che proiettano il film. Punterei inoltre su strategie di marketing in grado di premiare sia la visione in sala, sia la visione a casa (ad es., comprando i biglietti al Cinema si riceve un codice per scaricare legalmente contenuti speciali esclusivi o sbloccare contenuti sul BR successivamente venduto). La strategia più efficace per combattere la pirateria è allargare al massimo l'offerta legale, in modo da dare ad ogni tipologia di consumatore la possibilità di fruirne nel modo desiderato.
 
Sullo "strapotere degli esercenti" di cui parla StarKnight non commento nemmeno. E' una cosa talmente lontana dalla realtà che causerebbe una interminabile serie di risate (amare) nei nostri ambienti professionali. Per inciso, preferisco stendere un velo pietoso anche sulla sua scelta del termine "mafia" per riferirsi alla mia categoria, ma tant'è. Ognuno sceglie il suo vocabolario.

Comunque, per darvi un'idea, siamo talmente potenti che due settimane fa hanno proiettato un film in prima visione su Italo senza neanche dirci nulla. Dovevano essere proprio terrorizzati.

Se c'è una window non è certo perché vanno tutelati gli esercenti... la distribuzione tutela *la sala* (che è diverso) finché gli conviene, perché sa perfettamente che il valore commerciale di un titolo sta nell'uscita cinematografica... certo, la pirateria esiste e ha un impatto importante anche nel primissimo periodo di uscita, ma sono i supporti home video che sono in crisi nera perché possono essere copiati 1:1, o diffusi in maniera sostanzialmente incontrollabile.

Eliminate le window, e vedete cosa succede: materiale HD "gratuito" disponibile per tutti dal day one. Muore la sala - e qui molti potrebbero non avere nulla da ridire, è celebre il "non me ne frega niente" di Monicelli di qualche anno fa - ma tempo un anno scompaiono anche i distributori. Tutti.

Gian Luca, condivido la tua riflessione sulla qualità media delle sale e non mi piace generalizzare, ma sinceramente sarei curioso di verificare quanti degli "appassionati" di cui parli in chiusura già oggi al modesto sistemino HT da salotto hanno collegato un lettore BD, e quanti invece un Popcorn Hour et similia con disco da 2TB carico di MKV 1080p.
 
Questa è una discussione fondamentale, e sarebbe stato utile che avesse un maggiore rilievo del sito, anziché essere nell'ultima riga nella mail della newsletter (ma non so come funzionino le priorità date alle news e quanto siano automatizzate, quindi non voglio chiamare in causa nessuno su questo).
Si parla di temi imprescindibili per chiunque abbia interesse nel mezzo cinematografico.

Condivido pienamente molte delle opinioni emerse fin quì.
E' effettivamente apprezzabilissimo lo sforzo di abbattere parte notevole dei costi di distribuzione accelerando la digitalizzazione e in qualche modo allargando e migliorando l'offerta, ed è sacrosanto denotare lo stato senza mezzi termini catastrofico della gran parte delle sale nostrane. Può darsi anche che adottando un insieme di regole riformato nella maniera descritta nell'articolo si possa smontare almeno in parte l'incoerenza della nostra condizione di distribuzione duopolistica, dando il giusto spazio anche alle case medie o piccole rispetto ai giganti, e chissà forse perfino a qualche produttore davvero indipendente, ma questo è un altro discorso.
Insomma è certamente una richiesta, questa della Commissione Europea, che propone prospettive non prive di vantaggi.

Ciò detto però, non si può che dire che quì si stiano decisamente facendo i conti senza badare a nessuna stima sulla qualità e diffusione degli impianti home video nel nostro Paese, che non è certo la stessa che si misura nella base di utenti di un forum di audio/videofili. Sappiamo tutti bene che sono relativamente pochissimi (nel mondo) a disporre di salette proprie o salottini adibiti a home cinema serio, ma che per quasi tutte le persone che si incontrano per strada vedere un film vuol dire solo accendere uno schermo piatto di modeste dimensioni, se non sul display di un laptop, e spesso sulle casse incorporate nel dispositivo (è chiaro che sto schematizzando, ma non mi interessa ora problematicizzare questi aspetti).
Siamo tutti d'accordo che la colpa non sia solo nella crisi ma anche e prima di tutto in una cultura anche tecnica provinciale e retrograda, ma non si può in nome di un rinnovamento tecnologico decretare la morte, sicura anche se magari non istantanea, delle sale che - senza l'ombra di nessuna nostalgia, sul serio - per la stragrande maggioranza delle persone ancora rappresenta il luogo dove l'atto audiovisivo può assumere la sua forma più attrattiva, più grande, impressionante e coinvolgente, più piena di senso.

E per le stesse ragioni non si può credere, da possessori di un sistema di lusso che permette la visione ottimale di ogni tipo di prodotto, che un cambiamento tale non riguarderà la propria esperienza del cinema, anzi!: mi sembrerebbe conseguenza logica di questa sparizione delle sale un appiattimento estetico generale sulle esigenze del "piccolo" schermo.
Non voglio fare la figura del banale cinefilo che disprezza il mezzo televisivo perché siamo arrivati in un momento storico in cui questo non sarebbe minimamente accettabile, e Youngblood ci ha dimostrato da oltre quarant'anni che si può tranquillamente pensare ad un cinema "expanded", ma chi di noi vorrebbe che questo linguaggio si privasse senza motivo di alcune delle sue più forti possibilità?
A titolo più provocatorio che di vero esempio (perché è certamente eccessivo), a chi piacerebbe un cinema senza i campi lunghi?
 
Gian Luca, condivido la tua riflessione sulla qualità media delle sale e non mi piace generalizzare, ma sinceramente sarei curioso di verificare quanti degli "appassionati" di cui parli in chiusura già oggi al modesto sistemino HT da salotto hanno collegato un lettore BD, e quanti invece un Popcorn Hour et similia con disco da 2TB carico di MKV 1080p.

Ciao Pietro,
sono assolutamente d'accordo con te!!!.... e a tal proposito ti invito a leggere altri due miei commenti di questi giorni che trovi qui e qui. In particolare quando dico (in merito alla pirateria): "Perché grandi nomi dell'industria dell'elettronica di consumo vendono senza il minimo ostacolo dispositivi in grado di riprodurre proprio quei formati utilizzati dai protagonisti della contraffazione digitale?" o ancora (a proposito di BitTorrent in arrivo sulle SmartTV) "Saremmo anche curiosi di sapere cosa ne pensa Confindustria Cultura Italia, di cui proprio ieri abbiamo pubblicato un comunicato in merito alla forte crescita della pirateria in Italia, commentando in conclusione, tra l'altro, la completa assenza di interventi nei confronti dei produttori hardware che propongono soluzioni di certo non proprio finalizzate alla distribuzione di contenuti prettamente legali [...] Nessuno muoverà un dito anche questa volta?"

Direi che il mio punto di vista in merito all'argomento sia piuttosto chiaro! Come vorrei che fosse altrettanto chiaro che personalmente non auspico la scomparsa delle sale cinematografiche...anzi!!! Voglio che continuino ad esistere e che rappresentino il riferimento per tutti noi appassionati di audio-video di oggi e del futuro! Per questo parlo di attenzione, cura dei dettagli, passione!!!! Per me il Cinema (proprio con la C maiuscola) dovrebbe essere come un buon ristorante: se un ristorante mi offre la qualità di un pasto a casa, non esco a spendere i miei soldi.... da un ristorante mi aspetto un livello qualitativo e di servizi che generalmente non posso avere in casa.... se così non è (tranne rare inspiegabili eccezioni) facci caso, un ristorante è destinato a chiudere!....e così sarà per le proiezioni in sala!! (ahimé!!)

Gianluca
 
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