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BitTorrent pronto a sbarcare sulle SmartTV

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 21 Novembre 2012, all 10:09 nel canale DISPLAY

“Il noto client di file-sharing Peer to Peer è pronto a sbarcare sulle SmartTV di prossima generazione. BitTorrent annuncia di aver raggiunto un accordo con una ventina di produttori di televisori. Si punta allo scambio di contenuti legali, ma sarà davvero così?”


Vestel è stato il primo produttore TV a presentare nel 2011 un modello con integrato il client BitTorrent

A partire dal 2013 sarà possibile scambiare e scaricare contenuti multimediali in file-sharing peer to peer direttamente dalle SmartTV. Questo grazie all'accordo siglato da BitTorrent con una ventina di produttori TV in tutto il mondo. A dare l'annuncio è stato l'Amministratore Delegato di BitTorrent Eric Klinker, che non specifica per ora quali siano i marchi coinvolti, ma che possiamo presumere siano la quasi totalità dei protagonisti del mercato. 

Il file-sharing P2P è stato fino ad oggi sinonimo di scambio di file multimediali illegali ed è quindi immediato immaginare lo sbarco del client BitTorrent sulle SmartTV come una manna dal cielo per qualsiasi scopo di pirateria. Ma lo stesso Eric Klinker ci tiene a precisare che tramite la propria piattaforma sono ormai presenti oltre 2 milioni di contenuti legali e che oggi l'utilizzo del client per scopi illegali è in netto calo, aggiungendo però una postilla di certo non particolarmente esaltante: "L'utilizzo legale o illegale di BitTorrent viene deciso dal singolo utente"

Ricordiamo che fino a qualche anno fa, lo scambio di file via BiTorrent rappresentava circa il 40% dell'intero traffico dati Internet e che oggi tale dato viene stimato intorno al 12% (con trend in calo). Però c'è anche da dire che l'accesso a Internet è cresciuto vertiginosamente e che la platea è notevolmente aumentata, quindi quel 12% rappresenta ancora un numero mostruoso di scambio dati (che sia legale o meno). L'arrivo del client BitTorrent sulle SmartTV riguarderà soprattutto i mercati europei ed asiatici e, secondo le intenzioni dei produttori, servirà a colmare il gap con l'offerta di servizi VOD statunitensi, dove piattaforme come Netflix o Hulu dominano il mercato.  

Ora, vogliamo immaginare che BitTorrent su SmartTV verrà utilizzato principalmente per scopi legali, ma permetteteci qualche dubbio e perplessità in tal senso. Saremmo anche curiosi di sapere cosa ne pensa Confindustria Cultura Italia, di cui proprio ieri abbiamo pubblicato un comunicato in merito alla forte crescita della pirateria in Italia (vedi news), commentando in conclusione, tra l'altro, la completa assenza di interventi nei confronti dei produttori hardware che propongono soluzioni di certo non proprio finalizzate alla distribuzione di contenuti prettamente legali ("Perché grandi nomi dell'industria dell'elettronica di consumo vendono senza il minimo ostacolo dispositivi in grado di riprodurre proprio quei formati utilizzati dai protagonisti della contraffazione digitale? Non genera indotto anche quello?"). Nessuno muoverà un dito anche questa volta?

Fonte: THN



Commenti (4)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: Paganetor pubblicato il 21 Novembre 2012, 14:47
be', sfruttano il protocollo Bittorrent... non è detto che la TV possa accedere ai vari search engine generici.
Magari accedi a un negozio stabilito dal consorzio dal quale scegliere solo ciò che si può scaricare.
Commento # 2 di: fullhdman pubblicato il 24 Novembre 2012, 04:43
Non ho capito

Non ho capito la domanda finale: nessuno muoverà un dito anche questa volta? Scusate, me la spiegate?

Gli smart-tv seri del 2013 saranno basati su Android e avranno telecomandi touch come quelli di uno smartphone. Quindi si potranno installare le app sulla tv ed usare il telecomando per i vari comandi. Le app sono chiaramente quello di google play (o al piu' un sottoinsieme).

Nell'anno 2013 dopo Cristo, scampati alla profezia Maya, c'e' ancora qualcuno che, davanti alla minaccia di internet e del digitale, invoca l'intervento di una authority su cosa noi possiamo installare sul nostro pc / smartphone / tablet / tv? Mamma, mamma, aiuto i visigoti ...
Commento # 3 di: Gian Luca Di Felice pubblicato il 24 Novembre 2012, 08:40
Come da titolo del tuo intervento, temo proprio che tu NON ABBIA CAPITO!!! Ti invito a rileggere attentamente questa notizia, nonché quella del link annesso alla stessa (in merito alla crescita della pirateria in Italia e relativo commento in conclusione), così ti renderai conto delle paradossali contraddizioni in atto e il perché di questa mia domanda finale (ovviamente provocatoria!!!!)

Gianluca
Commento # 4 di: revenge72 pubblicato il 24 Novembre 2012, 10:05
Il fatto è che anche se non lo mettono... chi vuole queste cose le trova comunque ed anche altro.... ci sono dei mini PC basati su Android ICS e dual core Cortex (con uscita HDMI ed accreditati addirittura per il 4K o il 3D) poco più grandi di una penna USB che collegati ad una tastiera wireless con pad traformano lo schermo di un display in un tablet con pieno accesso al market di Android ed un lettore multimediale completo.
Il tutto in modalità wireless N e con uscite USB su cui collegare l' inverosimile mantenendo la possibilità di installare una distribuzione linux caricabile dalla scheda micro SD.
E' inevitabile che prima o poi il display divenga un terminale completo e che qualunque dispositivo che abbiamo in casa divenga un vero e proprio PC comandabile in remoto. La aggiunta di un client bittorrent in prospettiva è una notizia che magari fa scalpore... ma in futuro penso che quasi tutte le abitazioni avranno un NAS al quale verranno delegate tutte le funzioni di questo ed altri tipi.