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Pink Floyd - The official thread

@gnakkiti: vero, ma bisogna anche dire che gli altri tre non si opposero poi così affannosamente. Barrett metteva a rischio non solo la propria vita ma il lavoro stesso dell’intero gruppo.

@Macuser: grazie per il link all’altra discussione. Notizia poi smentita dai fatti, se non per la breve apparizione a Londra. E sì, hai avuto una gran fortuna a poter assistere all'evento Brescia: si parla sempre di Venezia, ma poi si dimenticano quei concerti che ancora non potevano definirsi “nostalgici”, che ancora facevano parte del tour “expected” del gruppo. Se lo ricordi oggi così nitidamente, dev’essere stata un’esperienza talmente coinvolgente da farti rivivere emozioni non ancora esaurite.

Mi è arrivata stanotte la notizia della vendita della casa di Londra in cui tuttto ebbe inizio, in cui i primi PF si formarono e scrissero storia; dicono addirittura che la casa sia rimasta tal quale dal '68 circa. L’annuncio è stato anche pubblicato in Rete, quasi si trattasse di una qualsiasi casa anonima inserita tra gli adv commerciali... si vedono solo gli esterni ma da fuori sembra spettacolare: bellissima casa vittoriana pieno stile Sixty London.

Curiosità: il proprietario della casa - Mike Lonard - fece parte della band nella primissima fase della sua formazione, probabilmente quando Waters, Barrett e Mason iniziarono a frequentarla non ancora in pianta stabile. Leonard era - se non erro - il tecnico luci e suono, autore della scenografia dei primi concerti.
 
@La Elena

Non era quello del live ma l' esecuzioen che effettuarono negli studi di Abbey Road (Disco 4)
Ad ogni modo io non critico il ruolo di Roger Waters senza i suoi testi la "cattiveria" e l' organicità data dai concept album gli assoli di Zio Panza e di Richard Wright non averbbero avuto lo stesso spessore.
Allo stesso tempo mi permetto di scrivere che senza i limiti allo strabordante ego di Roger imposti dagli altri membri del gruppo il messaggio dei concept successivi alla uscita dai PF non hanno lo stesso peso.
Come per i Beatles (che si sono sciolti quando avevano meno di 30 anni quindi una età che permette sviluppi che ci sono stati sia in Lennon che in McCartney) in questo caso l' unione è superiore agli ottimi solisti.
Per dovere di giustizia comunque se non erro i primi a cedere alla nostalgia e autocelebrazione sono stati proprio i PF ridotti a trio ai tempi di Pulse hanno riproposto in concerto l' intero album di TDSOTM (mi ricordo che lo registrai in SVHS).

@Macuser
Il tuo post lo conservo stampato ... penso che nella mia prossima saletta AV (fra meno di un anno) lo incornicerò sulla parete di cartongesso con un gioco di prismi e laser :sofico:.

Ciao
 
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Torino... luglio 1988... stadio comunale... 60.000 persone... onde di laser verdi... il maiale che "vola" sul pubblico... lo schermo rotondo... le bacchette di Mason che cambiano colore ad ogni colpo... brano di apertura "Shine on you crazy diamond"...: io c'ero!!!
Che concerto: ho ancora il biglietto...
 
- Roma 1988 A Momentary Lapse of Reason Tour

- Venezia 15 Luglio 1989

- (Roger Waters) Berlino 21 Luglio 1990 The Wall - Live in Berlin

Presente :)
 
Richard William Wright (Londra, 28 luglio 1943 – Londra, 15 settembre 2008)

Salve a tutti, vorrei condividere con tutti Voi il 4° anniversario della scomparsa di Mister Wright....ciao Richard e riposa in pace.
 
ascolto i Pink Floyd da quando avevo 9 anni, ora ne ho 37, in generale amo quasi tutta la musica anni 60/70, è interessante in quel tempo la contrapposizione tra il rock inglese e quello americano.
Il mio più grande rammarico è di non aver assistito a nessuno dei loro concerti, neanche quando vennero qui a Roma a Cinecittà :cry:

Ah dimenticavo: ovviamente il mio avatar e il mio nickname non sono puramente casuali :D
 
Ha ha, spero che con il vecchio Arnold tu abbia in comune solo il nome ;)

Per quanto riguarda Syd riesco ad immaginarmi per dei giovani ragazzi che stanno diventando una band mondiale cosa significhi avere un frontman che rovina la scena facendo lo zombie. Il rischio di implodere diventando compagni di un fenomeno da baraccone era troppo grosso e hanno preferito metterlo da parte per continuare ad evolversi musicalmente. Stare in un gruppo comporta anche responsabilità che il povero Syd non riusciva più a onorare. Si presentava tardi o non si presentava affatto alle prove, alle trasmissioni, dimenticava la chitarra in giro, e sul palco si comportava come un freak.

Non sono d'accordo con l'idea di Waters secondo cui il Mandrax non può ridurti così e che con Syd non abbia fatto altro che accentuare una schizofrenia latente. Barrett era un ragazzo creativo e pieno di idee, si vede chiaramente nei video su youtube come è cambiato in 6 mesi da metà '67 in poi.
 
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Ha ha, spero che con il vecchio Arnold tu abbia in comune solo il nome ;)

Per quanto riguarda Syd riesco ad immaginarmi per dei giovani ragazzi che stanno diventando una band mondiale cosa significhi avere un frontman che rovina la scena facendo lo zombie. Il rischio di implodere diventando compagni di un fenomeno da baraccone era troppo grosso e ..........e sul palco si comportava come un freak.........[CUT]

Uhmmm,
sinceramente questo intervento, mi sembra più da fan di "X-factor" (se così si scrive) o "Amici"

chi ti dice che quei ragazzi a quei tempi aspiravano a diventare "band mondiale",
Adoro Barrett, ma sicuramente Waters pur non indovinando tutto, conoscerà molto di noi il fondatore della band,
poi non ho capito bene il significato o l'interpretazione che dai con la frase "...e sul palco si comportava come un freak"
 
sì in effetti mi sono spiegato veramente da cani, mi stupirei di me se stanotte non avessi dormito pochissimo :D

Era dopo una tournee fatta negli U.s.a. la popolarità crescente del gruppo era giunta oltre oceano (da qui il mio "mondiale"). Syd Barret nei live era completamente in tilt: se ne stava a centro del palco e fissava il vuoto sfiorando disordinatamente la chitarra. Immagina l'imbarazzo della band intorno che sentiva il degrado di Syd come un freno e come un ostacolo alle possibilità che si stavano presentando. Pensa anche al dilemma del gruppo nel avere un così efficace compositore di canzoni che non possa più essere presente in maniera utile sul palco...

Per quanto riguarda il termine freak (fenomeno da baraccone) mi riferisco al suo comportamento sul palco nell'ultimo periodo con la band. Quello che era partito come gruppo psicedelico rischiava di diventare lo show di un singolo ben oltre la stravaganza. Famosi gli episodi secondo cui si è colato nei capelli una boccetta di Brylcreem mista a Mandrax prima di un live o quando è salito sul palco e ha cominciato a mollare le corde della chitarra finchè non erano più in tensione mentre la band cercava di suonare un pezzo, o ancora quando cambiava brano a metà di un altro lasciando tutti spiazzati... ("And if the band you're in starts playing different tunes")

p.s. Anch'io adoro Barrett e quello che ha fatto con i Pink Floyd fino a Apples and Oranges.
 
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