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Fotovoltaico: civiltà e convenienza.

Se non ho capito male quelle delle quali ho sentito parlare sono stuoie sovrattetto che dovrebbero durare relativamente poco (6-7 cicli), ma costano poco e si sostituiscono velocemente, in pratica non hanno costi di manutenzione rispetto ai primi che invece ogni tot tempo richiedono assistenza. E ... prodotti in europa. Dico bene? Speriamo sia la volta buona ...
 
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Cosa intendi per cicli?
Gli attuali pannelli hanno un rendimento garantito PER LEGGE di almeno 25 anni; dopo 25 anni infatti il loro rendimento deve essere almeno l'80% rispetto a quanto produceva da nuovo (90% dopo 10 anni).
Ora come ora un impianto domestico "chiavi in mano" realizzato con migliori materiali costa sui 3000 euro al kw; un impianto, se ben realizzato, non necessita di alcuna manutenzione, se non un controllo annuale (specie su cavi e connessioni), anche perché oramai è tutto in telecontrollo.
Io che vivo al mare lavo i pannelli ogni 6 mesi con un tubo di gomma, ma giusto per scrupolo in quanto la produzione non è mai calata.
Piuttosto controllate bene se chi ve lo vende/installa possa garantirvi lo smaltimento a fine vite utile; costa tantissimo smaltirlo.
In questo settore non è mai una cosa molto saggia guardare esclusivamente al prezzo, perché si tratta di un investimento che DEVE durare nel tempo per essere conveniente.
Magari l'elettricista di famiglia, che sarà sicuramente una bravissima persona, tra 25 anni farà altro o non lavorerà più, e lo smaltimento dovrete curarvelo da soli, così come eventuali guasti/danni.
 
...Per i successivi 10 anni l'impianto sarà per lui addirittura fonte di reddito...

Trovo VERGOGNOSO che non si informi costantemente - ogni volta che si parla dei vantaggi economici per chi installa fotovoltaico e simili - che questo reddito di cui si parla viene finanziato con un sovrapprezzo del 7% a danno della generalità degli utenti, me compreso.

Se consideri che vivo in appartamento di città e non potrei installare fotovoltaico (o simili) in alcun modo capirai come subisco questo sovrapprezzo come un SOPRUSO perché non si possono danneggiare le persone che vivono in appartamento a beneficio di quelle che vivono in villa.
 
Cicli di 6-7 anni, si tratterebbe di materiali low-cost con nessuna assistenza. Ho sentito dire che i pannelli attuali montati dopo 7-8 anni richiedono cmq assistenza, vuoi per smog, vuoi perchè calano di resa .. non so, non ho approfondito e non sono ne del seeore ne esperto. Tu li puoi lavare? Fai bene, io non potrei, starebbero sul tetto sopra al settimo piano, ovviamente non accessibili se non da personale addetto posto in sicurezza, sicuramente una operazione più complicata. Anche se con l'acqua piovana ... dovrebbero pulirsi in parte da soli, ma va a sapere cosa fa qui da noi lo smog, considerando che ad 1 km di distanza abbiamo pure un termovalorizzatore ...
 
Pure io sono daccordo con te, non tanto per coloro che hanno deciso di cavalcare una agevolazione che comunque andava in qualche modo affrontata per iniziare con una inversione di tendenza sulle produzioni energetiche, ma per la formula che ha promosso il governo.
Magari andava fatta meglio, mettendo tutti il più possibile alla pari puntando a leggi che mettesero in condizioni di farlo anche a coloro che lo volevano nonostante l'abitazione-condominio, puntando a politiche di prezzo di riduzione dei costi per via della fornitura in larga scala, controllando che gli impianti fossero davvero corretti e non sabotati come hanno denunciato nei servizi di striscia, evitando infine di gravare sulle utenze normali ...
 
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Io sono andato ad abitare in un condominio di nuova costruzione che ha "di serie" i pannelli, ma solo per il riscaldamento dell'acqua...
Anni fa tentai di convincere mio padre a realizzare un impianto in un appezzamento di terra che ha, ma senza risultati:D
Ci avrebbe guadagnato a questo punto...
Comunque, ripongo la mia speranza in altre tecnologie, al momento ci sono solo rumors, ma lo studio delle LENR (Low Energy Nuclear reactions), la cosiddetta Fusione Fredda, sta facendo grossi progressi, e c'è una guerra sotterranea nata intorno ad un prodotto, l'ECAT che sembra già esser stato installato in alcune realtà....

http://22passi.blogspot.it/2012/08/riassunto-alternativo-della-storia-di.html
 
I pannelli attuali non necessitano di nessuna assistenza né manutenzione particolare; semmai è l'inverter che deve a volte essere sostituito dopo circa 10 anni.
In ogni caso l'aumento della bolletta elettrica è dovuto solo in parte agli incentivi erogati; altrimenti l'attuale costo abnorme dei carburanti come lo spiegate?
Comunque, ripeto, a breve anche chi vive in condominio potrà avere il suo impianto montando una tenda da sole, costruita con film fotovoltaico, sul proprio terrazzo.
Non ci sarà bisogno infatti di alcuna autorizzazione dell'assemblea dato che non si utilizzeranno parti comuni.
 
Il kit da 1 kwp, che qui al Sud produce circa 1500 kwh annui, misura 530 x 350 cm.
Resta da scoprire se converrà usufruire degli incentivi o della detrazione fiscale (55% del costo in 10 anni), con buona pace in quest'ultimo caso di chi paga la voce A3 in bolletta e non ha l'impianto.
Infatti non tutti sanno che si può optare anche per la detrazione fiscale (come avviene per gli impianti solari termici) in luogo degli incentivi; ovviamente i 2 benefici non sono assolutamente cumulabili.
 
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Trovo VERGOGNOSO che non si informi costantemente - ogni volta che si parla dei vantaggi economici per chi installa fotovoltaico e simili - che questo reddito di cui si parla viene finanziato con un sovrapprezzo del 7% a danno della generalità degli utenti, me compreso.

trovo VERGOGNOSO che si diano cifre senza indagare:
sono circa € 7 per bolletta da € 450 cioè 1,4% circa

http://www.ecoblog.it/post/12364/au...colpa-del-petrolio-e-delle-rinnovabili-ancora

Guido
 
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Beh, se non ricordo male su striscia avevano parlato di ben altre cifre. Non ricordo, ma se fosse stato anche il 2% credo non mi sarei spaventato nello spendere 5 euro in più a bolletta in favore della promozione del solare. Come al solito immagino non ci sia mai chiarezza nelle istituzioni italiane, a partire dai prezzi del carburante che guarda caso fanno i picchi quando la gente si sposta in massa ...
Se qualcuno ricordasse bene cosa dissero, loro avevano ben indagato. ....
 
trovo VERGOGNOSO che si diano cifre senza indagare:
sono circa € 7 per bolletta da € 450 cioè 1,4%...

1) E' il 7% della quota energia, ti sarò grato se mi aggiorni ma ti prego di usare fonti legislative o indipendenti (ad esempio http://it.wikipedia.org/wiki/CIP6 ) .

2) e, comunque, pochi o tanti che siano, sarebbe meno VERGOGNOSO dire alla gente "gli impianti fotovoltaici oggi possono essere ammortizzati in 10 anni grazie al sovrapprezzo che voi tutti pagate in bolletta, senza il quale sarebbero definitivamente antieconomici".
 
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Straquoto. In effetti un 7% di 250 euro iniziano ad essere una ventina di euro, che sono 40 delle vecchie milalire. Come ho già scritto il comportamento istituzionale non è chiaro e non è corretto, alla faccia della correttezza verso le direttive europee
Doveva essere chiaro che lo sforzo lo fanno tutti per cercare di cambiare pelle, e doveva essere altrettanto trasparente il modo di applicare l'opportunità,cioè che fosse potenzialmente accessibile a tutti, invece non è così. Bastava una forzatura di utilizzo del tetto comune a favore di chi esprimeva la volontà di procedere, invece ... (e qui mi fermo).

Sia chiaro, non è una illazione nei confronti di chi ha aderito, è verso il governo che ha fatto la legge. Mi fermo qui.
 
il contoenergia del fotovoltaico è arrivato 15 anni dopo il CIP6 che comprende tutto...
e la questione degli incentivi vale per tutto allora, mica solo per il fotovoltaico!
 
Si parla di quota energia, che in bolletta incide per meno della metà (c'è il dispacciamento, la quota potenza, le perdite, le accise, l'iva e diverse altre voci).
Proprio da ieri comunque è entrato in vigore il V conto energia che ha tagliato pesantemente gli incentivi (a spanne almeno la metà).
C'è da dire che da tempo è in atto una vera e propria campagna diffamatoria nei confronti delle rinnovabili, portata avanti da chi ha forti interessi economici nel settore, in primis petrolieri a fautori del nucleare; far credere al cittadino qualunque che la corrente è aumentata del 120% negli ultimi 10 anni a causa del fotovoltaico è abbastanza semplice, ma è una balla.
Gli incentivi servono a rendere conveniente una tecnologia che altrimenti costerebbe troppo: non appena i prezzi degli impianti crolleranno (o più verosimilmente quando la bolletta aumenterà vertiginosamente), le persone si faranno il loro impiantino domestico.
Del fatto però che attraverso altre fonti energetiche quali la benzina paghiamo la qualunque, compresi sostegno all'industria cinematografica e rinnovo del contratto dei ferrotramvieri, non sembra interessare a molti.
 
...da tempo è in atto una vera e propria campagna diffamatoria nei confronti delle rinnovabili, portata avanti da chi ha forti interessi economici nel settore...

Non so come avevamo resistito finora senza gli "oscuri interessi" di chi "trama dietro le quinte".
Credo che si possa far bene all'ambiente anche senza stare stare lì a denunciare (presunte) persecuzioni ogni 3x2, cercando di ricordare la tendenza umana a non amare chi fa sempre la vittima.

Gli incentivi servono a rendere conveniente una tecnologia che altrimenti costerebbe troppo

Vivaddio finalmente siamo al punto.
Ai costi attuale, proseguendo la tendenza all'aumento degli ultimi anni di impianti beneficiari del contributo, il gettito della sovrattassa non basterà più.
Detto per inciso, è vero che ci sono altri costi in bolletta ma è ovvio che se parliamo di raffronto con altre fonti di energia quella che conta è la quota energia.

non appena i prezzi degli impianti crolleranno

Questo è un altro mito duro a morire: sono decenni che si parla di un crollo imminente ma non sta crollando un bel niente (da cui la citata teoria persecutoria) ma non è affatto vero che la diminuzione dei prezzi di produzione sia una costante dell'economia: è un fenomeno che va verificato caso per caso in funzione di fattori reali (nuove tecnologie) e contingenti (delocalizzazione in paesi a manodopera a basso costo e minori controlli ambientali, diminuzione della qualità e del valore intrinseco di prodotto).

Per fare un esempio una bici scadente costa oggi la metà della meta di quanto non costasse 50 anni fa, una bici per agonismo (aka una bici di fascia alta della gamma di produzione) costa tanto quanto se non di più.

Nel campo dell'energia, ove non è diminuito il prezzo nemmeno di quella "scadente" (cioè inquinante, cioè petrolio e nucleare) vorremmo che crollasse il prezzo di quella di qualità (cioè rinnovabile) non si sa bene in base a quale magia.
 
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un'impianto 3kWp nel2007 costava 21.000 oggi 10.000 e si pensa possano scendere a 7/8 con il contoenergia appena entrato in vigore.
 
Non so come si possa dire che il prezzo degli impianti non sia in costante discesa; giusto la settimana scorsa confrontavo i diversi preventivi succedutisi nel tempo.
Il prezzo al kw di un buon impianto domestico è sceso dagli oltre 7000 agli attuali 2500 euro nel giro di 3/4 anni.
Quando gli incentivi saranno terminati, è verosimile pensare ad un loro calo nell'ordine del 30-40%, il che non mi pare affatto poco, specie se in parallelo si considera la crescita del costo energetico da idrocarburi.
Che poi ci sia un forte interesse contro il fatto che ognuno di noi abbia il suo impianto sul tetto, affrancandosi dai produttori pseudo-nazionali, credo sia palese; è anche da qui che periodicamente al politico di turno ritorna in mente il pallino del nucleare, dato che in tal modo il cittadino dovrà giocoforza sottostare ai prezzi dell'energia imposti dall'alto.
Ci si dimentica anche che molti prodotti e servizi sono sovvenzionati o incentivati dallo stato, il fatto che lo si faccia in maniera indiretta basta probabilmente a placare l'astio dell'altra parte di popolazione che con le proprie tasse li paga o a distoglierne l'attenzione.
Chissà poi come mai in Brasile vendano il bioetanolo e da noi no...
 
@rudy, sul prezzo: prendo atto della tua considerazione; staremo a vedere gli sviluppi perché il prezzo dell'impianto non è solo il prezzo delle celle alla fine ci sono costi di installazione ecc difficilmente comprimibili.

@rudi, sul bioetanolo: che convertire i terreni agricoli dal coltivare cibo al coltivare piante da combustibile sia una gran figata è idea ormai abbandonata (se mai era stata abbracciata) dal movimento ecologista dopo l'impennata dei prezzi seguita al solo ANNUNCIO di un interesse della amministrazione Obama a queste coltivazioni. Ad oggi l'umanità (vista nel suo complesso) o usa l'agricoltura per far mangiare tutti o la usa per riscaldare il **** ai ricchi (cioè noi); l'uso di oli vegetali come combustibili per la produzione di energia è corrente anche in Italia dove una percentuale fissa del gasolio è di produzione vegetale; gli oli vegetali con determinati vincoli (tracciabilità) si possono usare anche in piccoli impianti di generazione elettrica (sempre finanziati con la sovrattassa sulla quota energia che pago io ;) )
 
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