• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Sony e Samsung: prezzi minimi sui TV

Credo che ci sia molta confusione: questo avvenimento non decreta che le società abbiano sbagliato strategie industriali, tentano giustamente di evitare che i rivenditori eccedano con il gioco al ribasso

Il gioco al ribasso c'è perchè ora c'è una sovraproduzione di schermi rispetto alle richieste , la consideri una scelta strategica giusta?

ed è alquanto inelegante schernire chi non la pensa come la massa, additandolo come venditore o azionista di qualcuno....

Definire qualcuno azionista (ho delle azioni di una SpA ) o venditore non è schernire , è un dato di fatto ,come è un dato di fatto che per il consumatore è più conveniente un regime di concorrenza perfetta:

http://it.wikipedia.org/wiki/Concorrenza_perfetta

Secondo la teoria microeconomica classica, la concorrenza perfetta è il meccanismo ottimale per l'allocazione efficiente delle risorse in quanto il prezzo di vendita che si forma sul mercato è quello che remunera tutti i fattori di produzione in base alla loro produttività marginale e non consente: creazione di extra profitti e sfruttamento del lavoro. Inoltre il prezzo (o meglio il sistema dei prezzi relativi) è anche quello che consente ai consumatori di massimizzare la loro soddisfazione. Questo risultato è noto come primo teorema dell'economia del benessere.

a differenza di :

come lo sarebbe qualsiasi persona di buon senso e che abbia un minimo di cognizioni di Economia

che esplicitamente dichiara una mancanza di buon senso ed un'ignoranza a chi non la pensa come te

Tra parentesi il fatto che una decina di forumer siano intervenuti a favore di quest'iniziativa non significa che siano la massa , in questo forum di solito si preferisce la qualità alla convenienza ma nella realtà è tuttaltra cosa.
 
Max, invece il problema per il produttore e' proprio questo.

Vorrei ancora sottolineare questo, copio & incollo da wikipedia: "La commodification accade quando beni o servizi di un determinato mercato perdono la loro differenziazione. Spesso questo avviene quando c'è una diffusione della conoscenza per offrire efficientemente quel determinato prodotto o servizio.Alcuni esempi di commodification possono essere medicine non più protette da brevetto o microprocessori la cui tecnologia è diventata pubblica e la cui produzione esclusiva non è più garantita da contratti."

Se tu vendi il prodotto X a 100 quando il prezzo di listino e' 200, ci sara' cmq qualcuno che nella sua testa registrera' 100 come prezzo, infischiandosene se quel 100 era una promozione o altro.

Siccome il "valore percepito" di un prodotto e' qualcosa che va costruito col tempo nella testa della gente, appena il prezzo crolla, la reazione e' del tipo "Ach, ho fatto un affare", piuttosto che "mi han fregato fino ad ora".

Quindi, il prezzo di listino, inteso come "valore", per certi prodotti va "difeso" piu' che per altri, perche' una volta che la fiducia cade "ach mi han fregato" ci rivuole tempo a riguadagnare il valore percepito.

Il prezzo di listino, e' una maniera come un'altra di segmentare l'offerta.
Se stiamo parlando di commodity, il prezzo di listino e' LA maniera di segmentare l'offerta

quando un prodotto Z nasce, non nasce dicendo "ok, facciamo il prodotto Z, vediamo quanto costa, ci aggiungiamo margine X, ok questo sara' il prezzo", ma bensi' "il prodotto Z dovra' avere le seguenti caratteristiche, e un prezzo di listino di X"

Quindi , se siam bravi, possiamo tentare di affiancare ad un prodotto del concorrente il nostro che pero' costa a farlo la meta'.

Quindi, e' importante per la segmentazione "mantenere" un prezzo di listino consono, per "difendere" il proprio segmento, leggete qua, ad esempio, come si sono incazzati... http://www.ladige.it/node/173443

Esistono poi mercati dove il prezzo di listino non vale una ceppa, perche' e' tutto un inseguirsi di promozioni, l'esempio migliore che vi posso fare sono i pneumatici.... ditemi una marca che non sia private label che si vende a listino.... dappertutto lo sconto minimo e' del 20%....

Chi tra noi e' sempre stato fedele ad una marca, invece che farsi "guidare" dal gommista o dal prezzo?
Ricordo quando qualche anno fa montai come gomme estive le Hankook Ventus S1 Evo, trovate ad un prezzaccio, tutti i miei amici giu' a ridere, tranne poi che Hankook e' "salito" come marchio anche in Europa, e il mese scorso che le ho dovute cambiare.... ma ho cambiato marca!

Che io sappia, funziona cosi', lasciando stare le cognizioni di economia a chi ha studiato di piu'.
 
Definire qualcuno azionista (ho delle azioni di una SpA ) o venditore non è schernire

Se viene utlizzato per quantificare il patrimonio di una persona, sono in accordo con te, non è schernire ma un dato di fatto. Ma siccome tu lo hai fatto adducendo ad eventuali tornaconti personali sul motivo per il quale ero, sono e rimango della mia idea, è un inelegante caduta di stile.

E per quanto mi darete del "venditore" o dell'azionista di "Sony" rimarrò della mia opinione, ma rispetterò la vostra senza schernire.

E come sono arrivato in questa discussione, dato che continuano gli attacchi personali, mi defilo lasciandovi soli alle vostre elucubrazioni.

Buona domenica.
 
Purtroppo però Apple vende un sacco di telefoni e tablet tramite abbonamento degli operatori, che gli utenti vedono come "finanziamento"; di 10 possessori iPhone che conosco, potrei affermare che 7\8 sono stati acquistati in questo modo. Quanto potrebbe vendere Apple ai suoi prezzi se t..........[CUT]

Apple vende così solo i telefoni, per il fatto di essere inutilizzabili senza un operatore, ma anche se esistono offerte ad acquisto sovvenzionato per l'iPad, la maggioranza degli utenti lo acquista a prezzo intero, e la quota di mercato che Apple ha nei tablet è MOLTO più alta di quella che ha nei telefoni. Senza dimenticare l'iPod, nessun acquisto sovvenzionato, nonostante questo la Apple ha percentuali bulgare anche nel settore dei lettori mp3.
 
Il prezzo minimo garantito serve a tutelarsi da eventuali approvvigionamenti da forniture parallele o import che intaccano le quote di mercato del brand nazionale. Allo stesso modo se molti venditori si vanno a cacciare in una corsa al ribasso, perchè siti di price listing ti catalogano in base al prezzo di vendita e perchè ormai non c'è più alcuna fidelizzazione del cliente verso, questo va ad intaccare il valore di mercato di un bene e alla lunga anche ai rivenditori la ditta sarà costretta in modo che quelli che prima erano prezzi offerta o sottocosto possano essere prezzi di vendita con margine per il venditore finale.

Questa politica deve pervadere non solo questo settore, ma tutti... perchè produrre perdendo danneggia solo noi stessi, alla fine porta licenziamenti nei paesi più sviluppati e arricchisce quei paesi dove si lavora per 2 lire al giorno, in condizioni che qui nessuno si sognerebbe.
 
Danneggia tutti: non può esistere un mercato che sta in piedi a malapena e solo con i sottocosto od i volantini.
E' chiaro che basta che qualcosa vada storto (numero di pezzi prodotti, quantità di venduto per il negozio eccetera), per andare a finire gambe all'aria, se non si è molto, molto grossi e con basi molto, molto solide.
Non va bene nemmeno per i consumatori, perché anzitutto, se continuassero così, rimarrebbero pochissimi a produrre tv, probabilmente con collaborazioni sempre più strette (quindi comunque il rapporto qualità-prezzo si assesterebbe in modo peggiorativo), in secondo luogo si investirebbe sempre meno in R&D (e anche qui dei passi indietro ne abbiamo già fatti, vedi LCD Full LED, LCD con LED RGB, local dimming 3D eccetera, quindi parliamo di tutto fuorché di ipotesi), ed in terzo luogo si rischia che gli unici negozi a resistere siano le grandissime catene.
Sarebbe anche ora di valorizzare l'intera gamma di prodotti, invece di svendere anche i top di gamma, che non dovrebbero essere modelli per tutti, e non mi riferisco tanto al costo, ma anche alle caratteristiche: un utente medio non dovrebbe puntare prodotti che difficilmente è in grado di sfruttare, motivo per cui sarebbe ora di cambiare anche il modello di vendita dei prodotti più alti in gamma; non serve a niente piazzarli nella grande distribuzione, buttandoli in mezzo a mille altri modelli, senza fare nulla per farne emergere il valore aggiunto, è gioco-forza che "la massa" non potrà mai comprendere le motivazioni dietro al maggiore costo, e di conseguenza la maggioranza continuerà ad inseguire le offerte volantino, altro modello di vendita poco sostenibile, secondo me.
 
Max, invece il problema per il produttore e' proprio questo.

Vorrei ancora sottolineare questo, copio & incollo da wikipedia: "La commodification accade quando beni o servizi di un determinato mercato perdono la loro differenziazione. Spesso questo avviene quando c'è una diffusione della conoscenza per offrire efficientemente quel deter..........[CUT]
Karletto, definire una TV una "commodity" è una forzatura bella e buona se non addirittura una "castroneria"!:Prrr:

anche io faccio un copia incolla da wikipedia: "....Commodity è un termine inglese che indica un bene per cui c'è domanda ma che è offerto senza differenze qualitative sul mercato ed è fungibile, cioè il prodotto è lo stesso indipendentemente da chi lo produce, come per esempio il petrolio o i metalli...."
http://it.wikipedia.org/wiki/Commodity
Direi che differenze tra i deversi prodotti dei vari produttori sono innegabili, sia in termini di circuitazioni interne che in termini di fuzionamento dei prodotti stessi!

Poi concordo con te che il prezzo, in un regime di concorrenza perfetta, lo fa il "consumatore" con le sue scelte di acquisto sulla base di prezzo, qualità e necessità di un prodotto e non il produttore.

Il problema, secondo me come ho detto prima, è che per anni Sony & Samsung si sono fatti guerra a suon di numeri di vendita e fatturato anzichè guardare all'ultima riga di bilancio che è l'Utile.
Ora invertire la rotta è possibile e anzi assolutamente necessario ma, come ho detto prima, l'impatto sui numeri di vendita e sul fatturato non sarà una passeggiata e le possibili conseguenze sulla produzione per l'inevitabile contrazione dei consumi potrà essere molto impattante!:(

Dovranno necessariamente sviluppare linee entry-level e mid dal prezzo molto molto aggressivo con una discreta qualità per poter salvaguardare le loro linee top e mid-high da possibili "speculazioni" di prezzo della GDO con volantini e sottocosti, se non addirittura uscire dal canale GDO per le linee top.

Dovranno poi necessariamente ridurre le linee di prodotto e probabilmente anche i polliciaggi (probabilmente, sapariranno uno o anche 2 formati tra 37", 40", 42", 46", 50") per cercare di semplificare la produzione e fare economie di scala!

E' la strategia giusta?

potrebbe, ma sarà solo il mercato a dirlo nei prossimi anni!;)
 
I televisori sono considerati commodity, il prosciutto cotto e' considerato commodity (esempio non a caso quello del prosciutto, ricordando quel famoso signore di qualche anno fa, che riusci' a dare un marchio al suo prosciutto, facendo in modo che la gente non lo chiamasse cotto, ma gran biscotto...), tutto cio' che compri chiedendo il nome generico, usualmente e' una commodity

ti copio wikipedia in inglese, che e' piu' "completa" dell'italica
"There is a spectrum of commodification, rather than a binary distinction of "commodity versus differentiable product". Few products have complete undifferentiability and hence fungibility; even electricity can be differentiated in the market based on its method of generation (e.g., fossil fuel, wind, solar). Many products' degree of commodification depends on the buyer's mentality and means. For example, milk, eggs, and notebook paper are considered by many customers as completely undifferentiable and fungible; lowest price is the only deciding factor in the purchasing choice. Other customers take into consideration other factors besides price, such as environmental sustainability and animal welfare. To these customers, distinctions such as organic-versus-not or cage-free-versus-not count toward differentiating brands of milk or eggs, and percentage of recycled content or forestry council certification count toward differentiating brands of notebook paper."

Quando un prodotto e' considerato innovativo // fashion // la gente vuole quella marca li', il produttore e' colui che "detiene il potere" (un buon esempio e' la moda, dove sono molto presenti le distribuzioni dirette e/o monomarca), quando il prodotto inizia a diventare commodity, il potere passa al distributore.

Onslaught poco sopra scrive, "Sarebbe anche ora di valorizzare l'intera gamma di prodotti, invece di svendere anche i top di gamma, che non dovrebbero essere modelli per tutti, e non mi riferisco tanto al costo, ma anche alle caratteristiche: un utente medio non dovrebbe puntare prodotti che difficilmente è in grado di sfruttare, motivo per cui sarebbe ora di cambiare anche il modello di vendita dei prodotti più alti in gamma; non serve a niente piazzarli nella grande distribuzione, buttandoli in mezzo a mille altri modelli, senza fare nulla per farne emergere il valore aggiunto, è gioco-forza che "la massa" non potrà mai comprendere le motivazioni dietro al maggiore costo, e di conseguenza la maggioranza continuerà ad inseguire le offerte volantino, altro modello di vendita poco sostenibile, secondo me."

e c'entra il punto!

Qua siamo in un foro di "appassionati//esperti" quindi cerchiamo di capire e carpire le differenze, l'uomo medio invece mo vuole la TV piu' grossa perche' ci sono gli europei, va dal mediamondo o dall'esperto, e cerca di comprare cio' che costa meno consigliato dal commesso di turno, che cerca di spingere il modello dove il distributore ha piu' margine.
Questa e ' la realta'.

Recentemente discutei con un collega, che vuole comprarsi un tv nuovo, appunto per gli europei, e mi tesseva del lodi di un led da 37 a 1000 euri, e io gli fo, ascolta un pirla, prendi un plasma, su amazon, e spendi pure molto meno.... l'ho persino invitato a casa mia a vedere come si vede un plasma, ma lui mi dice "eh, ma se il commesso mi ha consigliato sto led, allora il led e' meglio... eppoi oh, mo producono tutti a led, il plasma lo fanno in pochi, tecnologia superata"
Ad uno cosi' cosa gli dici??? Sei davvero convinto che i TV non siano percepiti come commodity?
 
I televisori sono considerati commodity, il prosciutto cotto e' considerato commodity (esempio non a caso quello del prosciutto, ricordando quel famoso signore di qualche anno fa, che riusci' a dare un marchio al suo prosciutto, facendo in modo che la gente non lo chiamasse cotto, ma gran biscotto...), tutto cio' che compri chiedendo il nome generi..........[CUT]
scusa, sono considerati una commodity da chi????

ma hai letto bene la definizione di commodity? perchè in base a quello che scrivi tu, tutto potrebbe essere considerato una commodity!
la commodification anche su wikipedia english, che tu hai copiato, è spiegata benissimo (Few products have complete undifferentiability and hence fungibility).
Quindi secondo te andare a comprare una TV è uguale ad andare a comprare latte, uova o block notes (milk, eggs, and notebook paper).:rolleyes:
Quando vai al super tu chiedi giustamente 2 etti di prosciutto ma quando vai da MW (esempio) cosa fai? chiedi mi dia 3 kg di TV? oppure c'è una differenziazione tra tecnologia, grandezza dello schermo e altro, che va al di là della marca!
tra l'altro l'hai scritto pure tu: plasma e LED, se poi ci mettiamo anche LCD (non LED), OLED, full HD e HD ready e in futuro anche 4k e chissà quale altra diavoleria, mi sembra che tu non abbia ben compreso il significato di commodity!

Poi se vuoi aver ragione a tutti i costi anche davanti all'evidenza: OK, hai ragione!
 
"Many products' degree of commodification depends on the buyer's mentality and means"
Ovvero dipende da chi compra.
Per il mio collega di cui ti parlavo sopra, una TV vale l'altra, o meglio, cambia solo "piu' grosso, piu' piccolo"

Per il resto non mi interessa che tu mi dia ragione, resta pure con le tue solide certezze.
 
Esattamente quello che Sony e Samsung vogliono o penso vogliano fare... distinguere tra ciò che può essere semplicemente un TV, su cui il popolo... inteso come consumatore non accorto, ce ne sono ed io ogni giorno passo a svegliare parenti e amici consigliandoli e acculturandoli... può ragionare in termini solo di denaro e quello che è qualità.

Io concordo sicuramente che ci dovranno essere una fascia entry e mainstream da GDO e una fascia top i cui ricavi andranno protetti.

Per chi parla di quantità di vendita, inutile produrre milioni di tv in perdita, togliamo un 20% e facciamolo guadagnandoci... il guadagno lo investiamo in miglioramento del prodotto, aumento della manodopera specializzata e ricerca.
 
...resta pure con le tue solide certezze.
la questione qui è che non si tratta di mie certezze o personali opinioni opinabili.

la TV è quanto di più lontano ci sia da una commodity!

Non vogliamo mica paragonare una TV al sale o al latte o alla benzina o al caffè o allo zucchero, ecc?

Non confondere "l'igonranza" della gente comune in merito alle caratteristiche tecniche delle TV con la percezione che non ci siano differenze tra le varie TV e anche tra i vari produttori.
Lo domostra l'esistenza di riviste e forum (come questo) specializzate proprio per spiegare le differenze, l'esistenza di catene e negozi specializzati prorpio nella vendita di tali prodotti tecnologici e lo dimostra benissimo anche il tuo collega che primo, conosceva, seppur con lacune, l'esistenza di diverse tecnologie (plasma e led) e secondo, il fatto che sia andato ad informarsi in negozi(o) specializzato prima di fare un acquisto: ha cercato di colmare la sua ignoranza, prendendo informazioni sulla base che i prodotti sono sicuramente differenti.

Se fosse stato una commodity, sarebbe entrato in un negozio e avrebbe preso la prima TV che trovava al prezzo più basso e via.;)
Forse questa pratica può avvenire per la 2° TV.

Pensa che anche all'interno delle stesse commodity, i produttori stanno cercando di creare delle differenziazioni per cercare di marginare di più: pensa alla benzina o diesel "V-power", sale iposodico o quello iodato, e ci sono molti altri esempi

....ci dovranno essere una fascia entry e mainstream da GDO e una fascia top i cui ricavi andranno protetti.
Per chi parla di quantità di vendita, inutile produrre milioni di tv in perdita, togliamo un 20% e facciamolo guadagnandoci... il guadagno lo investiamo in miglioramento del prodotto, aumento della manodopera specializzata e ricerca......
Neros questa è la teoria ma all'atto pratico non è assolutamente scontato che sia una strategia vincente, dipende come il mercato accoglie questa nuova strategia.
Poi non è detto che vendere 2 TV con margine 10 sia uguale a vendere 20 TV con margine 1, perchè come copri i costi fissi e i costi di manodopera per fare 2 TV anzichè 20?

insomma non sarà una passeggiata questa transizione e non è neanche detto che riescano a portarla a termine....comunque nei prossimi anni vedremo i risultati e si vedranno molti "cadaveri" per la strada.:(
 
Grezzo... quando parlo di vendere meno tv ma con utili e margini positivi decenti, considero ovviamente i costi fissi, i costi variabili, le tasse, le spese di marketing e di R&D.

:D :D
 
Il punto é che, ad oggi, il margine non c'é: ci perdono tutti.
Cambiare é imperativo, come anche togliere certi prodotti a chi li svende (oltretutto é un tipo di concorrenza sbagliatissimo, secondo me, premia solo chi ha capitali enormi da investire).
 
Onslaugh... quello che non capisco è questo.

Togliendo di mezzo il discorso Brand nazionali, come può il prezzo all'utente finale tutelare il produttore?

Non basterebbe alzare il prezzo di prima vendita ai grossisti e rivenditori? Da lì in poi sarebbe il venditore a decidere... certo questo scaricherebbe la concorrenza tutta sulla parte finale della catena, ma agli occhi di S&S il guadagno sarebbe tutelato.

Si teme che la solita corsa al ribasso porti i dettaglianti e la GDO a rifornirsi su canali alternativi?
 
la questione qui è che non si tratta di mie certezze o personali opinioni opinabili.
la TV è quanto di più lontano ci sia da una commodity!

Aridaje: per me, per te, e per la totalita' di chi frequenta sto forum, e' cosi'.
Per le migliaia di persone che comprano una TV basandosi sui "volantini", ovvero sulla ricerca del prezzo piu' basso, non e' cosi.

Vediamo di capirci: quando il driver diventa il prezzo piu' basso, stiamo parlando di commodity.
Hai mai sentito discorsi del tipo: "Ho preso una TV a led e l'ho pagata 299 euri!" e il vicino "Oh, hai fatto un'affare!"
Io si.

Samsung & Sony han capito che devono "sfuggire" alla "commodization", e quindi si sono inventati questa nuova strategia.

La percezione se un qualcosa e' una commodity o meno, lo definisce il compratore, non tu o io, o un'entita' superiore.
Ognuno di noi, considera alcune cose al livello di commodity, ma se una buona parte dei compratori inizia a considerare qualcosa alla stregua di una commodity, presto o tardi lo diventa.
 
:muro::muro::muro:

resta pure delle tue convinzioni e non mi metto a farti cambiare idea, ma sei proprio fuori strada....anche sul fatto che la commodity lo definisce il compratore!:rolleyes:

La ricerca del prezzo più basso è dovuta alla crisi mondiale e al fatto che la TV non è un bene di primaria necessità.....e comunque la ricerca per questi beni tecnologici e fatta sulla base del rapporto Q/P e non solo il prezzo!
 
presto o tardi lo diventa.

Può essere che in futuro lo diventerà...... ma nutro forti dubbi..... attualmente non lo è ancora diventata.


nuova strategia.
Nuova strategia ??? Quella di vendere facendo profitti e non perdite ?
E' vecchia come il cucco, e ci sono già altre aziende che attuano questa che tu chiami "nuova strategia", ma siccome la "massa" lo ignora, nessuno si lamenta.
Anche se continuo a non capire che cosa ci sia da lamentarsi se una azienda vuole vendere guadagnando e non vuole vendere perdendo soldini, perchè pian piano così si chiude baracca e burattini.
 
Non capisco perche' qualcuno pensi che vendere a costo danneggi "solo" il venditore.
Un prezzo ribassato sminuisce il prodotto perché psicologicamente associamo il brand a prodotto svenduto e quindi di poco valore. Differente per quegli articoli che mantengono un prezzo vicino a quello di listino.
Un prodotto venduto a costo spesso e proposto in luoghi con personale professionalmente poco informato tecnicamente ( chi ti propone il televisore deve proporti anche un frullatore).
In caso di problemi, anche se si e' tutelati dalla garanzia, spesso si deve sudare per l'assistenza, perché con i margini così ridotti anche l'assistenza e' un costo nn indifferente.
Lo stesso acquirente oramai vive una sorta di stress inconsapevole, dovuto alla ricerca disperata del prezzo migliore, sapendo che "c'è sempre chi lo offre a meno".
Io son contrario alla globalizzazione e ad un internet senza controllo come stiamo vivendo ora, tutto ha perso di valore.
Altra cosa importante e' che se nn verranno rimesse le cose apposto, si arriverà ad un punto di nn ritorno, con pochi grossi e tutti gli altri che guarderanno le vetrine perché saranno senza lavoro, visto non e' più possibile competere e questo non vale solo con i televisori.
 
Quoto assolutamente tutto. Condivido ogni parola. Sono lieto che altrla vedano cime me. È temoo che sostengo questa posizione ed idea, tanto da essere a buon punto con la stesura di un libro con tale argomento.
 
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