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Dolby TrueHD con upsampling a 96kHz

mmmmmhh, qualche dubbio l'ho. cito parzialmente:

"L'obiettivo è quello di assicurare un ascolto multicanale ancora più piacevole, mantenendo inalterati la ricchezza di informazioni e il dettaglio della traccia originale PCM."


in pratica si sovracampionerebbe una traccia PCM a 48KHz senza di fatto aggiungere informazioni. bisognerebbe all'atto pratico capire se possa esserci un giovamento, perché all'atto teorico non ne vedo
 
Per me il discorso è sempre quello: la differenza la fa il missaggio.
Spero che questa non sia una scusa per far apparire solo sulla confezione un audio migliore, perché le traccia campionate a 96KHz reali se non contraddistinte verrebbero confuse con quelle generate con l'upsampling...
Insomma, un'operazione di marketing?
 
Mi pare davvero un'operazione commerciale fatta per mettere un logo in più sulla confezione: ora come si farà a sapere se l'audio è nativo 96 khz oppure ricampionato ??

Tra l'altro, se proprio uno vuole usare l'upsampling, molti amplificatori oppure DAC lo permettono e in quel caso si può anche scegliere se attivarlo o meno, ma se è "bruciato" nel disco, non si può neanche disattivare, a meno che non mettano entrambe le tracce (nativa e ricampionata) ma pare un vero e proprio spreco di spazio.
 
Non credo che si peggiori il 48KHz... Al limite non si migliora, ma siccome da quello che ho capito è gratis e non esige royalties, il problema sarà solo che forse non avranno più lo stimolo a fare il sampling a 96KHz reali, visto che sulla confezione non sarà più un distintivo di qualità.
A meno che non facciano due differenti loghi in modo da distinguere il sampling vero dall'upsamplign...
 
Francamente mi sembra un'operazione poco "true" e molto commerciale e in forte contraddizione con il concetto di verà qualità che produrrà solo confusione tra registrazioni native a 96 Khz reali che , peraltro, fino ad ora non sono mai state evidenziate da nessun logo da quelle con upsampling che avranno il finto " onore" di un logo di alta "qualità". Aggiungo infine che al di la del miglioramento all’ascolto - tanto decantanto nell'annucio - la nuova traccia occuperebbe molto più spazio per la codifica rispetto alla tradizionale e nativa 48Khz …. Non penso che la scelta migliore sia stato quello di inserire l'upsampling a monte, nel processo di codifica; sarebbe stato più intelligente aggiungere tale opzione a valle, dopo decodifica della traccia DDTHD 48Khz .
 
Ancora non capisco nelle proiezioni digitali dei cinema si continua ad usare l'audio soltanto in PCM,senza queste decodifiche audio come dolby trueHD e dts hd master audio,che migliorerebbero sensibilmente la qualità audio in sala.....mah.
 
Ancora non capisco nelle proiezioni digitali dei cinema si continua ad usare l'audio soltanto in PCM,senza queste decodifiche audio come dolby trueHD e dts hd master audio,che migliorerebbero sensibilmente la qualità audio in sala.....mah

Il perché di questo è abbastanza ovvio: le codifiche lossless servono per ottenere la stessa (NON migliore!) qualità del PCM, risparmiando spazio e bitrate sul disco BD, che è limitato in dimensioni e bitrate massimo supportato dallo standard, e dal fatto che sul disco ci possono essere molte lingue, extra, etc..

In sala con il sistema digitale, tenuto conto delle dimensioni che ha il video, raddoppiare in dimensioni la sola traccia audio non è un grosso problema, per cui si fa prima ad usare il PCM.

Anche se, comunque, prima del cinema digitale, si usava il Dolby Digital encodato otticamente sul lato della pellicola, oppure il DTS, che veniva riprodotto da una specie di PC con lettore CD, con la traccia di sincronismo sulla pellicola.
 
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