Riedizioni album dei genesis : che delusione

francesco1967

New member
salve

premesso che le mie considerazioni valgono solo per lo strato CD in quanto non posseggo un impianto multicanale, devo dire che sono rimasto enormemente deluso.

ottengo lo stesso suono prendendo le vecchie edizioni e mettendo al massimo i controlli di treble e bass sul mio fidato NAD C350.

il suono è confuso, pompato, impossibile da ascoltare per più di 10 minuti.

mi chiedo come è possibile.

sarà il mio impianto? non credo.

proprio oggi ho comprato "live at massey hall" di neil young e la qualità tecnica è elevatissima.

non parliamo poi dei remasters degli alan parson's project : suonano divinamente.

i SACD dei genesis seguono invece lo stesso trend del SACD di brothers in arms dei dire straits.

sono edizioni pessime e sinceramente non vedo il significato di pubblicare simili nefandezze.
 
Io ho ascoltato la versione SACD su un lettore SACD (Marantz DV7600) e devo dire che il suono tende abbastanza al "duro", anche se non lo ritengo così devastante come nella descrizione di francesco1967 della versione CD.

Credo che sia importante che il lettore SACD esca direttamente in DSD->analogico. Molti lettori SACD economici (sopratutto quelli ibridi DVD-SACD e la PS3), convertono tutto in PCM, e questo ha un effetto proprio sulla morbidezza del suono e sulla fatica d'ascolto, oltre ad un appiattimento dei piani sonori.

Nella confezione del cofanetto dei Genesis c'è anche la versione DTS 96/24. Suona un po' più "sfocata" della SACD, in quanto è una (buona) compressione lossy, ma suona anche più calda.

Credo che sia un po' il problema di molti SACD "remastered" di dischi vecchi. Il restauro digitale si fa quasi sempre con Pro-Tools, perchè è lo strumento più potente e conosciuto dai tecnici audio. E si fa quasi sempre in PCM, per cui il SACD non è il veicolo ideale per distribuirlo. Il DSD, idealmente, dovrebbe essere lavorato sempre in DSD, per cui rende al meglio con registrazioni apposite, oppure con riversamenti da nastri analogici, ma senza restauro digitale fatto passando per il PCM.

Il caso di "Brothers in Arms" è esemplare: è un incisione nata in PCM, e infatti la versione remastered suona meglio in DVD-Audio che in SACD (ce le ho entrambe...)

In conclusione, il cofanetto dei Genesis non è un SACD capolavoro dal punto di vista tecnico, ma non è neanche un disastro: l'abbondanza e la qualità artistica del materiale ne giustificano comunque l'acquisto.
 
sulla qualità artistica non c'è alcun dubbio, anzi.

ma sulla qualità tecnica sono furente. non capisco il perchè le case discografiche non ascoltano quello che pubblicano.

ma la cosa che mi fa più arrabbiare è che sicuramente in futuro avremo altre nuove edizioni, e noi poveri fans, saremo costretti a ricomprare di nuovo lo stesso disco.
 
Non trovo i sacd così malvagi (parlo di trick e di and then there...) come dicono molti. Diciamo che suonano diversi.
Ad esempio in trick (del quale possiedo il Lp italiano dell'epoca) la batteria è molto più evidente a scapito delle tastiere.
La versione multicanale la trovo insopportabile come il 99& delle rimasterizzazioni multicanale rock (con la sola eccezione dei live in genere).
In definitiva un acquisto inutile a chi ha già le copie in vinile o i cd Japan, dal punto di vista musicale. Dal punto di vista del collezionista gli inserti sono interessanti ma non sono sottotitolati.
Speriamo vada meglio con ile prossime uscite, decisamente più inportanti;) .

Ciao
Franco
 
Io ho comprato Abacab, A Trick Of The Tail,…And Then There Were Three, Wind And Wuthering la qualità di tutti in modalità stereofonica è nettamente superiore alle vecchie edizioni rimasterizzate del 1994 per non parlare dei cd originali vecchi comprati da mio padre 20 anni fa :D il raffronto in quel caso è impietoso, il tutto ascoltato con le mie fide B&W dm604 pilotate dall'accoppiata donizetti/bellini di audio analogue e lettore cd - audio analogue maestro, a confronto i vecchi cd del 1994 della virgin records mancano in dinamica e gli strumenti sono in secondo piano inoltre la sensazione di limpidezza delle nuove rimasterizzazione è assente nei vecchi cd, io sono rimasto piuttosto soddisfatto nell'ascoltare i vari album prediligendo forse anche per il valore artistico i 2 album vecchi su quelli nuovi, quindi non posso essere daccordo con la definizone nefandezza :)
 
Ultima modifica:
mi sento in dovere di fare delle precisazioni:

1) sulla qualità artistica non discuto assolutamente. io sono uno di quelli che se dovesse scegliere i famosi 10 dischi da portare su un'isola deserta porterebbe solo album dei genesis ( e "selling england by the pound" in duplice copia per non avere brutte sorprese).
fra parentesi, parlando di qualità artistica, chi non compra il box set si perde il disco con gli inediti del periodo. il valore medio è molto alto e credo che nemmeno loro si riescano a spiegare l'esclusione di "it's yourself" da trick.

2) sono d'accordo con maabus che c'è un miglioramento rispetto alle edizioni del 1994 per non parlare di quelle originali ( quelle con la orribile cornice grigia sulle copertine) ma sinceramente mi aspettavo molto di più. e non erano aspettative da illuso.
alcune vecchie registrazioni vengono riproposte in nuove edizioni assolutamente fantastiche.
più passano i giorni e più il live di neil young del 1971 mi impressiona.
caro maabus, io ho le B&W 602.5 e una coppia di elettroniche nad, quindi un impianto di livello inferiore al tuo e l'impressione è che neil young stia cantando nella mia stanza.

3) il processo delle nuove edizioni è stato unico per tutti gli album quindi non mi aspetto miracoli per il futuro. quello che so è che peter gabriel non è rimasto colpito dal risultato sui lavori che lo riguardano ( e ora lo capisco) tanto che sull'unico album sul quale aveva il diritto di farlo (" the lamb") ha chiesto delle modifiche.
 
francesco1967 ha detto:
mi sento in dovere di fare delle precisazioni:

1) sulla qualità artistica non discuto assolutamente.
cut..
2) sono d'accordo con maabus che c'è un miglioramento rispetto alle edizioni del 1994 per non parlare di quelle originali ( quelle con la orribile cornice grigia sulle copertine) ma sinceramente mi aspettavo molto di più. e non erano aspettative da illuso.
alcune vecchie registrazioni vengono riproposte in nuove edizioni assolutamente fantastiche.
cut...

3) il processo delle nuove edizioni è stato unico per tutti gli album quindi non mi aspetto miracoli per il futuro. quello che so è che peter gabriel non è rimasto colpito dal risultato sui lavori che lo riguardano ( e ora lo capisco) tanto che sull'unico album sul quale aveva il diritto di farlo (" the lamb") ha chiesto delle modifiche.

Quoto in toto.
La speranza di avere un risultato migliore sui titoli più vecchi nasce, oltre che dallo zampino di Gabriel ( i suoi sacd sono eccellenti) dal fatto che da quanto visto finora le rimasterizzazioni da master analogici sono normalmente migliori di quelle da master digitali.
Ma è una speranza piccola piccola....

Ciao
Franco
 
non ho ascoltato alcun SACD di peter gabriel, ma ho l'intera collezione dei suoi remaster in formato CD e devo dire che a volte tendo a credere alle "voci" che riferiscono del vizietto di pietrino di "ritoccare" i vecchi lavori, tanto questi remaster suonano bene.
il suo secondo album suona fresco e naturale come se fosse stato inciso pochi anni fa. lo avevo in vinile e la musica non usciva fuori, il cd della prima edizione è il peggio suonante che mi sia capitato di sentire, ma il remaster è semplicemente bello e basta.

è un peccato che per gli album della prima metà degli anni settanta non sia stato lui e la sua equipe a fare il lavoro, e credo che lo abbia pure chiesto.

riguardo ai master digitali non credo che i genesis li abbiano mai usati. quindi anche se la speranza è l'ultima a morire, la mia ha l'elettroencefalogramma piatto e quindi è in coma irreversibile.
 
platinum collection : ora la speranza è morta del tutto

naturalmente sapevo che sulla platinum collection dei genesis uscita due natali fa erano presenti molti nuovi mix, ma non l'avevo acquistata perchè non la ritenevo necessaria per uno come me che possiede tutti gli album, e che aveva l'intenzione di ricomprare l'intero catalogo.

ma ora la situazione è cambiata e non ho resistito alla curiosità di ascoltare in anteprima il risultato sui pezzi del periodo gabriellano, e ieri ho acquistato questo triplo CD.

il terzo cd ha una track list da "infarto". solo canzoni del periodo 1970-74 ed a eccezione di supper's ready tutti gli altri pezzi sono remix.

l'impressione che ho avuto ascoltando "carpet crowlers", " firth on fifth" e tutte le altre è la stessa che mi ha spinto ad aprire questo 3d.

un miglioramento rispetto alle vecchie edizioni ma un suono duro e molto affaticante.

personalmente , di ricomprarmi tutti gli album non ne ho molta voglia adesso.

consiglio a tutti coloro interessati all'acquisto delle nuove edizioni di ascoltare prima la platinum collection o la nuova raccolta in edizione limitata contenente solo i nuovi mix e poi decidere se vale la pena o meno ricomprare tutti i cd.

spero di essere stato utile.
 
francesco1967 ha detto:
mi sento in dovere di fare delle precisazioni:

2) sono d'accordo con maabus che c'è un miglioramento rispetto alle edizioni del 1994 per non parlare di quelle originali ( quelle con la orribile cornice grigia sulle copertine) ma sinceramente mi aspettavo molto di più. QUOTE]


Buon giorno Francesco, queste affermazioni le posso condividere solo in parte, almeno dal confronto fatto sul CD "And then there were three" :

http://www.avmagazine.it/forum/showpost.php?p=757226&postcount=44

La rimasterizzazione fatta in occasione del passaggio di etichetta da Charisma a Virgin nel 1994 ci sono state delle migliorie per la rimasterizzazione, ovvero il master digitale che presumo fosse a 20 Bit é passato a 24 Bit.

Un lavoro serio che viene pesantemente penalizzato dalla riduzione necessaria per ricavare il master a 16 Bit per i CD che compriamo.
Questa riduzione è simile al lavoro di uno scaler, altrimenti non sarebbe possibile riprodurre 24 Bit su un mormale lettore CD.

Durante questo lavoro di "riduzione " -dai 24 o più Bit del remaster ai nostri 16 Bit presenti sul CD- va regolato accuratamente il livello audio finale, pena una perdita di livello ad alto volume e una perdita di definizione nei momenti a basso volume.
Come affermavo in precedenza: da un remaster a 24 Bit si è arrivati con meno di 16 Bit effettivi sul CD finale.

All'ascolto comparativo delle 2 edizioni su CD di "And then there were three" non si sentono delle differenze tanto marcate che facciano preferire un'edizione piuttosto che l'altra, segno che il remaster del 1994 non è stato ben sfruttato.
Sembra che ai tempi della Charisma, con tutti i limiti delle vecchie tecnologie digitali, i tecnici del suono ci tenessero molto al risultato finale sul CD e non solo sul (re)master.

Che mi dici in proposito?

Bruno
 
salve bruno,
non sono un grande esperto di "tecnica" e mi riprometto di leggere attentemente la discussione che hai segnalato.

tornando al 1994 , ricordo che la sostituzione dei vecchi cd con le "definitive edition" è stato indolore perchè secondo me suonavano molto meglio.

devo ammettere che prima di leggere della decisione di pubblicare i SACD ero abbastanza soddisfatto della resa sonora.

poi, evidentemente, ho atteso queste nuove edizioni caricandole di aspettative che forse erano esagerate.

la mia domanda ora è :

avremo mai l'onore di ascoltare i genesis con una qualità degna, oppure i nastri originali hanno dei limiti che non lo permettono?
 
Caro fan dei Genesis, ti segnalo che questo mese su AF Digitale ci sono altre 3 recensioni dei menzionati SACD, tra cui "And then there were three".
Forse è un disco minore, ma per me "Follow You Follow Me" era il primo 45 giri che acquistavo all'epoca...

Considerazioni sulle edizioni su CD

TECNICA
Non voglio fare discorsi troppo tecnici, l'effetto immediato di una buona rimasterizzazione è l'incremento del volume: pare che molti CD siano stati masterizzati a basso volume, lasciando quasi inutilizzato 1 dei sedici Bit ...

ASCOLTO
Chi ascolta un CD così modestamente rimasterizzato sentirà le migliorie del master a 24 Bit, non si potrà certo dire che si tratti di un CD di riferimento qualitativo, ma qualche modesta miglioria si sente ...

HIFI E CONFRONTO TRA DISCHI
Parlando di alta fedelta sonora, un buon CD rimasterizzato ha un volume tanto più alto da costringere l'ascoltatore ad abbassare il volume dell'amplificatore, quanto più scadente era il CD non rimasterizzato

QUALITA'
Chi ha un buon impianto HIFI apprezzerà questi dischi, proprio per la bontà del proprio impianto, capace di mettere in luce queste modeste migliorie.
Di più si poteva fare.

Caro Fan dei Genesis, con i tempi che corrono mi sembra di vedere solo qualità MP3 all'orizzonte.

Cordialmente

Bruno
 
francesco1967 ha detto:
non parliamo poi dei remasters degli alan parson's project : suonano divinamente.
QUOTE]

Concordo pienamente e colgo l'occasione per chiedere se qualcuno sa' esattamente quali siano gli album di Alan Parsons ad oggi usciti in "remaster edition".

Io ad oggi nei negozi ho trovato unicamente "Eye in the Sky", "I robot" e "Vulture Culture".
 
per castoro66:

da pochi giorni puoi trovare " tales of mystery and imagination" in edizione doppia. non so altri particolari perchè ancora non l'ho acquistato.
stereotomy, turn of a friendly card e pyramid usciranno a fine giugno.
eve, ammonia avenue e gaudi a luglio.

per br1:

attenzione. le nuove edizioni dei genesis non sono remasters. qui si parla di canzoni remixed in multicanale ottenendo un nuovo master.
il lavoro dietro questo progetto è stato molto grande. ecco perchè sono ancora stupito della scarsa qualità del risultato.

ciao
 
Alan Parson, Castoro?

Devono uscire tutti i suoi primi dischi rimasterizzati, peccato che l'ho saputo dopo aver preso la raccolta: "Days Are Numbers" (con tutti i brani rimasterizzati).
La pubblicazione prosegue in ritardo, Pyramid doveva uscire 2 mesi fa.


Attualmente ci sono altri dischi rimasterizzati senza che ciò sia stato dichiarato in copertina.
Es. Roger Waters, The Pros And Cons Of Hitch-Hiking e Radio Kaos rimasterizzati dalla Sony con tanto di CD Text.

Bruno
 
francesco1967 ha detto:
attenzione. le nuove edizioni dei genesis non sono remasters. qui si parla di canzoni remixed in multicanale ottenendo un nuovo master.
ciao

Se ho capito bene, era quello che avevano fatto per la sola versione multicanale del SACD "The dark side of the moon".

Analogo lavoro di remix dal master originale multitraccia, ma riportato su CD rigorosamente in stereofonia lo ha fatto la Sony nel 2006 per i primi 2 CD dei Boston: "Boston" e "Don't look back".
Un simile ritocco ma in forma più lieve si sente anche in "The final cut" dei Pink Floyd nell'edizione del 2004 (quella con 1 brano in più).

Restando sui tuoi dischi SACD dei Genesis, penso che ci sia un remix poco convincente sulla traccia stereo, lo scopo commerciale di grande richiamo era quello di andare in multicanale e non quello di curare la traccia stereo.
(vedere le recensioni di AF digitale di Aprile e Maggio 2007)

Ciao ;)
 
Ti capisco, ho preso più di 25 Cd rimasterizzati quest'anno e ho avuto le mie delusioni (poche ma cocenti) ma anche tante soddisfazioni.

Devo ammettere che almeno AF ha pubblicato delle recensioni realistiche su questi dischi, e credimi, per anni ho creduto ciecamente alle riviste ipertecnologiche, quelle che se posso evito di leggere.

Non trovo nessuna coerenza nel pubblicare prove tecnologiche che non dicono niente di preciso e neppure nel fare recensioni tecnologìche dei dischi CD, senza mai dire che sono scadenti.
Dopo oltre 15 anni di queste mezze verità su carta mi sono stufato di leggere e di credere, ma ho ripreso la voglia di leggere grazie ad AF Digitale nel settembre 2002.

Non ce ne voglia nessun moderatore per aver menzionato riviste concorrenti, il forum di AV Magazine è il mio preferito. ;)

Ciao
 
sono perfettamente d'accordo con te br1.
su AF DIGITALE le recensioni non sono mai scontate, ma io preferisco di gran lunga i forum dove è possibile leggere i pareri delle persone che davvero hanno comprato e utilizzano le cose che ci interessano.

a me non fa piacere parlare male dei genesis, ma ritengo che avvertire gli altri potenziali acquirenti di un prodotto non all'altezza delle aspettative sia una cosa giusta.

l'acquisto di nuove edizioni di dischi ha sempre significato per me il tentativo di migliorare l'ascolto della mia musica preferita.
sinceramente non ho avuto molte delusioni.

diciamo che sono rimasto interdetto ascoltando il SACD di the dark side of the moon perchè non mi sembra suoni bene come tanti dicono.

sono rimasto delusissimo dal SACD di brothers in arms dei dire straits, quella si un avera ciofeca e sfido chiunque a dimostrare il contrario.

ed ora mi ritrovo con 5 SACD + 1 con inediti dei genesis che difficilmente torneranno nel mio cd player.

non suona strano tutto ciò?
 
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