Musicassette rinascita o game over?

volpmax

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Da sempre amante della registrazione magnetica, che preferisco lungamente agli mp3, mp4 ecc. ecc., ancora registro i miei vinili su questo mio amato supporto. Da qualche tempo si è cominciato a parlare della rinascita delle musicassette, tanto che sembra che qualche casa discografica abbia ricominciato a produrre musicassette vista l'economicità del supporto.
Io ho ancora una buona scorta di cassette vergini ed alcune gia registrate della mia signora che riutilizzo per le incisioni meno raffinate, avendo lei ricomperato tutto il suo materiale in CD. C'è ancora speranza di rivedere nei negozi qualche cassetta da registrare per la mia amata Teac V-5010 oppure la storia è finita per sempre?
 
Secondo me la cassetta, come anche la videocassetta, sono i supporti più costosi da realizzare. Poi è inevitabile il rischio del loro degrado con il passare del tempo. Infine è anche vero che la cassetta ha il cronico fruscio di fondo dovuto allo sfregamento del nastro con le testine. Era il mio supporto preferito in automobile, in quanto si prestava ad un consumo più fugace e, se cadeva a terra, non si rovinava. Ma ora, per l'auto, MP3 tutta la vita...
 
Alquanto anacronistica come soluzione, non posso trovare alcuna giustificazione se non nostalgica ;).

non c'è nulla di tecnico che possa suggerire il riutilizzo di tale supporto
 
Oggi sono riuscito a trovare un negozio di elettronica che accanto agli immancabili cd e dvd masterizzabili aveva anche delle cassette in particolar modo TDK - D, Sony WILD e CDit II. Egli mi ha detto che ha ancora in magazzino alcune scorte di diverso minutaggio e che non sono pochissimi quelli che le richiedono, in genere sugli "anta". In fondo, credo siano ancora l' unico mezzo in grado di riprodurre il calore dei dischi in vinile, ma la domanda in generale era se effettivamente si puo sperare in un ritorno, seppur parziale e limitato, delle musicassette, visto che in fondo c'è ancora richiesta.
 
Un conto è la registrazione magnetica su macchine a bobina, un altro è la registrazione su nastro in musicassetta.

Nel primo caso, usando macchine da studio, ora si possono trovare degli Studer per poche migliaia di Euro od anche semipro, tipicamente Revox, con cui si possono realizzare copie di vinili praticamente con la stessa qualità con le macchine del primo tipo, leggermente inferiori con quelle del secondo; con le musicassette il risultato con macchine perfettamente tarate e regolate per il tipo di nastro impiegato in quel momento, cosa che pochi riproduttori permettevano, si ottenevano risultati buoni, ma sicuramente inferiori all'originale e salvo alcune macchine con meccanica eccezionale non ne veniva garantita la costanza nel tempo, ad esempio, tanto per cambiare Revox.

Per quanto riguarda l'affidabilità/durata bisogna dire che anche un disco in vinile non ha una durata elevata, dopo i primi passaggi ci siamo già persi un po' di gamma alta (cosa di cui i sostenitori evidentemente non si accorgono).

So che ci sono degli appassionati che usano registratori a bobina ancora ora (anche io ne ho uno, con relativo compander per la riduzione del fruscio), ma non credo in un ritorno delle musicassette, quanto meno in base a ragionamenti pratici e tecnici, certo che se poi il marketing se ne inventa una delle sue solite allora tutto è possibile, sicuramente ci sarà chi affermerà che "essendo analogica" è per forza di cose migliore di un file, magari 24@96.

Tra l'altro ci sarebbe da dire che analogamente a quanto avvenuto con la registrazione video su nastro, dove in campo consumer aveva vinto il meno performante sistema VHS piuttosto che il sicuramente migliore Betamax od anche solo il Video2000, anche in campo audio aveva avuto la meglio la musicassetta con nastro di dimensioni ridotte cosa che portava ad un aumento del rumore di fondo e riduzione della dinamica e velocità di scorrimento ridotta a 4,75 cm./s con conseguente riduzione della gamma in frequenza in alto, al confronto del sistema Stereo8 che utilizzava il classico nastro da 1/4" e velocità di 9.5 cm./s, cose che assicuravamo una migliore qualità (avevano maggiori problemi di meccanica, ma risolvibili se si fosse puntato solo su questo sistema, ma come al solito non è la qualità che conta).
 
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Personalmente ricordo come un incubo:
- l'azimut delle testine che si starava;
- il rumore di fondo ed i limiti di dinamica conseguenti;
- la ricerca sequenziale dei brani;
- i companders;
- la necessità di pulire le testine periodicamente;
-ecc.
Ciao, Enzo
 
Segnalo anche la smagnetizzazione delle testine e delle parti metalliche a contatto del nastro che andava eseguita periodicamente, anche se pochissimi la facevano o sapevano di doverla fare.

Però il tutto era una discreta fonte di guadagno per chi faceva assistenza nel settore. :D
 
A me non molto, considerando che raramente erano tarati in modo appropriato, pertanto spariva il fruscio, ma sparivano anche le frequenze alte. :D

Salvo casi molto rari non era possibile all'utente fare la taratura completa di tali sistemi non disponendo il lettore degli appositi trimmer di taratura (quanto meno esterni), occorreva anche una appsito nastro di taratura per il settaggio del livello corretto in fase di lettura, da cui poi si poteva tarate in modo valido quello in registrazione, questa era una operazione maggiormente disponibile.

Con un compander, tipicamente esterno, solitamente un DBX, se tarato in modo ottimale la cosa diventava maggiormente interessante.
 
Segnalo anche la smagnetizzazione delle testine e delle parti metalliche a contatto del nastro che andava eseguita periodicamente, anche se pochissimi la facevano o sapevano di doverla fare.
E' vero! L'avevo dimenticata mentre scrivevo riguardo gli altri incubi tra i quali quello della smagnettizzazione era uno dei peggiori: troppo nefasto per annoverarlo tra gli "ecc." del mio post precedente!
 
La cosa che mi diverte molto è la taratura dei livelli di sensibilità e bias del nastro. La mia Teac li ha sdoppiati, uno per canale e per ogni tipo di nastro. Tramite un tastino,la piastra attiva un segnale a 315 Hz con il quale si regola la sensibilità; infatti capitava spesso che in macchine sprovviste, pur registrando ad esempio un segnale a 0db, il nastro in riproduzione rendeva un livello di registrazione piu basso o raramente, piu alto. Con questa funzione si puo regolare la sensibilità in modo che il segnale in entrata e quello in uscita abbiano la stessa intensità. Altrettanto importante la regolazione del bias fine che permette alla piastra di regolare la corrente di polarizzazione a seconda del tipo di nastro utilizzato. Infatti ci sono differenze anche notevoli tra nastri dello stesso tipo, normali cromo/cobalto o metal. Regolando il tutto in modo appropriato, si interfaccia perfettamente l'apparecchio ai valori del nastro utilizzato, rendendo così la registrazione del tutto simile all'originale, specie usando nastri di buona qualità.
 
Regolazione normale nelle macchine a bobina anche solo semi-pro, per il bias però va utilizzato un segnale in gamma alta, ad esempio oltre i 10 KHz, nei manuali di servizio solitamente veniva indicato il livello che si doveva ottenere.

Per la regolazione del Dolby però, come ho scritto, serviva anche una cassetta con apposito segnale test Dolby che andava fatta leggere e si regolavano i trimmer dei due canali sino ad ottenere la lettura corretta, solo a questo punto si poteva passare alla taratura del livello di incisione che si faceva con il segnale test interno.

La cassetta di cui sopra non era reperibile in commercio.
 
Adesso che risspolvero la memoria, ricordo che la mia piastra Pioneer aveva una funzione chiamata auto BLE da usare con i nastri vergini prima della registrazione. Prometteva di calcolare il Bias, Level e Equalization per il nastro in questione. Io ovviamente ero troppo giovane per capire se effettivamente fosse un sistema valido o no.
 
Erano gli anni 90 e avevo un sistema midi. Ricordo che l'ampli era un A-Z560; la piastra sarà stata CT-Z560. Nulla di troppo serio. Ma aveva l'auto BLE e l'HX-PRO ;)
 
Personalmente ricordo come un incubo...

Hai usato il termine giusto: incubo.

E forse a te non è capitato di litigare più volte con il nastro che si inceppava tra i capstan
e l'assistenza, pagata profumatamente, che non ti sapeva risolvere il problema.

Mp3:stereosette=automobile:carrozza
 
Questo è un difetto tipico delle autoradio economiche e dei registratori non hi-fi. Ho avuto diversi registratori, ho avuto pochissimi problemi ma questo mai. Solo una volta ho avuto un problema con una Technics M260 che andò fuori azimuth e mi costrinse a riregistrare diverse cassette. Poi passai ad una Aiwa F-660, ad una Aiwa F-880 ed infine la mia attuale compagna, la Teac V5010.
La mia manutenzione si è sempre limitata a pulire le testine e i capstan ed a smagnetizzare qualche volta le testine. Da pochissimo ho fatto sostituire le cinghiette ed ho donato lei di una seconda giovinezza. La mia vecchietta è viva e vegeta e da due piste a mp3 mp4 e compagnia cantante!
 
Questo è un difetto tipico delle autoradio economiche e dei registratori non hi-fi.[CUT]

Allora sarò stato particolarmente sfortunato (può essere), perché le mie piastre venivano vendute come apparecchi hi-fi.
Non ritengo corretto/elegante fare adesso il nome della marca.
Mi limiterò dire che uno era un modello di classe più economica: due testine, prezzo di allora (anni '80) intorno alle 200 mila lire.
L'altro era il top di gamma: tre testine, prezzo intorno alle 700 mila lire; un salario mensile di allora, se ben ricordo; forse di più.

Ma non è questo il punto.
Anche se avessero funzionato bene, la qualità del suono e la comodità d'uso, rispetto ai file di cui possiamo disporre oggi, erano quelle che erano.
Non ti voglio convincere di nulla; se tu sei soddisfatto per me non esiste problema.
Ho solo riportato un frammento della mia esperienza.
 
smagnetizzare qualche volta le testine
Se in tutto questo tempo hai eseguito questa operazione solo "qualche volta" rispetto invece alla periodicità con cui andrebbe eseguita, solitamente ogni volta che si procede alla pulizia (almeno una volta ogni 15 giorni o mensilmente, dipende dall'uso, a volte anche con intervalli minori se si fa un ascolto giornaliero), ho il fondato dubbio che la magnetizzazione residua che si sarà inevitabilmente formata sulle parti metalliche ha avuto effetti deleteri sulle cassette, in pratica stendendo come un velo sulla gamma alta delle registrazioni, danno non recuperabile.

Ritengo che considerato il lungo periodo di attività anche le testine stesse probabilmente saranno da sostituire, la notizia "buona" è però che se il nastro si è magnetizzato, perdendo la gamma alta, usando una testina usurata non ti accorgerai comunque della cosa.

Ai tempi eseguire una verifica della risposta in frequenza complessiva del registratore (registrazione + ascolto) era cosa abbastanza complicata e richiedeva una certa strumentazione, oltre che una cassetta test, ora questa prova la si può fare in pochissimo tempo con un qualsiasi PC ed impiegando uno dei tanti programmi gratuiti esistenti in rete che fanno da generatore di rumore rosa e analizzatore di spettro in tempo reale; dovresti provare a fare tale prova per assicurati dello stato del tuo apparecchio, verificando anche dove arriva, veramente, la risposta in frequenza.
 
Grazie del preziosissimo consiglio, Nordata. In genere smagnetizzo le testine piu o meno una volta al mese, con una cassetta smagnetizzatrice della TDK. So bene che andrebbero smagnetizzati anche i capstan, ma non riesco a trovare un buon smagnetizzatore. Una volta ne usai uno su una delle mie piastre, non ricordo quale, con il risultato che il registratore suonava anche peggio. Probabilmente non era di buona qualità, oppure io non sono stato capace ad usarlo, da quella volta ho sempre usato la cassettina della tdk e non ho mai avuto problemi. Se hai altri preziosi consigli su quale usare te ne sarei immensamente grato.
Per quanto riguarda la perdita delle alte frequenze, per il momento non ho constatato anche perchè ho ricominciato ad usarla da poco, in pratica da un paio di mesi. Le cassette precedenti,erroneamente portate in macchina, (non erano comunque tantissime per fortuna), mi furono rubate assieme all'autoradio. Dimenticavo; ho ultimamente portato il registratore a far revisionare, come già spiegato, ed oltre al cambio delle cinghiette, ho chiesto anche di verificare l'usura delle testine; per fortuna sono praticamente come nuove.
 
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