Nordata
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Lo smagnetizzatore è in pratica semplicemente costituito da una bobina cilindrica, alimentabile con la tensione di rete, avvolta attorno ad un'asta metallica che esce per una decina di centimetri e la cui punta è solitamente appiattita e ricoperta di plastica per evitare di danneggiare la superficie delle testine.
Pertanto non possono esistere smagnetizzatori di qualità più o meno elevata.
Quello che è importante è invece il modo di usarlo.
Bisogna avvicinarlo (appoggiarlo) sulla parte che si intende smagnetizzare, accendere (solo ora) lo smagnetizzatore ed iniziare a fare dei piccoli movimenti con la punta sull'oggetto metallico, ad esempio dei piccolissimi cerchi, lentamente, contemporaneamente si inizia ad allontanarsi per almeno una ventina di cm, a questo punto si spegne (non prima).
Io ne ho due, uno originale USA ed infatti lo dovevo alimentare tramite un trasformatorino 220->110 ed un altro alimentabile direttamente a 220 V.
Non so se ora se ne trovino ancora in commercio.
Pertanto non possono esistere smagnetizzatori di qualità più o meno elevata.
Quello che è importante è invece il modo di usarlo.
Bisogna avvicinarlo (appoggiarlo) sulla parte che si intende smagnetizzare, accendere (solo ora) lo smagnetizzatore ed iniziare a fare dei piccoli movimenti con la punta sull'oggetto metallico, ad esempio dei piccolissimi cerchi, lentamente, contemporaneamente si inizia ad allontanarsi per almeno una ventina di cm, a questo punto si spegne (non prima).
Io ne ho due, uno originale USA ed infatti lo dovevo alimentare tramite un trasformatorino 220->110 ed un altro alimentabile direttamente a 220 V.
Non so se ora se ne trovino ancora in commercio.