Cos'ha il PVC che non va?

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@Fedezappa

Ah quindi tu puoi darmi del fazioso con "atteggiamenti pregiudizievoli" che non ha mai provato nulla neanche conoscendomi, poi che le minchiate le scriviamo noi.
Lo ripeto, sto forum è diventato il the con la regina delle 16, anzi col Re ora.
Saluti
 
Al prossimo OT scattano le vacanze natalizie prima del tempo…

Pardon.

A proposito di temperature, devo ringraziare la gentile consorte che, quando ci siamo trasferiti nella nuova casa, mi ha costretto ad occultare le elettroniche del mio impianto principale in un mobile con sportello, con la sola eccezione del giradischi:

https://ibb.co/yS5ycWq

Nello sportello di dx, si possono notare, partendo dal basso, il lettore cd color argento e 3 elettroniche di colore nero:

- preamplificatore a valvole con 2 ecc88
- In alto a sx, il dac
- in alto a dx, il pre phono a valvole, con 3 ecc83.
Considerato che molte elettroniche non ci sarebbero state per l’ingombro in profondità, ho dovuto faticare per raggiungere un buon equilibrio sonoro coi componenti, selezionati proprio per le dimensioni.

Le due elettroniche nere, quelle più in alto, fortunatamente non ostacolano la circolazione d’aria sopra le feritoie dello chassis del pre, posizionate proprio lì. Nulla di preoccupante, tant’è che non ho mai sentito il bisogno di misurare la temperatura, ma in estate diventa bello tiepido per non dire caldo.
Sempre facendo di necessità virtù, sono riuscito a posizionare l’impianto di fronte allo split del clima che gli spara dritto contro. In estate ovviamente lo accendo.

Come dicevo, non ho mai fatto prove col termometro ma non ci si scotta le mani.

Nel vano di sx invece si vedono, partendo dal basso, tuner, finale a ss e alimentatore del giradischi, lì le temperature sono al massimo tiepide.

Dietro il mobile, sempre a causa della signora, non mi è stato possibile eliminare lo schienale e di grazia che mi ha concesso un paio di fori passacavi.
I cavi stanno belli schiacciati e attorno non vi circola certo aria.

I cavi di segnale, tranne quello sul tuner, hanno mediamente 20 anni e sono tutti isolati in polietilene/FPE. Ce li ho da molto prima di trasferirmi e posizionare l’impianto nella nuova sala.

Cosa succederebbe se qualcun’altro, al posto di incassare pre e pre fono, decidesse di incassare un finale a valvole, magari dotato di belle 300b?
È arcinoto che i finali a valvole raggiungono temperature torride a prescindere, 70 gradi all’interno dello chassis anche in aria libera, tanto che alcuni proprietari li dismettono in estate per riaccenderli ad ottobre.
Incassati e magari in stanze senza ventole e clima?
Certo ci vuole uno sforzo di fantasia ma non è da escludere.
Anche in aria libera, però, ampli a ss spesso economici scaldano quando vanno in crisi col pilotaggio. Altri sono bollenti per natura (es pura classe A come le vecchie “bistecchiere” musical fidelity, ma non solo).
Io i cavi li compro usati, non sarei contento se scoprissi che il proprietario precedente li ha utilizzati in situazioni di questo genere.

Ultimo non ultimo, la maggior parte dei costruttori dispone a contatto col cavo solo uno strato sottile in FPE/FTPE, poi la guaina esterna è quasi sempre in PVC…

Quanto può incidere il costo di un isolamento nei materiali suddetti su un cavo da un metro, a fronte, ad esempio, dell’utilizzo di rame 5-7N/argento oppure di connettori top in rame puro?
Conoscete i prezzi dei WBT oppure anche dei più economici DH Labs..?
Neppure i neutrik che sono in ottone te li regalano.

Inciderà forse per un 10% del costo mi mi vien da pensare.

A ciascuno le sue conclusioni.

Quanto ai video sulla realizzazione cavi, è arcinoto che in Cina li copiano, aliexpress è pieno zeppo di modelli taroccati da ormai da 15 anni.
Succede in realtà che il più delle volte sono copiati soltanto nella guaina esterna, dentro sono completamente diversi (numero di conduttori, intrecci, isolamento, connettori di minor qualità, ecc.)
È più facile copiare un cavo rispetto ad un ampli o dei diffusori.
Magari i costruttori occidentali hanno dei buoni motivi per non mettere i video.
Ma non escludo ve ne siano, proverò a controllare.
 
Ultima modifica:
La Neotech assembla cavi. Ok. Ma non vedo cavi hifi nella loro produzione.
Gli altri due montano connettori su cavi che hanno acquistato da qualche produttore cinese.
Che uno possa copiare un cavo vedendo una macchina da trafilatura è ovviamente impossibile
Triveneta Cavi PRODUCE, infatti la fabbrica è un po' più grossa:
https://www.youtube.com/watch?v=5T8bylMVR9M

Qui i cavi li fanno DAVVERO:
https://www.youtube.com/watch?v=rWO_Wvlqc_w

Anche in quest'altro video di Audioquest, si vede solo una stanza, dove si limitano ad assemblare i connettori:
https://www.youtube.com/watch?v=x09bUTmMmIs

Ma ammettiamo anche che li facciano fare ad un terzista.
Se tutto il problema è la copia, non ci vuole molto a comprarne uno, disassemblarlo e rifarlo, quindi non capisco la segretezza.
Ho sempre il dubbio (da 30 anni) degli studi che portano allo sviluppo di un cavo o di un altro.
NESSUNO di tutti i produttori dice NIENTE, solo ''più costa, meglio suona'' e ognuno descrive guaine fantastiche e mille calze di plastica, salvo poi fornire dati uguali a qualsiasi cavo standard.
Come si arriva ad un cavo HIEND? Intreccio a caso, provo e vedo cosa succede? Perché in 30 anni ho visto mille cavi di forme e fogge diverse, che cambiano continuamente nome e sono presentati con dichiarazioni sempre più iperboliche, ma senza nessuna spiegazione sul motivo per cui sono meglio di quelli di due anni prima?

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Ti è sfuggito il problema della corrosione dei cavi in rame placcato argento:
https://www.ipc.org/TOC/IPC-WP-113.pdf
Qui specifico per i cavi:
https%3A%2F%2Fescies.org%2Fdownload%2FwebDocumentFile%3Fid%3D62170&psig=AOvVaw0kVi7wkMdtkMqiE-fzs3Zh&ust=1667910397190000&source=images&cd=vfe&ved=2ahUKEwj6gprHiJz7AhWnb_EDHRhWCkIQjhx6BAgAEA0
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La Hitachi Metals produce rame 6N, ma i test che pubblicano a vantaggio della maggior purezza, sono solo sulla resistenza ad alte temperature (>100°C), nessuna informazione su quanto interessa a noi appassionati di audio.
http://www.hitachi-metals.co.jp/e/products/auto/el/purecopper_hifc.html

Scusa, quanti anni fa qualcuno ha pubblicizzato sta roba?
- Esiste dagli anni 90
In quanti l’hanno comprata?
- Come posso saperlo?
Qui su Av Magazine l’ha fatto qualcuno?
- L'hanno recensito favorevolmente su audioreview, non dovrei fidarmi?

Nessuno può mai misurare niente, quando l'hanno fatto hanno riscontrato differenze minime, a parte cavi con forme o sezioni estreme.
 
@Marco

Neotech fa un sacco di cavi, sia a metraggio che terminati:

http://wp.neotechcable.com

Li ho chiamati costruttori, in luogo di “fabbricanti o assemblatori o terminatori” a seconda dei casi, solo per comodità.
Il lessico è un problema sostanziale?
Comunque, da qui in avanti li chiamerò marchi per non creare equivoci.

Una descrizione minuziosa, partendo dalla colata per finire con le terminazioni, per quale motivo non dovrebbe essere d’aiuto ai falsificatori?
È vero, aprire un cavo da 20€ al metro non è un problema, ma se voglio copiarne uno da 5.000€ per trarne più profitto? Lo compro? Oltretutto molti marchi occidentali cambiano modelli a raffica per paura di essere copiati…

Triveneta come industrie analoghe (Pirelli o Baldassari) la conosco benissimo e forse nell’impianto elettrico ho qualche cavo di questo marchi. Ma non me ne frega niente se triveveta fa le colate in fonderia e audioquest no, compro uno o l’altro a seconda di cosa mi serve.
Detto pure che non so se triveneta faccia cavi di segnale o potenza…

Perché dici che i marchi non descrivono i loro cavi? Tutti o quasi bene o male raffigurano la costruzione interna o spiegano i vantaggi di una geometria anziché l’altra. Lo scandalo è che raramente forniscono i parametri elettrici e bisogna affidarsi a quei pochi che li dichiarano o ai magazine che li misurano.

Poi spiegazioni sono spesso di fantasia, non ad esempio come un risultato SAREBBE correlato a determinati valori di induttanza o resistenza.

Quanto alla “peste rossa”, come descrizione nel link è un problema anche in questo caso teorico, come per il PVC, in quanto devono sussistere determinate condizioni affinché questo accada, prima fra tutte la presenza di placcature sottili (descritto nel link). Pochi costruttori dichiarano lo spessore della placcatura.
Più che altro non capisco la tua posizione in merito: se un famoso marchio cosiddetto hiend cominciasse a fare cavi “peste rossa-free”, tu come lo giudichi? Serio o ciarlatano..?
Basta che si metta d’accordo perché non ti seguo.

Rame puro 6/7N.
Qualche marchio, come dicevo, fornisce i dati di resistenza. Sarebbe da capire, e queste purtroppo sono le dichiarazioni oggettive che mancano, se il dato di resistenza è da attribuire ed in che misura al tipo di rame oppure alla sezione dei conduttori.

Nel link della Hitachi, a favore del rame 6N, leggo “High conductivity (> 101% IACS)”.
I due grafici postati più sotto rappresentano allungamento e resistenza alla trazione. Dove si parla di resistenza elettrica?

“L’hanno recensito favorevolmente si audio review, non dovrei fidarmi?”.
E con questo a cosa vuoi alludere?
Pensi che gli audiofili si siano buttati in massa a comprarlo?
Insomma, continui a fare di tutta l’erba un fascio e non si capisce a che pro.

Se sono OT, ne pagherò le conseguenze, ma spero che qualcuno da qui in avanti la smetta di pensare agli altri come ad una massa di babbei.
 
Fede, seppur non c'entra questo mio commento con quanto hai scritto precedentemente, avrei una domanda.
Ho visto su Audioteka delle guaine in tessuto con cui rivestire i cavi. Da come ho capito per inserire questi tessuti, sul cavo non ci devono essere terminazioni, quindi niente spina né presa/ciabatta. Dato che tagliare la spina a prodotti ancora in garanzia invalida la stessa, ho deciso (credo) di prendere una guaina su quel sito ma c'è una questione... dentro vorrei infilarci i soli tre conduttori L, N, PE senza che questi siano rivestiti a loro volta della loro guaina, mi spiego; ho avuto un paio di metri di cavo da elettricista FG16 tripolare che dentro casa è inutilizzabile per quanto sia duro e poco elastico, allora ho estratto i tre conduttori e li vorrei inserire nella guaina che comprerò, ovviamente andrà scelta in base alla somma totale dei tre conduttori stesso, che sono da 2.5 mmq ciascuno. Secondo te infilarli uno alla volta, può andar bene? O per quei cavi bisognerebbe rispettare una qualche geometria?
 
Se hai smembrato il cavo e hai tolto la parte rigida sei già a buon punto perché un paio di cavi che ho avuto di marchi industriali erano così rigidi che creavano una tensione eccessiva sui connettori.

Di solito sono guaine termoretraibili da scaldare col phon una volta infilati i conduttori, prova a verificare. In ogni caso, i connettori vanno messi dopo.

Per infilarli, bisogna inserirli tutti e 3 assieme.

Non sempre i cavi elettrici contengono materiale isolante interno oppure non sempre ce n’è in quantità. Il semplice isolante in pvc che avvolge ogni singolo conduttore basta e avanza. Anche perché, in caso contrario, gravi problemi (corti) si creerebbero sia all’interno dei corrugati che delle ciabatte.

Ovvio con le forbici bisogna lavorare col massimo della precisione.

Molti cavi industriali così come altri cosiddetti hiend hanno conduttori paralleli tra loro, quindi non vedo problemi nel farli viaggiare paralleli all’interno della nuova guaina.
Per cavi neanche attraversati dal segnale, meglio non farne una malattia.
 
Ultima modifica:
Queste non credo siano termorestringenti:

https://www.audioteka.it/guaina-antitaglio-nera.html

https://www.amazon.it/dp/B07Q73ZWM3/ref=twister_B07Q5ZW5H7?_encoding=UTF8&psc=1

Casomai un pezzetto di termorestringente dovrei metterlo ai due capi del cavo, il che non sarebbe neanche necessario perché poi avviterei tutto sotto spina e ciabatta.
Comunque, e neanche lo sapevo, il cavo unipolare da elettricista FG17 è praticamente un LSZH ossia halogen free, per quello che costa lo comprerò e lo assemblerò in una di quelle guaine linkate (che a loro volta sono anch'esse prive di alogeni).
Ma lo faccio per due motivi: è tutto economico, e comunque vorrei upgradare il cavo in dotazione alla Vimar 1200 Pro che è da 1.5 mmq, e quindi per l'appunto prenderei l'FG17 da 2.5 e giocarci un po' :)
 
Neotech fa un sacco di cavi, sia a metraggio che terminati:
http://wp.neotechcable.com

- Questa Neotech è di Taiwan, quella dei video è in Messico. Sono due aziende diverse.

Li ho chiamati costruttori, in luogo di “fabbricanti o assemblatori o terminatori” a seconda dei casi, solo per comodità.
Il lessico è un problema sostanziale?

- No, ma una ditta che si limita a saldare i connettori, faccio fatica a chiamarla "costruttore"


Una descrizione minuziosa, partendo dalla colata per finire con le terminazioni, per quale motivo non dovrebbe essere d’aiuto ai falsificatori?

- Perché il rame 7N lo compro anche io e a rifare un cavo identico non ci vuole niente.

È vero, aprire un cavo da 20€ al metro non è un problema, ma se voglio copiarne uno da 5.000€ per trarne più profitto? Lo compro? Oltretutto molti marchi occidentali cambiano modelli a raffica per paura di essere copiati…

- Cambiano modelli SOSTANZIALMENTE? La cosa non ha senso. Se un cavo ha dei pregi, lo modifico per paura che me lo copino? E come faccio a sapere che non peggiora?


Perché dici che i marchi non descrivono i loro cavi? Tutti o quasi bene o male raffigurano la costruzione interna o spiegano i vantaggi di una geometria anziché l’altra.

- Questo va contro quanto hai scritto sopra. Se spiegano, rendono le copie più facili.

Lo scandalo è che raramente forniscono i parametri elettrici e bisogna affidarsi a quei pochi che li dichiarano o ai magazine che li misurano.

- Non è uno scandalo, è solo che si vedrebbe che hanno gli stessi valori dei cavi ''normali''

Poi spiegazioni sono spesso di fantasia, non ad esempio come un risultato SAREBBE correlato a determinati valori di induttanza o resistenza.

- Le spiegazioni sono spesso di fantasia o esasperano fenomeni che avvengono a qualche GHz, trasportando il fenomeno in banda audio.

Quanto alla “peste rossa”, come descrizione nel link è un problema anche in questo caso teorico, come per il PVC, in quanto devono sussistere determinate condizioni affinché questo accada, prima fra tutte la presenza di placcature sottili (descritto nel link). Pochi costruttori dichiarano lo spessore della placcatura.
Più che altro non capisco la tua posizione in merito: se un famoso marchio cosiddetto hiend cominciasse a fare cavi “peste rossa-free”, tu come lo giudichi? Serio o ciarlatano..?

- Il punto è un altro: la placcatura serve e migliora il suono o lo peggiora perché a rischio di corrosione?
Perché QUALSIASI cavo ''costoso'' è meglio di un cavo ''standard''? Perché, se l'argento fosse meglio, non lo fanno tutti? Perché non fanno tutti i trattamenti criogenici? Ognuno fa alla sua maniera e TUTTI sono sempre meglio. Inoltre, ad ogni cambio di nome, il suono migliola SEMPRE, in ogni aspetto.

Rame puro 6/7N.
Qualche marchio, come dicevo, fornisce i dati di resistenza. Sarebbe da capire, e queste purtroppo sono le dichiarazioni oggettive che mancano, se il dato di resistenza è da attribuire ed in che misura al tipo di rame oppure alla sezione dei conduttori.

- E' sufficiente confrontarlo con cavi ''standard'' di pari sezione e vedere che il dato è assolutamente comparabile. (AR 246, prova cavi di potenza)

Nel link della Hitachi, a favore del rame 6N, leggo “High conductivity (> 101% IACS)”.
I due grafici postati più sotto rappresentano allungamento e resistenza alla trazione. Dove si parla di resistenza elettrica?

- Da nessuna parte, perché la maggior purezza del rame interessa in situazioni di stress meccanico, non di passaggio di segnali elettrici in banda audio.

“L’hanno recensito favorevolmente si audio review, non dovrei fidarmi?”.
E con questo a cosa vuoi alludere?

- Non alludo a niente, solo che mi sorprende che se un venditore scrive che il cavo intrecciato nelle notti di plenilunio incrementa il nero infrastrumentale, allora è vero, se un recensore esterno dice che l'olio sul cd migliora il suono, allora è una scemenza.

Pensi che gli audiofili si siano buttati in massa a comprarlo?

- Non lo so. Posso risponderti per quello che faccio io.

Insomma, continui a fare di tutta l’erba un fascio e non si capisce a che pro.

- Non l'ho fatto. Solo che non capisco perché sei così convinto dell'efficacia dei cavi 7N placcati e reputi tutte le altre invenzioni non veritiere. Hai voglia di fare un test in cieco? Cambio i cavi a casa tua 10 volte, se ne indovini 8 su 10 hai ragione tu e lo scrivo qui.

Se sono OT, ne pagherò le conseguenze, ma spero che qualcuno da qui in avanti la smetta di pensare agli altri come ad una massa di babbei.

- Io non penso agli altri come ad una ''massa'', mi stupisce che TU sia così certo dell'utilità dei cavi, perché su moltissime (direi tutte) altre cose, sono d'accordo con te e l'ho anche scritto. Non ti reputo di certo un babbeo, proprio per questo sono qui a risponderti, pronto a condividere la sospensione con te, nell'inferno degli OT.
 
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