Per decine e decine di anni, forse un secolo, in tutti gli apparecchi elettronici, specialmente consumer, era presente il volgarissimo interruttore (a pulsante o a levetta o collegato al controllo del Volume) con cui si spegneva l'apparecchio quando non lo si usava, e non mi pare che ci sia stata una moria anomala di apparecchi, anzi, un TV CRT durava sicuramente di più di un mdernissimo LCD (pardon LED

) o OLED attuali.
Poi vennero introdotti i telecomandi, utilissimi se il TV era in un bar, magari messo su una mensola molto in alto, e quindi li si metteva solo in "stand by", per forza di cose.
Poi i telecomandi si sono estesi a tutti i prodotti e siccome fare due metri dal divano al TV o ampli per accenderlo e spegnerlo pare sia impresa impegnativa, è invalsa l'abitudine (o la moda) di lasciare tutto in stand by, si consuma inutilmente energia (il conto non va fatto per il singolo TV, ma moltiplicandolo per i milioni di apparecchi nel mondo lasciati in stand by), ma la comodità è assicurata.
Gli OLEd richiedono un ciclo di lavaggio antistampaggio del display? Benissimo, mi pare che il vero ciclo venga fatto ogni tot ore, non poche, quando serve lo si lascia acceso per quanto serve e poi lo si spegne, non credo sia impresa impossibile, penso sia alla portata dell'utente medio.
Certo ci sono apparecchiature che vengono lasciate sempre accese, per motivi vari, solitamente nel settore pro, penso a ponti RF, trasmettitori di potenza.
Personalmente utilizzo, ormai da quasi 15 anni, di prese filtrate, con protezioni varie comandate a distanza in vario modo, autocostruite, ma sono collegate in modo da togliere o dare tensione a tutto quanto l'impianto (e sono un bel po' di apparecchi, attualmente mi pare 16) e, come ho scritto, non ho mai avuto problemi relativi al fatto di spegnerli
effettivamente.
Pensa che in cucina ho un TV 32" collegato ad una piccola ciabatta (per collegarci alcuni piccoli elettrodomestici) dotata di interruttore maanuale, il TV lo accendo e lo spengo con l'interruttore suddetto.