Alte Fedeltà...secondo voi...opinioni..

mister1966

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Ciao a tutti,apro questo post per capire la vostra idea di alta fedeltà...

Intando dico la mia.
Alta fedeltà..cos'è? bella domanda...ma esiste davvero l'alta fedeltà?
Ma chi lo dice che un amplificatore debba essere quasi esclusivamente monomanopola per essere hi-fi?
Eppure girovagando per vari forum la corrente di pensiero è questa nella maggior parte dei casi.
Mi è capitato di sentire ai vari eventi impianti da 20/30k senza esagerare con finali blasonati,pre stellari,cavi costruiti su marte,ambienti trattati etc etc etc...ma alle mie orecchie non donavano emozioni.
Quindi l'alta fedeltà è quella?
Io credo che l'alta fedeltà sia nel nostro animo...il nostro impianto ci deve dare emozioni...l'abbiamo comprato per questo no?
Arrivo a casa accendo il mio discreto impianto,inserisco il cd,mi siedo sul divano e mi godo la mia musica preferita, se il brano che ascolto ha bisogno di acuti giro la manopolina treble, se ha bisogno di un basso corposo accendo il sub.etc..
La musica mi deve emozioni,e se ha bisogno di qualche correzione la faccio.
Per me è questa la vera alta fedeltà.
 
Una volta a FI , Palazzo Affari , mostra di HIFI anni '80, in una saletta riservata, sentii un gira,
probabilmente Oracle, da 30 milioni di vecchie £, sonare un pezzo di Bach x orchestra
e anche in quel caso , nessuna emozione , un suono quasi piatto e smaterializzato:
nulla a che vedere con qualsiasi concerto analogo, ma dal vivo, sentito in teatri,
chiese, salette , anche da piccoli ensamble, a volte manco professionistici...
 
Sono d'accordo che molti sistemi blasonati spesso non trasmettono nessuna emozione, inoltre secondo me spesso suonano male. Sembrano i giocattoli per gli adulti. E non credo che sono indispensabili per godersi la musica.
La tua alta fedeltà mi sembra più il godimento della musica che la ricerca alla riproduzione fedele di un disco o di un suono live che ti è rimasto nella memoria che è perfettamente accettabile. Però se la registrazione è fatta bene, e non parlo di vari plin-plon che si sentono sulle fiere ma di musica comune, il sistema che lo riproduce più fedelmente te avvicina più a quello che ti ha voluto sentire l'autore. IMHO
 
La tua alta fedeltà mi sembra più il godimento della musica che la ricerca alla riproduzione fedele di un disco o di un suono li..........[CUT]

Probabilmente la tua analisi è vera, ma a questo punto preferisco il godimento della musica alla mia maniera piuttosto che cercare una riproduzione fedele che mai potrà esistere.
Vedo che hai il yamakone... ma non dirmi che non hai mai girato le manopoline bass e treble....
 
Per me non esiste. Ogni impianto ed ambiente suona alla sua maniera.
D'altra parte però, sono del parere che qualsiasi impianto debba essere messo in condizioni di suonare il più "correttamente" possibile!
 
Vedo che hai il yamakone... ma non dirmi che non hai mai girato le manopoline bass e treble....

si, quando ascolto a bassissimi volumi e qualche volta quando il disco è sbilanciato tonalmente
la cosa più buffa e che i controlli di toni sono stati per tanto tempo denigrati dai guru del high end e adesso se li ritrovano sul l'integrato del d'agostino o burmester :D
 
Io rispondo a questo interessante thread raccontando in sintesi la mia esperienza a riguardo.

Ascoltare musica il più fedelmente possibile è sempre stata una mia passione.
Ho iniziato a 21 anni facendo realizzare nella prima automobile un impianto 4 vie più subwoofer. Vivevo con i miei genitori e l'automobile era il mio solo ambiente nel quale ascoltare musica il più fedelmente possibile.
A 31 anni, in concomitanza con il mio inizio di vita da solo in una casa mia, ho cominciato ad allestire il mio primo impianto Hi Fi e Home Theatre 5.1.
Da allora ho permutato man mano i componenti di entrambi gli impianti, alla ricerca di maggiore qualità della riproduzione audio.
Ad oggi mi sono reso conto che l'alta fedeltà è un chimera. E' "facile" investire denaro per aumentare le prestazioni del proprio impianto ma se non si ha un ambiente che permetta agli impianti di funzionare correttamente e i brani musicali e film non sono propriamente audiophile, l'impianto ne esalterá marcatamente i difetti.
L'alta fedeltà per me non è misurabile, sta al gusto dell'ascoltatore. So può convenire sulla bontà di un impianto, ma secondo me non si dovrebbe andare oltre con i giudizi.
È un discorso similare a quello dei somelier.
 
Ciao a tutti
dopo gli ultimi ascolti in salette allestite con catene audio che partivano da 5 / 6 k fino ad oltre 30 K ,mi sono reso conto che la'alta fedeltà è un miraggio anche per impianti costosi.Anzi, gli impianti che riuscivano ad emozionare maggiormente ,alla fine erano costituiti da prodotti ben riusciti sotto il profilo audio, da un costo tutto sommato accettabile anche per i comuni mortali.Mi sono anche reso conto ,ascoltando i vari commenti nelle varie salette,di quanto sia soggettivo il giudizio di ognuno di noi nel giudicare gli ascolti.
Quello che per me era un suono totalmente "piatto" per altri era neutro, monitor,equilibrato.
L'emozione che percepiamo ascoltando musica non è comandata da nessun fattore se non la nostra personale interpretazione dell'alta fedelta.Questo è quello che penso.
 
/..L'emozione che percepiamo ascoltando musica non è comandata da nessun fattore se non la nostra personale interpretazione dell'alta fedelta.Questo è quello che penso.....[CUT]

Quoto in pieno, ripeto...la musica che esce da qualsiasi impianto deve emozionare l'ascoltatore, e tutto questo rimane soggettivo.
Mi è capitato di essere in salette e ascoltare le opinioni dei vari ascoltatori e non condividere nulla di tutto quello che dicevano.
Basta leggere nei vari forum, ci sono appassionati come me e voi che cambiano 4/5 ampli ogni anno con relativi diffusori.
Personalmente se avessi la possibilità di far entrare in casa mia un accuphase e260 o luxman l507ux, vivrei felice tutta la vita...
Bhe in fondo il mondo è bello perché vario...
 
Ciao a tutti,apro questo post per capire la vostra idea di alta fedeltà...

Intando dico la mia.
Alta fedeltà..cos'è? bella domanda...ma esiste davvero l'alta fedeltà?
Ma chi lo dice che un amplificatore debba essere quasi esclusivamente monomanopola per essere hi-fi?
Eppure girovagando per vari forum la corrente di pensiero è questa nella mag..........[CUT]

Che dire....centrato in pieno!
 
non c'è più niente di soggettivo di come il nostro orecchio percepisce la musica...anche io ho ascoltato un impianto da 20000 e non mi è piaciuto...mi piacerebbe ascoltarne uno da 50000....solo per farmi un'idea....
tra i pochi ascolti che ho fatto, ho sentito anche componenti iperblasonati...giuro, volevo scappare.
 
Un attimo però, state facendo un gran pastrocchio.

La domanda iniziale è "cosa è l'alta fedeltà", e qui non è una questione di "secondo voi". L'alta fedeltà ha definizione ben precisa che è oggettiva: la riproduzione quanto più fedele del suono registrato su un supporto. Non esistono opinioni su questo, dire che non è così equivale ad affermare "beh, secondo me il pianoforte è uno strumento a percussioni".

Quello di cui state discutendo, e di cui è sacrosanto discutere, è se valga la pena ricercare l'alta fedeltà ad ogni costo, o se magari non convenga cercare semplicemente il "suono che ci piace" (my-fi) o se magari ancora non sia meglio raggiungere un compromesso tra i due.

Su questo aspetto, io sono dell'idea che in realtà l'hi-fi vero (non gli impianti da 200k euro, semplicemente impianti configurati per dare il meglio nella loro fascia di prezzo) sia da preferire al my-fi, e che quando questo non avviene in realtà sia perchè l'orecchio di chi valuta non è allenato a riconoscere i pregi dell'hi-fi.
 
anche io ho sentito alle fiere impianti top da 100mila suonare male, poi senti lo stesso impianto nella sala trattata del negozio, oppure a casa di qualcuno e ti accorgi che molto spesso sono proprio gli espositori che non sono in grado di far suonare bene gli impianti facendo abbinamento solo per mettere in mostra il marchio...

Per esempio, qualche settimana fa vado in un negozio per ascoltare le Sasha della wilson per avere un'idea di suono, se avessi dovuto decidere per quelle casse fatte suonare in quella saletta non le avrei mai e poi mai prese, messe in casa le w/p 7 di una decina di anni piu vecchie e ti accorgi che spesso sono incompetenti negli abbinamenti.

Per mè l'alta fedeltà e cercare di ascoltare la musica il più vicino possibile al vero, ma, su alcuni strumenti e quasi impossibile....aime
 
La domanda iniziale è "cosa è l'alta fedeltà", e qui non è una questione di "secondo voi". L'alta fedeltà ha definizione ben precisa che è oggettiva: la riproduzione quanto più fedele del suono registrato su un supporto. Non esistono opinioni su questo, dire che non è così equivale ad affermare "beh, secondo me il pianoforte è uno strumento a percussioni".
No scusami nella domanda mi pare ci sia scritto "secondo voi"....

Poi mi pare di ricordare che il piano forte sia uno strumento a percussione, i martelletti percuotono le corde per farle risuonare, ma potrei sbagliare
 
No scusami nella domanda mi pare ci sia scritto "secondo voi"....

sì infatti è la domanda che è posta male... la definizione di alta fedeltà non è qualcosa che ammette opinioni, è un termine ben preciso con un significato ben preciso.

Poi si può discutere tranquillamente per capire se un determinato sistema è fedele o meno, qui ovviamente le opinioni si possono differenziare e ha senso intavolare una discussione, ma non sulla definizione di alta fedeltà.

(il pianoforte è uno strumento a corde percosse, che è ben diverso da uno strumento a percussione)
 
Sab 6 feb a Fi ci sarà una seduta-evento di una casa di diffusori locale,
durante la quale verranno eseguiti dal vivo, registrati e riprodotti poi
da impianto HIFI alcuni brani musicali...
non vedo l'ora e vi saprò dire le impressioni :)
sperando poi di tornare a casa ed essere ancora in grado di accendere il mio set :cry:
Cmq a volte tornando da qualche concerto o film, trovavo che sentivo meglio a casa.
 
Ultima modifica:
ma come è misurabile l'alta fedeltà? ed esiste un impianto capace di emettere l'alta fedeltà qualunque genere musicale gli si dia in pasto?
l'unico sistema sarebbe prendere due stanze adiacenti, far suonare un gruppo live\orchestra (o meglio ancora uno studio di registrazione) in una stanza e contemporaneamente sincronizzato l'impianto che riproduce lo stesso brano in un ambiente identico...mettere la testa dentro una stanza e immediatamente nella stanza a fianco...e a questo punto non una testa qualsiasi, ma uno che di mestiere se ne intende...

se l'alta fedeltà è una sola...le impostazioni completamente diverse di elettroniche e diffusori hi end come le spieghiamo? le impostazioni completamente differenti sono date ed esistono per una sola cosa secondo me: il gusto di chi ascolta, altrimenti a certi livelli tutto dovrebbe suonerebbe uguale

la musica è arte, non è una prestazione meccanica misurabile...e in quanto arte il concetto di alta fedeltà per come vedo io la cosa non può essere un dato assoluto

poi c'è da considerare l'ambiente, se si è in un living in teoria neanche con 50 mila euro di impianto si raggiungerebbe l'alta fedeltà...

l'unica vera alta fedeltà è data dallo strumento musicale....gli impianti che riproducono per cari che siano si possono solo avvicinare a mio avviso....allora dunque l'alta fedeltà assoluta in ambito di riproduzione senza strumenti non esiste?
 
Ultima modifica:
sì infatti è la domanda che è posta male... la definizione di alta fedeltà non è qualcosa che ammette opinioni, è un termine ben preciso con un significato ben preciso.

(il pianoforte è uno strumento a corde percosse, che è ben diverso da uno strumento a percussione).........[CUT]

Non dimentichiamo la non trascurabile influenza degli studi di registrazione....già di li c'è una perdita rispetto alla realtà ,piu o meno marcata .
 
l'unico sistema sarebbe prendere due stanze adiacenti, far suonare un gruppo live\orchestra (o meglio ancora uno studio di registrazione) in una stanza e contemporaneamente sincronizzato l'impianto che riproduce lo stesso brano in un ambiente identico...mettere la testa dentro una stanza e immediatamente nella stanza a fianco...e a questo punto non una testa qualsiasi, ma uno che di mestiere se ne intende...
Anche chi non se ne intende per niente si accorge che la maggior parte dei diffusori che vengono definiti "hi-end" semplicemente chiedono pietà con un contrabbasso o un ottone da soli, figuriamoci fargli riprodurre un'orchestra intera! La differenza sarebbe così schiacciante da distruggere parecchi miti.
 
la musica è arte, non è una prestazione meccanica misurabile...e in quanto arte il concetto di alta fedeltà per come vedo io la cosa non può essere un dato assoluto
Sono due cose che, secondo me, non hanno nulla a che fare tra loro.

La musica è arte, va bene, ma quello che arriva al nostro orecchio, sia che ascoltiamo un concerto di metallari o la Nona di Beethoven nel miglior auditorium del mondo sono compressioni e rarefazioni dell'aria, che vanno a colpire il nostro timpano, l'orecchio non fa distinzioni tra un bicchiere che si frantuma ed un assolo del miglior violinista del mondo.

Compito dell'Alta Fedeltà sarebbe quello di rigenerare nel nostro ambiente quelle stesse compressioni e rarefazioni dell'aria, alterandole il minimo possibile.

Non sarà poetico, ma è questo il compito di, nell'ordine: microfoni, registratori, media vari, sorgenti, amplificatori e diffusori.

Sicuramente ci sarnno già delle limitazioni per quanto riguarda il livello di ascolto, mi è capitato di registrare, ad esempio, un centinaio di persone tra orchestra e coro e riasoltare la registrazione fatta (non male) ed ovviamente non potevo avere lo stesso l'impatto, con qualsiasi impianto di questo mondo (quanto meno a costo umano), ma quando ho fatto, sempre ad esempio, delle registrazioni di un piccolo coro, una decina di persone con accompagnamento di un piccolo organo da chiesa, e le ho riascoltate, nello stesso ambiente, le differenze erano molto minori.

Quando ascolto un impianto cerco di ascoltare il suono di certi strumenti che conosco molto bene (uno è alle mie spalle mentre sto scrivendo) e di cui conosco bene il suono, sia chiaro, non parlo dell'impronta che ogni strumento ha, un piatto di una batteria può avere mille suoni diversi, ma rimane sempre un piatto, non potrà mai essere ovattato e spento come mi capita di sentire sovente.

Molte volte entro ed esco immediatamente da qualche saletta dove si fanno dimostrazioni, anche se molti all'interno stanno levando lodi, quello che ho ascoltato non può essere il suono vero di certi strumenti, pertanto: no Hi-Fi.

Poi trovo installazioni che si avvicinano più di altre, è questo il mio parametro, ovvero il paragone con certi suoni, ovviamente bisogna aver frequentato un po' di concerti (magari anche di musica non amplificata), magari stando da entrambe le parti del palco (ho avuto la fortuna di poterlo fare).

Molti non si sono mai mossi dalla poltrona del proprio salotto e pontificano di scena (a volte ascoltando un pianoforte che sembra largo 5 metri), aria, rotondità e mille altri aggettivi vuoti che avrebbero fatto la felicità di D'Annunzio.

Personalmente lascio l'arte e la poesia agli artisti ed ai compositori quando svolgono il loro lavoro, da quando inizia la ripresa microfonica a quando accendiamo l'impianto l'arte e la poesia non hanno più posto, ci sono solo i fatti e la realtà (tra l'altro molte cose si possono misurare e quantificare), l'acustica di un ambiente può essere verificata e corretta, non c'è nulla di poetico o misterioso in questo, ma solo scienza e tecnica
 
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