....irresistibile corsa di Sonus Faber

Max79

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Wohh...stamattina aprendo Facebook ho visto tra le nuove notizie che Sonus Faber ha lanciato un nuovo diffusore...Sonus faber Lilium!!!
Ho visto il video da YouTube,che dire....esageratamente belle!!chissà come suoneranno ma considerando gli standard della casa.....promettono bene!
L'unica cosa che mi rimane un pichino perplesso è l'eccessivo numero di modelli che stanno lanciando in un tempo così ristretto......
prima Venere poi Olympica poi Extrema adesso Lilium......
A ragá vi date un freno??:D
A quanto pare Cucuzza è arrivato ad autodedicarsi un esemplare........Lilium :p
 
Probabilmente é un segnale che l'azienda è in salute. Penso ci sia un strategia dietro ---- vendo molto nel settore medio (Venere etc..) e poi mi concentro sulle serie di alto livello. Almeno credo -- immagino queste lilium siano delle semi- ammiraglie esclusive

Sono bellissime

JAkob
 
Infatti ragazzi, togliendo per un attimo le prestazioni sonore che possono trovare pareri diversificati(e ci mancherebbe, fortunatamente non tutti la pensiamo allo stesso modo)questi prodotti Sonus Faber hanno oggettivamente parlando una bellezza fuori dal comune, io non riesco a trovare nessun altro costruttore che per materiali utilizzati per stile e eleganza riesca minimamente a paragonarsi al marchio nostrano, ripeto, nessuno!
fattosta che considerando la mole di progetti il reparto ricerca non se ne sta a dormire ma è sempre alla continua ricerche......brava, brava, brava!
Veramente una grande azienda, belli poi i video che poi dedicano alle singole serie...originali!basti vedere quello delle extrema per rendersene conto....
ogni creazione viene pubblicato creandovi intorno un vero evento!!
 
esteticamente sono sempre molto belle
e infatti in molti le copiano :)

certo una estetica cosi raffinata paga un po nella prestazione pura... ma alla fine... ci sta alla grande!!!
 
Unica pecca a mio avviso il continuo uso del legno.....che oramai in certe case non ci sta più bene.
Sarebbe bello vedere qualche creazione con carbonio o alluminio ;)

Luca
 
Ho da un paio di giorni una coppia di Olympica III e confermo, sono davvero spettacolari, costruzione massiccia e robustissima, prestazioni audio da pelle d'oca (nel senso buono ovviamente).
Quando le ho ascoltate la prima volta erano collegate ad una catena interamente McIntosh (SACD/Pre valvolare/ Finale a transistor) ed era goduria allo stato puro: quando ascolti una coppia di diffusori e sul volto ti compare un sorriso da ebete vuol dire che hai trovato quelli giusti :-)
Purtroppo la coppia in mio possesso era afflitta da un problema che ho scoperto dopo un certo numero di brani, in pratica sui giri di basso con note molto profonde e prolungate (livello sonoro medio di ascolto) il woofer inferiore di uno dei due diffusori entrava in risonanza con un battimento che ricordava il classico soprammobile malfermo che trema quando i bassi si spandono nell'ambiente. Apoggiando leggermente il dito sul cono del woofer in modo da frenarne la corsa il difetto scompariva, tutti gli altri 1+2 woofer (verificato ad orecchio davanti ad ogni cono) erano invece perfetti, non risuonavano ed erogavano una modulazione a 50 Hz presente e assolutamente limpida. Ovviamente ho controllato da cima a fondo tutta la catena, ho posizionato le casse lontano da ogni possibile risonanza indotta all'esterno, le ho anche invertite e purtroppo la diagnosi è stata confermata: il battimento seguiva la cassa.
La Olympica è già stata affidata alle sapienti mani di MPI che si prenderà cura in garanzia del problema, conoscendo la qualità eccelsa dei diffusori Sonus Faber sono certo che il mio rimarrà un caso isolato nella carriera di questi diffusori ma come consolazione posso sempre dire che poi suoneranno ancora meglio di quando sono uscite dal negozio :-D
Tornando alle prestazioni audio, la catena domestica in cui sono inserite le Olympica 3 prevede nel mio caso un finale di potenza Primare A32 collegato in sbilanciato ad un convertitore Benchmark DAC2-L che fa anche da preamplificatore. In cima alla catena un MacMini con funzione di player iTunes collegato in USB al DAC e con l'uscita settata su un oversampling fisso a 96 KHz/24 bit (il pannello di controllo si trova nella cartella Utility / Configurazione MIDI Audio).
Mi sto rendendo conto purtroppo che il Primare ha davvero bisogno di un pre dedicato, meglio se valvolare, perchè la sua resa collegato al DAC è troppo asciutta ed alla lunga affaticante per l'ascolto. Per addolcirlo, arrivando già ad un ottimo risultato, ho abbandonato il collegamento in bilanciato perchè troppo analitico e poco musicale, stesso discorso per il playback a 44 KHz / 16 bit.
Il fatto è che tutte le volte in cui ho trovato la miglior riproduzione audio si è sempre trattato di un pre valvolare e di un finale a transistor, e ormai mi sto convincendo che sia davvero la soluzione ideale, prossimamente proverò con le Olympica un pre Copland ed un finale Bartolomeo Aloia... in passato dal confronto con questa coppia il mio Primare ne è sempre uscito bastonato, chissà se questa volta andrà meglio?

Per i curiosi che volessero tormentare i woofer delle proprie casse per scoprire risonanze indesiderate basterà collegare il Mac/Pc all'impianto, andare a questa pagina web che contiene un generatore di tono continuo, impostare 50 Hz come frequenza da riprodurre e tranquillizzare gli ansiosi vicini :-)

http://www.audionotch.com/app/tune/
 
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In bocca al lupo!

Facci sapere come procede , testiamo la qualita' dell'assistenza. ;)
 
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In bocca al lupo!

Facci sapere come procede , testiamo la qualita' dell'assistenza. ;)

A giudicare dalla velocità con cui il problema è stato individuato direi che l'assistenza si è dimostrata eccellente :-)
Oggi, ad un giorno di distanza da quando il diffusore è stato consegnato al laboratorio MPI, ho ricevuto comunicazione che la Olympica è stata riparata, il problema era banalmente un cavo scollegato del secondo woofer che di fatto non veniva alimentato.
In pratica cosa succedeva? L'aria che il woofer superiore comprimeva internamente alla cassa andava a muovere anche il cono di quello inferiore (scollegato) che in questo modo si comportava come un reflex passivo puro. In queste condizioni l'equipaggio mobile del woofer era libero di oscillare avanti e indietro senza alcun controllo se non quello elastico del bordo gommato e della sospensione: in corrispondenza dei bassi più ampi e profondi l'escursione arrivava a fine corsa producendo la fastidiosa risonanza che su alcuni brani rendeva il diffusore inascoltabile. Toccando il cono si aveva la falsa impressione che stesse lavorando quando in realtà era del tutto ozioso.
Domani vado a ritirarle, mi costa un altro viaggio Torino-Cornaredo e ritorno ma oggetti del genere (laddove praticabile) preferisco prenderli in carico personalmente piuttosto che saperli in balia dei corrieri.

Non vedo l'ora di poterla ricollegare e godermela come si deve! :-)
 
Buon per te che te le puoi permettere, io ho sentito le Olympica II e potessi...ma le III sarebbero il coronamento di un sogno. Già tanto se potrò permettermi le venere 3.0.
Ci mancherebbe che l'assistenza fosse latitante, con quello che si fanno pagare. :D
 
Ero partito anch’io con l’idea di prendere le Venere 3.0 poi ho letto un annuncio in cui si vendevano una coppia di Olympica III praticamente inutilizzate e visto che il risparmio era consistente (2200 euro in meno rispetto al nuovo) ed il venditore non era troppo distante ho deciso che poteva valerne la pena, ma per portarle a casa ho dovuto comunque chiedere un finanziamento alla banca, in questi casi si spera sempre di non aver fatto il passo più lungo della gamba però l’idea di fondo era di prendere diffusori che fossero davvero definitivi, qualcosa che non scendeva più a compromessi e che fosse un deciso passo avanti rispetto alle piccole Chario bookshelf che ormai ascoltavo da un paio d’anni senza infamia e senza lode.
Purtroppo quel che ci frega nelle nostre passioni è il classico “tarlo” che una volta innestato rode, rode e rode finchè non è sazio, nel mio caso l’errore è stato ascoltare le Olympica suonare e vederle da vicino, così quella cifra che fino al giorno prima per un paio di casse acustiche mi sembrava troppo grande ora mi spaventava meno… e quando la paura viene meno talvolta si passa per coraggiosi, più spesso si diventa incoscienti e avventati… resta inteso che mai e poi mai le avrei prese se se non fossero state un’occasione, peccato soltanto che con gli interessi bancari la convenienza si sia un po’ ridotta ed il venditore di ulteriori sconti non abbia voluto sentir parlare.
Tra l’altro se apprezzi le Sonus Faber ed in questi giorni scorri gli annunci economici puoi trovare un paio di Elipsa Red Violin ad un prezzo che sembra inverosimile tanto è basso: quando le ho viste me ne ero innamorato poi mi sono reso conto che non avrei mai potuto posizionarle in ambiente come si deve a meno di non riempirmi di tube traps (le Elipsa hanno ben TRE condotti reflex sul posteriore) ed ho cominciato a considerare le Venere che invece hanno il reflex frontale e pur costando di più (prezzo al nuovo) ero ormai deciso a prenderle… poi dal nulla sono spuntate queste Olympica che hanno il reflex laterale che mi è sembrato il compromesso perfetto anche se ulteriormente più costose degli altri due modelli citati (a confronto delle Elipsa usate, nuove costano più delle Olympica) ma l’ascolto definitivo in salotto sembra confermare la mia intuizione iniziale perchè i bassi sono potenti ma non rimbombano pur trovandosi in uno spazio non larghissimo.
 
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Conosco la sensazione, è come sfondare un muro. Come a dire mai spenderò tot. e poi alla fine invece pensi che non è troppo.
Le venere 3.0 si possono prendere sui 2.800€ scontate, per me la forbice verso altro è troppo ampia in ogni caso. Anche io non saprei dove mettere le Elipsa neanche se me le regalassero :D

Comunque hai fatto bene a cogliere l'occasione delle Olympica, sono quelle che sono meno problematiche a livello di forma e poi sono anche le più belle. Richiedono amplificazioni portentose ma dopo il rodaggio secondo me saranno qualcosa di divino.
 
Quanto è grande l'ambiente e quanto lontano li tieni dal muro posteriore?

Attualmente si trovano collocate in una nicchia di 320x180 cm che si raccorda con un ulteriore spazio di 420x300 cm ma in modo asimmetrico, in pratica guardando frontalmente le casse il muro alle loro spalle è largo 320cm, il muro dietro l'ascoltatore è largo 420cm, la parete di destra è unica e lunga 480cm, quella di sinistra è angolata ed eredita le altre dimensioni per differenza, in pratica ha una forma ad elle. La distanza posteriore dei diffusori misurata sulla sporgenza superiore del corno (le casse sono infatti leggermente inclinate all'indietro) è di 40 cm mentre lateralmente hanno 50 cm di luce che però non è del tutto libera perchè occupata parzialmente da una libreria spessa 24 cm ma con ripiani in vista, senza ante. Questa sistemazione è provvisoria, destinata a cambiare nei mesi a venire quando in seguito ad una ristrutturazione già pianificata due ambienti da 400x300 diventeranno un unico salone da 400x600 con le Olympica disposte sul lato minore. La struttura della libreria (una per ogni lato) aiuta a contenere le onde stazionarie ma ci vorrebbe un vero trattamento acustico, fortunatamente il soffitto è rivestito con pannelli in polistirolo che presentano una finitura simile ai pannelli fonoassorbenti propriamente detti, un largo tappeto davanti alle casse fa il resto.
Ho disposto le Sonus Faber in modo che i condotti reflex si affaccino verso l'interno. Una cosa che mi ha davvero sopreso è stato il cambiamento del suono nel momento in cui ho montato le punte in acciaio sulla base dei diffusori che sono passati da diritti ad inclinati, è come se l'"invisibilità" per cui sono famose fosse venuta un po' meno e le casse siano ora acusticamente più "individuabili". Mi aspetto però che una volta posizionate nel futuro salone, con più aria attorno, le prestazioni ritornino al massimo livello.
La distanza reciproca delle due Olympica è approssimativamente di 220 cm mentre la distanza ortogonale con il punto di ascolto è di 250 cm.
 
La tua disposizione del spazio è molto simile al mio soggiorno, solo che io non lo posso cambiarlo.
Inoltre se li metto al posto degli diffusori attuali mi rimane solo 20-25 cm dal muro posteriore.
 
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