dilemma DAC

redhot104

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Vorrei che qualcuno mi togliesse un dubbio:
Da cosa dipende sostanzialmente la qualità del suono in una sorgente digitale? Intendo lettori cd, dvd, sacd ecc.
Lasciando perdere i discorsi su alimentazioni e circuitazione che sicuramente influiscono sulla resa finale ma su prodotti di gamma medio-alta penso siano sempre curate abbastanza bene, ero convinto che la parte più importante la svolgessero i DAC, in quanto a parità di supporto il segnale è univoco (011001 ecc) e quindi fosse quasi solo la conversione digitale-analogica del segnale a dare "importanza" al suono emesso.
Va da se che un DAC che debba svolgere soltanto quella mansione dovrebbe funzionare molto meglio di quelli costretti nei telai dei lettori.

Però se così fosse tutti avrebbero un DAC nella loro catena!

Evidentemente c'è qualcosa che mi sfugge e/o non so :(

A conferma di tutto ciò posso testimoniare che una volta ho inserito nell'impianto in firma un DAC audionote -prestatomi- e in effetti i miglioramenti rispetto al Denon in firma (che non è malaccio) erano evidenti, almeno alle mie orecchie.

Prima di acquistare un DAC a questo punto vorrei però capirne qualcosa di più.
Un grazie a chi mi sarà d'aiuto
 
Il dac e una parte importante ma non l'unica se la meccanica non legge il bit il dac non lo trasforma.
I migliori lettori delle migliori marche hanno nella serie top una mecc+dac, qualcosa vorra pur dire.
Il fatto che collegando un AN abbia notato dei miglioramenti e dovuto anche al fatto che il dac AN ha un'uscita a valvole e quindi notevole musicalità, un'alimentazione dedicata e non divisa con il lettore senza contare la qualità in se del dac AN.

Ti ricordi il modello esatto?

Luca
 
macché.. comunque non voglio/posso spendere qualche migliaio di euri per il solo dac.

capisco che An sia un marchio eccellente, ma ascoltando col solo lettore cd An (altri 3-4000 euri), la differenza rispetto al mio 3800 era appena avvertibile, mentre col dac collegato a un lettore teac (ma mi pare di capire che se estraiamo il segnale digitale un lettore valga l'altro) era evidente.

Non capisco se sia stato un caso e magari con un altro dac 'sta benedetta differenza non sia così marcata, perché non ho avuto occasione di provarne altri...
 
Potrebbe essere anche la miagia della sinergia, non è detto che con un'altro dac sia migliore o peggiore.
Se ti hanno provare in dac AN dac3 o dac4 allora i miglioramenti potrebbe anche essere notevoli, se il dac era dac1 o 1x allora meno marcati.
Ma tu il dac lo hai provato con il denon o con il teac?

Luca
 
l'ho provato col teac.
non so come mai il mio amico abbia voluto collegarlo a quel lettore. in teoria bastava usare una qualsiasi uscita digitale, vero?
 
Molto semplice, dipende dal teac, ma se era la serie vrds hanno tra le migliori e costose meccaniche esistenti.
Non ti dice nulla il marchio Esoteric???

Luca
 
sentito nominare ma mai ascoltato..
il lettore in questione era piuttosto piccolo. nel senso che era stretto stretto e lungo lungo (in profondità). l'altezza invece era standard
 
hai idea di quali siano i migliori convertitori?
Intendo quelli montati all'interno dei players. Immagino che i vari marchi non si mettano a costruirli ognuno il suo...
 
Domanda molto difficile la marche più rinomate sono Cyrrus Logic, Burr Braun, ma i codici proprio non li conosco, ce ne sono alcuni che sono proprio famosissimi se fai una piccola ricerca trovi un sacco di indicazioni.

Luca
 
grzie mille luca dele risposte.
un'ultim domanda: ma i vari dac montano alla fine gli stessi convertitori che si trovano in commercio tipo cyrrus logic eccetera o sono creati e prodotti apposta?
in tal caso la differenza starebbe solo nella circuitazione e nell'alimentazione, che spiegherebbe perché moltinon hanno dac nei propri impianti.
 
redhot104 ha detto:
in tal caso la differenza starebbe solo nella circuitazione e nell'alimentazione, che spiegherebbe perché moltinon hanno dac nei propri impianti.
Non "solo" nella circuitazione, l'alimentazione e fondamentale, poi il trattamento del segnale fino al dac e importante, poi il tratto dopo la conversione fatta a transistor o a valvole, modifica di molto il timbro del suono.

Luca
 
Ciao.
Provo a risponderti sulla base delle mie (poche) conoscenze e delle mie (tante) esperienze.
Dopo aver cambiato parecchie elettroniche ed essere passato per varie esperienze d'ascolto mi sono imbattuto in Royal Device, una marca poco conosciuta fondata da una persona molto, molto particolare, direi geniale..
Da quello che ho capito (e cmq il sito Royal Device offre decine di pagine di approfondimenti tecnici) il "male" maggiore che affligge i circuiti audio odierni è la controrezione negativa e la circuitazione che sta a monte dei dac. Senza addentrarmi in paroloni vari, i migliori dac sono effettivamente i vari BurrBrown e Cyrrus, ma la vera differenza è data dal circuito a monte. Infatti fino a non molto tempo fa RoyalDevice usava ancora come riferimento i vecchi TDA nelle varie configurazioni single crown, ecc), dac di 10-15 anni fa (tipo Marantz CD-50, per intenderci).Ora vengono implementati anche i dac più recenti (PCM vari e campionamenti 24/192).
Ovvio che poi il discorso coinvolge anche ampli e diffusori ed infatti per avere un suono Royal Device al 100% occorre acquistare anche questi.
Però, dato che il mio impianto l'ho costruito un po' alla volta, già solo il dac/lettore modificato permette un salto ABISSALE con un buon lettore (e sto parlando di lettori da 5000€ :eek: ).
Per fartela breve ti stra-consiglio di farti prestare il miglior lettore che riesci a trovare, telefonare a Roberto Delle Curti e fare un saltino a Busto Arsizio nella sua sala d'ascolto ;)
Concorderai con me che prima di acquistare (e cmq qui non si tratta di cifre esagerate) sia sempre meglio ascoltare con le proprie orecchie :)

Se vuoi qualche altro parere/consiglio, chiedimi pure in pvt.
 
Io sto ascoltando vari lettori integrati per sostituire il mio, e sto considerando anche la possibilità del due telai.

Finora il lettore che mi ha veramente impressionato è stato l'AA Maestro. Se vai a leggere le recensioni, trovi che monta una meccanica da quattro soldi.

Allora mi sono convinto che la differenza tra i vari lettori, a parte la marca dei convertitori che più o meno si equivalgono, sta nell'alimentazione e nello stadio di uscita.

In particolare lo stadio di uscita, che amplifica e filtra il segnale del D/A per renderlo disponibile al preamplificatore, richiederebbe un lavoro di selezione della componentistica e tuning che non è facile (o meglio è antieconomico) effettuare su prodotti di impostazione commerciale.

Tant'è vero che i vari tweakers, che per cifre non proprio economiche elaborano "miracolosamente" dei lettori Sony Marantz etc. alla fine non fanno altro che mettere un nuovo stadio di uscita con una resa migliore.

Il fatto che l'uscita sia valvolare o a stato solido secondo me è solo per un fattore di moda, se la progettazione è fatta come si deve il risultato è valido, non è una valvola messa alla cactus che cambia il suono.

Questa è l'dea che mi sono fatto leggendo un po' in giro e ascoltando qualche impianto.
 
@ Scannabue

Infatti il mio (cioè di Royal Device) discorso verteva proprio sullo stadio di uscita: infatti nel suo progetto il segnale viene prelevato dirattamente dal dac (anche di un vecchio lettore) e portato al suo modulo proprietario. Personalmente posseggo una EV33 che mi preleva il segnale da un TCC-7550 (convertitore a 4 ingressi- 2ana+2ottici) e quindi posso godermi anche l'audio direttamente dal pc...:D
Il discorso dei vari modding l'ho già superato: possedevo un Sony XA-50 ES (il miglior lettore CD mai prodotto da Sony, si dice...) con meccanica da riferimento (16kg di metallo..:eek: ) e modifica Aurion Audio (ben 600€..)...Credevo di stare su un altro pianeta, ma posso affermare senza ombra di dubbio che Royal Device è un altro...universo :D :D
 
Scannabue ha detto:
Finora il lettore che mi ha veramente impressionato è stato l'AA Maestro. Se vai a leggere le recensioni, trovi che monta una meccanica da quattro soldi.
Scusa mi potresti spiegare allora perchè i migliori lettori montano meccaniche Teac vrds o meccaniche Philips Cdpro2.
Se una meccanica vale l'altra dovrebbero essere tutte uguali eppure guardando una meccanica teac fà paura per la qualità del prodotto, se la montano marchi tipo Wadia, Esoteric e ancora un paio di grosso calibro prorpio schifo non deve fare.
La philips la montano i rimanti grossi calibri perchè e la meccanica con il miglior rapporto q/p, diciamo che mediamente i lettori con carica dall'alto montano tutti o quasi la cdpro2.
Forse alcune case per contenere i prezzi montano meccaniche da pc ma sicuramente non faranno molta strada.
La meccanica di lettura secondo il mio modesto parere e fondamentale nella qualita dell'insieme.
Ultima cosa e chiaro che la valvola se messa solo per illuminare o rendere più caldo lo schassi ( spero si scriva così) non serve a nulla ma se messa nel punto giusto come fanno in casa AN, o Ayon, Metronome e altri sicuramente migliorano l'ascolto.

Luca
 
Che ci siano meccaniche superiori dal punto di vista tecnico è indubbio, però le trovi su apparecchi di ben altra fascia di prezzo rispetto all'AA Maestro che ho citato io, che costa "solo" 2.300€ contro i 5-6.000 e oltre di un Teac-Esoteric, Accuphase e via dicendo.

Ci sono perché una certa fascia di mercato le richiede, e c'è qualcuno disposto a spendere quelle cifre e anche di più.

Ci sarebbe da fare un esperimento e vedere se un lettore con una VRDS o CDMpro e una circuiteria da supermercato può andare meglio di un altro con una meccanica da DVD e un'elettronica da Meridian o AA.
E anche, se prendendo un Meridian o un AA e mettendogli -teoricamente- una CDMpro, i benefici sarebbero o meno apprezzabili, cioè udibili.

Proprio Meridian lanciò l'idea di usare meccaniche poco sofisticate e far fare tutto, soprattutto la correzione del jitter, ad un'elettronica progettata e realizzata a dovere.

Uno dei motivi è anche che in caso di guasto i costi ed i tempi di riparazione possono essere più bassi se si ricorre a componenti più commerciali.


E' chiaro che nei McIntosh, Esoteric, Accuphase etc. trovi sia la meccanica che l'elettronica ai massimi livelli di qualità, ma ripeto lì sei in una situazione nella quale il costo del componente non è un problema, visto il prezzo al quale è venduto il prodotto finale.

Io rimango dell'idea che sia prioritario il discorso dell'elettronica.
Tant'è vero che la meccanica in futuro potrebbe anche non esserci proprio, mentre la rete che genera il segnale analogico verso il pre ci dovrà essere comunque.

Giusto per tornare ad una mia esperienza, io ho potuto confrontare un Cambridge 650C da 600€ che tra le caratteristiche vanta una meccanica appositamente realizzata e non commerciale, con un sistema di controllo progettato da loro, con l'AA Maestro da 2.300€ che della meccanica non fa assolutamente un vanto, e la differenza era abissale.
 
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