libri e pubblicazioni sull'acustica ambientale (non di sale da concerto)

luca156a.r

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libri sull'acustica ambientale. Primo obiettivo: la forma perfetta della stanza.

Salve a tutti
volendo intervenire in maniera leggera sul mio attuale ambiente di ascolto ed avendo in previsione di costruire casa, e quindi anche una saletta dedicata, sto cominciando a fare un pò di compiti.

Vorrei scegliere con cognizione di causa forma e materiali di costruzione di una sala dedicata all'ascolto dell'impianto (sia musica che ht) e relativo trattamento.
L'idea è di sfruttare il piano interrato di una villetta. Quindi più o meno carta bianca su forma e dimensioni.

Ora però è presto per parlare già di progetti. Mi interessa invece avere qualche info su testi di acustica.

Per ora aspetto che mi arrivi questo, e ho letto questo e questo.

Il problema è che molti titoli sono pensati per gli studi di registrazione o per ambienti di tutt'altre dimensioni (sale da concerto ect).

Cercando anche in rete sto cominciando a farmi qualche idea. Mi incuriosiscono molto le teorie sulla proporzione aurea ed una stanza a forma pentagonale. Proprio a questo proposito però, oltre a qualche scarno cenno su tnt audio, non ho trovato molto altro. Siti in inglese non ne ho guardati per ora (l'idea è di vedere prima cosa si trova in italiano).

Sto studiando le istallazioni più interessanti degli utenti del forum e voglio gironzolare un pò per la sezione audio e HT club.

In sostanza, come detto, ho scelto un approccio radicale all'argomento e vorrei qualche consiglio su libri di testo (o link) per...studiare. Non ho intenzione di costruirmi tutto da solo, anzi. Però, per forma mentis, non mi va di affidarmi ciecamente (e bovinamente) a qualche produttore/rivenditore/esperto.
Vi ringrazio in anticipo per l'aiuto.
 
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La mia personale Bibbia è "Manuale di Acustica" di F. Alton Everest edito da Hoepli.
Molto interessanti ho trovato anche (oltre al mitico Get Better Sound):
"Acustica applicata per la diffusione sonora" Umberto Nicolao ed. Il Rostro;
"Manuale di ingegneria del suono" di M. Talbot - Smith ed. Hoepli;
e il più generico "La scienza del suono" di J.R. Pierce ed. Zanichelli.

Fondamentali e molto illuminanti sono gli approfondimenti trattati da Fabio Liberatore di "acustica Applicata" e relativi articoli, a questo link un riassunto di come divrebbe suonare un ambiente d'ascolto dedicato:
http://www.acusticaapplicata.com/articoli/Manuale uso DaaD.pdf

Imho, trovo che la configurazione migliore per una sala dedicata sia una pianta rettangolare leggermente rastremata in larghezza verso il lato frontale, ovvero un trapezio isoscele poco accennato: tipo base maggiore (parete posteriore) più lunga della base minore di una grandezza pari al 10% dell'altezza (del trapezio, ovvero la distranza tra la parete frontale e posteriore).

Nel primo libro che ti ho evidenziato c'è una argomentata disquisizione in merito. Sono riportate varie teorie comprovate da analisi strumentali e analitiche. Il risultato evidenzia una serie di rapporti tra le e grandezze più favorevoli rispetto ad altre (Bolt docet).
 
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Grazie per le segnalazioni. Peraltro ho trovato al volo su amazon "Acustica applicata per la diffusione sonora" usato a 11€ e l'ho preso. ti farò sapere.
Quella del pentagono e della sezione aurea l'avevi mai sentita sui testi che mi hai segnalato?
 
No, non ne parla nessuno.
Anche se il valore 1,62 circonda la vita di tutti i giorni, mi incuriosisce come potrebbe essere impiegato nella realizzazione di un ambiente audio. E' poco efficace un ambiente che ha un comune divisore tra le tre grandezze, allora quale dimensione preferire come multiplo della sezione aurea?
 
Qui ne ho sentito parlare per la prima volta.
Qui è la sorgente: Golden Cuboid Listening Room Diagram

Il pentagono è strettamente connesso alle proporzioni auree (volgare wikipedia). In generale non si può non notare l'assenza di pareti parallele e non ci sarebbero nemmeno i problemi legati agli angoli a 90°. Mi incuriosisce molto questa soluzione. In rete ho trovato tutte mezze cose ma mai una trattazione completa.

Comunque la biblioteca locale ha una sacco di libri in materia (fra cui la bibbia che mi hai consigliato). Domani pomeriggio vedo di farci un salto.
 
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Ho inserito in un foglio di calcolo i valori dimensionali della stanza della figura "C". In effetti i modi assiali e le successive armoniche (di ogni coppia di pareti opposte) presentano differenze ben spaziate, ciò è cosa buona in quanto si manifesta fino alla terza armonica.
Sarebbe interessante approfondire.
 
azz.. no. Mi sono limitato alla pianta rettangolare.
Sempre sul primo libro che ti ho evidenziato c'è però un paragrafo che discute della stanze poligonali, pare abbiano diversi limiti poco ottimizzabili. Diverso è il caso di grandi ambienti immagino.
 
Ho mandato un'e-mail al prof Marco Fringuellino. Pare, quantomeno dal curriculum, che sia un luminare in materia. Non un rivenditore di tappeti che si improvvisa esperto in trattamento acustico di salotti ma un titolato musicista e docente in acustica (certo, di questi tempi diffidiamo un pò tutti dalle lauree sventolate :eek:).

Comunque in rete ci sono anche dei suoi tutorial molto interessanti sull'assorbimento (porosi e cavi) e mi pare persona competente (anche se quei capelli lunghi :huh::doh::banned:....e vabbè che è musicista, però...!).

Ad ogni modo si trovano tracce di diversi suoi articoli e partecipazioni a libri in cui tratta specificamente l'acustica in ambienti piccoli e la questione del rapporto aureo. La sezione "pubblicazioni" del suo sito però è in costruzione quindi gli ho chiesto direttamente le coordinate di qualche suo intervento in proposito. Ti tengo aggiornato.

A proposito, sul suo sito, fra le varie foto degli interventi effettuati, ce n'è uno esteticamente incredibile. Si tratta evidentemente di un diffusore ma fatto in questo modo sembra quasi un'istallazione di arte moderna. Sarebbe da approfondire.

PS: interessantissimo pure il manuale dei Daad che hai linkato. Fino ad ora è la pubblicazione più concreta sul trattamento in piccoli ambienti che ho trovato.
 
fra le varie foto degli interventi effettuati, ce n'è uno esteticamente incredibile. Si tratta evidentemente di un diffusore ma fatto in questo modo sembra quasi un'istallazione di arte moderna. Sarebbe da approfondire.
PS: interessantissimo pure il manuale dei Daad che hai linkato. Fino ad ora è la pubblicazione più concreta sul trattamento in piccoli ambienti che ho trovato.

E' un diffusore a resto quadratico, in effetti così realizzato ha un impatto estetico notevole, impiegato unitamente a due assorbitori policilindrici. Viste le dimensioni necessarie per l'efficacia, sono accorgimenti poco impiegabili in una stanza domestica, anche se dedicata.

Lo staff di Acustica Applicata, oltre che vendere daad e il nobile marchio Avalon, è molto preparato nella fase di ottimizzazione ambientale.
Ho regalato al mio impianto il loro "KIT" di rilevazione acustica, software, fonometro, ecc. L'ottimizzazione del proprio sistema audio misurando autonomamente e in tempo reale i potenziali miglioramenti è sorprendente.
 
work in progress.
ho radunato un bel pò di materiale è posterò quello che mi è piaciuto di più.
Nel frattempo ___linko [/URL]un interessantissimo (ma purtroppo anche brevissimo) articolo del dr.Fringuellino in cui si parla anche del rapporto aureo.
Si noti che ho recuperato il libro in inglese dei due studiosi citati nell'articolo (cox e d'antoni). Pare che abbiano fatto una summa di tutte le teorie (aurea compresa) con un progetto nuovo. Studio e vi dico.

PS: ho mandato un mp a nordata e non mi ha risposto. Qui ormai è un dialogo riservato fra me e il buon Ric. Mi viene da pensare che non ci sia troppa voglia di condividere i testi di riferimento. Oppure ormai è solo il web ad alimentare se stesso?!
 
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In un sistema audio l'ambiente è il componente più importante. E' anche il più sottovalutato e verso il quale si triserveno cifre irrisorie di budget. Il suono che giunge al punto d'ascolto è per una buona parte riflesso, almeno il 60-70%.

In molte discussioni si tende troppo a cavillare sulla qualità di cavi, punte, sottopunte e panacea da tappeti pelosi per ridurre le risonanze, idem verso sistemi di equalizzazione attiva che imho portano ad accettare compromessi elevati.

Applicando la regola della sezione aurea in ambienti domestici si è vincolati principalmente all'atezza, compresa tra i 240 e i 300 cm, che determina le altre grandezze del locale. E' una teoria interessante ma la vedrei meglio applicata ottimizzando ambienti molto più grandi.
In ambito casalingo l'altezza è quella che è.
In una sala lunga "solo" 7 metri i problemi generati dal modo assiale e relative armoniche non sono facilmente ottimizzabili comunque. Se poi un trattamento acustico con questa premessa risultasse più efficace, o molto più semplice da ottenere, questo sarebbe un altro discorso...
 
Qualche testo in ordine alfabetico:

Acoustic Absorbers and Diffuser - Theory, Design and Application (Trevor J. Cox & Peter D'Antonio - Ed. Taylor and Francis)
il titolo dice già tutto, tra l'altro ci trovi anche una realizzazione di pannello diffusore come quello che ti ha tanto meravigliato, questa volta im plexiglass (probabilmenet qello che hai visto sarà stato preso da qui), come vedi nulla di nuovo, tra l'altro Peter D'Antonio è il progettista (e uno dei fondatori, credo) della RPG (quella dei pannelli Skyline, dei Tube Traps, di quelli a resto quadratico)

Audio Engineer's Reference Book (M. Talbot-Smith - Ed. Focal Press)
Tratta teoria e pratica di tutto il settore audio, il Cap. 2 tratta dell'acustica ambientale

Building Acoustics (Tor Erik Vigran - Ed. Taylor and Francis)
Teoria e pratica dell'acustica nella costruzione di edifici ed ambienti e relativa analisi

Fundamentals of Acoustics (Kinsley, Frey, Sanders - Ed. John Wiley and Sons)
il titolo dice tutto, molto matematico (sì, in acustica, come in elettronica, non c'è esoterismo, ma tanta teoria, matematica e fisica)

Fundamentals of Acoustics (Michel Bruneau - Ed. ISTE)
stessa cosa del precedente, forse un pelino più teorico

Handbook for Sound Engineers (Aut. vari - Ed. Howard W. Sams & C.)
Come da titolo, ci sono parti che riguardano l'acustica ambientale, anche scritte da F. A. Everest

Home Recording Studio - Build It Like the Pros (Rod Gervais - Ed. ArtistPro Publishing)
Teoria e molta pratica sulla realizzazione degli ambienti in cui fare/registrare/ascoltare musica, con disegni pratici di tutto quanto: isolamento, insonorizzazione, pannelli, correzione, impianti (elettrici, condizionamento, ecc.)

Master Handbook of Acoustics (F. Alton Everest & Ken C. Pohlmann- Ed. McGraw Hill)
Il solito libro sempre citato

Recording Studio Design (Philip Newell - Ed. Focal Press)
Come il precedente, ma mirato alle realizzazioni professionali, i principi però sono sempre gli stessi

Room Acoustics (Heinrich Kuttriff - Ed. Spon Press)
Il titolo dice tutto

Springer Handbook of Acoustics (Rossing Editor - Ed. Springer)
Tutto quanto riguarda l'acustica

The Sound Studio (Alec Nisbett - Ed. Focal Press)
Tutto quanto riguarda lo studio di registrazione, una parte tratta dell'acustica di tali ambienti.

In altri libri ci sono capitoli dedicati all'argomento, ma più o meno le cose si ripetono, in quelli elencati l'argomento viene sviscerato in profondità ed ad alto livello.

Spero ti possano bastare.

Ciao
 
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Ah! Lo sapevo che il tuo intervento sarebbe stato risolutivo. Parli sempre con la bacchetta in mano quando si parla di ambiente d'ascolto. Non poteva che esserci una biblioteca alle tue spalle. Ottimo grazie.

Il primo che citi (Acoustic Absorbers and Diffuser - Theory, Design and Application) è quello di cui parlavo nell'ultimo post e che ho trovato.
 
Ho inspiegabilmente dimenticato (in effetti era in...bagno :rolleyes:):

Sound Reproduction - The Acoustics and Psychoacoustics of Loudspeakers and Rooms (Floyd E. Tool - Ed. Focal Press)

Il sottotitolo dice tutto, una buona metà tratta degli ambienti, si parla anche dell'ascolto multicanale.

Ciao
 
Allora. Ho appena finito "Acustica e musica. Come progettare e realizzare ambienti acusticamente efficienti"
Visualizza allegato 17456

Un buon libro. Poche formule e buona infarinatura di tutto. Francamente, proprio in uqanto rivolto a non prfesisonisti, avrei evitato di spaziare obbligatoriamente in tutti i campi. Il capitolo sul funzionamento dell'orecchio lo avrei evitato. Avrei invece gradito di più un approfondimento sui trattamenti. Comunque consigliato.

Per quanto riguarda le forme della stanza parla solo del progetto LEDE ma si tratta chiaramente di una cosa indirizzata agli studi di registrazione per i tempi di riverbero risultanti. Come indirizzo molto di massima si può tenerne conto.

Io però vorrei delle misure esatte. Dei progetti. Sono due giorni che cerco su google e ho trovato al massimo qualche schizzo. Altrimenti solo parallelepipedi. Qualcuno ha notizia di siti dove ci sono progetti completi per stanze di ascolto?

Sto ora cominciando a leggere il libro di nicolao
Visualizza allegato 17457
Francamente mi sembra molto poco "applicato". Molta teoria e poi non va a parare da nessuna parte. VBi farò sapere se confermo questa ipotesi.

Un'ultima cosa, il diffusore che mi è piaciuto tanto (questo) non è un diffusore a resto quadratico. Ho contato 31 settori. Anche volendo considerare che ce ne siano due vuoti all'estremo destro e sinistro si arriva a 33. Non sono numeri primi+1.

Eppure, per quanto a nordata sembri la scoperta dell'acqua calda, mi pare che nessun progetto DIY abbia previsto di non usare un pannello sottostante. la soluzione di attaccare direttamente l muro i settori mi pare esteticamente una spalla sopra rispetto alle cornici un pò inutili che poi finiscono anche per rompersi sotto il peso del diffusore. No? Però a questo punto mi chiedo che senso ha continuare a mettere i sottili strati di legno per delimitare i settori. FOrse è il caso di trovare una discussione dedicata e riproporre questo quesito.
 
Anche il testo di Nicolao non entra a mio avviso molto nel merito dimensinale degli ambienti e relative problematiche. Troverai più soddisfazione nel testo di F.A. Everest "manuale di Acustica".
Riassumendo in poche righe, per quanto concerne le dimensioni di una stanza audio domestica non esiste un parametro determinato ma un "range" di rapporti tra le tre grandezze circoscritto.
Pare che i più pertinenti siano gli studi di Bolt che indentificano con l'Area di Bolt un diagramma di rapporti dimensionali favorevoli.
Cerca anche materiale riferito alle teorie di Volkman (rapporti 2:3:5) e di Boner (rapporti 1:1,26:1,59).
 
Tra i libri che ho indicato i seguenti sono particolarmente dedicati all'aspetto pratico:

Home Recording Studio
Master Handbook of Acoustics
Room Acoustics

dove si trovano anche dati/formule per realizzare i vari tipi di diffusori.

Certo, non descrivono come realizzarli praticamente, non sono articoli per una rivista di bricolage, ma ci sono i disegni e le quote, nonchè qualche foto.

Alla fin fine non è che esistano tantissimi tipi di sistemi: pannelli assorbenti (piani, vibranti), pannelli diffondenti (2D - Schroeder, 3D - Skyline), risuonatori (pannelli forati o trappole), trappole per i bassi (tubi, angolari, pannelli vibranti di grande superficie); ne esistono anche alcuni altri, ad esempio pannelli appesi in verticale al soffitto, oppure pareti con tagli a varie distanze e retro assorbente, pannelli semicircolari, ma sono tutti varianti dei modelli base.

Tutti sono trattati in quei testi, il dove e come sistemarli e quale approccio seguire nell'intero progetto lo si apprende poi leggendo tutto il resto del contenuto di questi e degli altri libri indicati (tolte le parti che non interessano in quelli dedicati a realizzazioni particolari (ad esempio la collocazione degli altoparlanti in una control room, o la realizzazione dei box della sala di registrazione o come realizzare l'impianto elettrico o di condizionamento delle stesse, nonchè l'isolamento dall'esterno).

Per quanto riguarda quel diffusore che ha attirato tanto la tua attenzione bisognerebbe vederlo dal vivo, ci sono un paio di cose non molto chiare, è comunque un pannello del tipo diffondente 2D.

Quanto al fatto del perchè non si realizzano comunemente in quel modo credo che la risposta sia semplice: andrebbe realizzato in loco misurando e posizionando accuratamente ogni singolo componente, impegnando così diverso tempo.

Se invece si realizza un pannello completo, basta acquistarne il numero sufficiente e poi posizionarli, tutto molto più semplice e veloce ed alla portata di chiunque, anche il semplice amatore senza alcuna conoscenza può acquistarli ed appenderli nei punti base, che gli saranno detti dal venditore.

Quanto al probema del peso, certo, se si ha la sventurata idea di volerlo realizzare usando per i singoli componenti parti di listelli quadrati, magari di mdf, è evidente che il peso complessivo diventa veramente eccessivo ed anche la realizzazione diventa veloce: si sceglie un listello, ad esempio di sezione 5x5x200 e si tagliano tot pezzi lunghi x, to lunghi y e via così, poi si incollano fianco a a fianco.

Assurdo, ho visto le foto del link che hai postato ma, ripeto, non li farei mai in quel modo e sconsiglierei di realizzali così.

Esistono altri metodi, che richiedono un tempo maggiore per la realizzazione, ma che portano ad un peso complessivo molto inferiore.

E' lo stesso discorso che si potrebbe fare volendo realizzare dei pannelli diffondenti tipo"Skyline".

Il sistema più semplice sarebbe appunto quello di ricavare i vari pezzi tagliandoli da listelli di sezione adatta, avevo provato a fare il conto, ma veniva un peso tremendo; se si usa, invece, il polistirolo il tutto è leggerissimo, se si riesce a trovare dei listelli di misura adatta la cosa si fa in un attimo, altrimenti si possono usare dei panneli, spessi ad esempio 5 cm., ricavando signolarmente le singole file; è un po' noioso tagliare i pannelli, io ho provato questo metodo, poi basta usare dello stucco spray per ricoprire il tutto in modo che le superfici siano rigide e riflettenti ed il gioco è fatto, si possono anche colorare del colore che si desidera.

Ciao
 
E' certo che realizzare i diffusori direttamente sul muro ne impedisce il riposizionamento ma è anche vero che le loro posizioni non sono vincolate come quelle dei pannelli assorbenti ai punti di prime riflessioni. quindi è anche più facile progettare bene la posizione e attaccarli direttamente al muro. In questo modo si evita il problema del peso, quantomeno per quelli 2d.
Per quelli 3d, che io voglio assolutamente, lo ammetto, anche solo per l'effetto scenico, piccoli pannelli si possono fare con un metodo facile di cui, come tutto ormai, c'è un tutorial su youtube.
Questo è il metodo classico di costruzione
Questo invece un metodo alternativo molto interessante

Per la costruzione di quelli 2d invece, il metodo alternativo di cui parli tu, credo sia questo. Più leggero viene di certo, ma è un bel pò più complicato. Mamma mia.

Comunque vorrei continuare questo sottoargomento qui. Che dici nordata è la discussione adatta? Ho visto che parli di altre discussioni precedenti. Col search non ne ho trovate di più specifiche.

TOrnando invece a bomba sullo studio.
La mia tabella di marcia prevede un'approfondita parte di lettura dei testi.
Il primo punto è stabilire la forma del locale. Dopodichè si passa alla distribuzione del trattamento.
Quando avrò le idee chiare aprirò una discussione sulla saletta. A proposito, consigli su un programma non complicato come CAD con cui disegnare la stanza. Il fine di tutto è dare un progetto preciso alla impresa edile.

Ho già alcuni punti fermi comunque:
materiali predominanti legno (parquet, diffusori e risuonatori in pannelli di legno tipo Topakustik), cemento pressato a vista sulle pareti e nero (pannelli assorbenti/risuonanti, trappole per bassi e pitturatina in prossimita del telo del proiettore). Il risultato finale somiglierà a questo. Altri esempi simili dell'insieme sono questi.
giorgi_12.jpg


casa-oslo_1.jpg
 
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Per la questione della forma della stanza, mi pare di aver capito che il motivo per cui nelle stanze piccole non ci si sbatta troppo con le forme strane è matematico. Questo articolo è in proposito abbastanza illuminante (ci sono anche riepilogati tutti i vari rapporti)
Cito:
"Siccome la frequenza di Schrœder dipende da (T/V)1/2, si nota subito come negli ambienti di grandi dimensioni, in cui quindi il parametro V ha un valore grande, la considerazione dei modi perda di significato. Quindi la descrizione modale è necessaria prevalentemente per gli ambienti di piccole dimensioni."

Quindi il nemico acustico numero uno è:
modi per le piccole dimensioni e onde stazionarie per le grandi dimensioni

La questione del pentagono con rapporto aureo è probabilmente da scartare, come avevate ipotizzato, per la question del soffitto che dovrebbe essere alto più di 4 metri. A proposito segnalo un ___articolo [/URL]più esaustivo dei precerdenti citati.

Probabilmente una via di mezzo potrebbe essere disegnare un rettangolo con i rapporti di bolt e o simili e poi iscriverci dentro una figura con le parte non parallele. In proposito però continuo a non trovare nulla di preciso se non le solite indicazioni di massima. Spero che ci sia qualcosa sul manuale di everest.
L'unica cosa interessante cjhe ho trovato in rete (sito http://www.masacoustics.it) è questa.
Visualizza allegato 17466

Visualizza allegato 17468
 
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