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Blackmagic Pocket Cinema Camera 6K

Recensione di Emidio Frattaroli , Ermanno di Nicola , pubblicato il 15 Ottobre 2019 nel canale AVPRO

“La Pocket Cinema Camera 6K è finalmente arrivata e buona parte della redazione è già in fibrillazione. In attesa delle prime misure su risoluzione, gamma dinamica, rumore e colori, pubblichiamo un first-look con le prime informazioni su pregi e limiti di questa piccola, grande camera che è destinata ad un clamoroso successo. ”

Introduzione e caratteristiche


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Con l'annuncio della scorsa estate, Blackmagic Design continua a stupire l'intero globo terracqueo per l'innovazione e lo straordinario rapporto qualità prezzo dei suoi prodotti: l'annuncio di una camera a 2.315 Euro IVA esclusa, con sensore a risoluzione 6K, display integrato e registrazione RAW a 12 bit fino a 60p "compresa nel prezzo", è un mix esplosivo che è destinato a dare un forte scossone al mercato. Dopo il primo contatto ad Amsterdam, in occasione di IBC, c'eravamo messi l'animo in pace poiché Blackmagic Design in questi ultimi anni ci aveva abituato a tempi lunghissimi per il test di prodotto. Questa volta invece è andata diversamente e, grazie al punto vendita Cherubini di Roma, siamo riusciti ad avere un esemplare in tempi ragionevoli per effettuare una serie di test approfonditi.


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Ricordiamo brevemente che la Pocket 6K ha lo stesso identico corpo della Pocket 4K presentata lo scorso anno e condivide quindi anche il display, principali funzioni e due delle tre dimensioni del corpo. Cambiano invece tre cose: il sensore è da 6144 x 3456 pixel (23,10 mm x 12,99 mm), l'attacco per gli obiettivi passa da MFT al Canon EF e i formati di registrazione arrivano ovviamente fino a 6144 x 3456 a 50p oppure 6144 x 2560 a 60p e 5744 x 3024 a 60p. Si arriva anche al 120p anche se soltanto in "crop" alla risoluzione di 2868 x 1512. Secondo molte persone, il divario di prezzo con la Pocket 4K - che costa praticamente la metà - non è giustificato: 1.205 Euro IVA esclusa per la Pocket 4K e 2.310 Euro IVA esclusa per la Pocket 6K.


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Iniziamo subito col dire che la Pocket 4K ha 8,85 megapixel mentre la Pocket 6K ha 21,2 megapixel, quindi quasi due volte e mezza la risoluzione a favore della nuova arrivata. Da questo punto di vista, il costo della Pocket 6K è ancora più incredibile rispetto a quello della Pocket 4K: 109 Euro al megapixel per il modello 6K e 136 Euro al megapixel per il modello 4K. Per comprendere bene l'enorme vantaggio in termini di risoluzione è necessario aprire una piccola parentesi. Tutti i sensori d'immagine utilizzati nelle camere hanno una configurazione con il Color Filter Array (CFA) di Bayer di tipo GRGB.


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In altre parole, gli 8,85 megapixel di un sensore 4K da 4096 x 2160 pixel non avranno nativamente tutte le componenti RGB ma avranno la metà di informazioni della componente verde, un quarto per la componente rossa e un quarto per la componente blu. Con successive elaborazioni, è possibile ricostruire parte delle informazioni mancanti ma il miracolo è comunque impossibile. Con questa premessa, con Pocket 4K e 6K fianco a fianco e girando con quest'ultima in 6K e poi riscalando il girato in 4K, il vantaggio in termini di risoluzione è notevole. In più, il grande vantaggio in termini di "superficie" dell'immagine, nella 6K può essere sfruttato per ridurre l'inquadratura in post-produzione senza troppe rinunce alla risoluzione.


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Infine, con un set di lenti di adeguata qualità, è possibile anche pensare a scalare il girato in 6K fino a risoluzione 8K. Si tratta in realtà di un'operazione che già viene effettuata, ad esempio da Sony: la CineAlta F65, con sensore nativo 6K, può essere utilizzata per le riprese televisive a risoluzione 8K con risultati eccellenti. Tornando invece alla produzione in 6K, la possibilità di utilizzare una SSD esterna con connessione USB Type-C è un'altra notizia straordinaria. Quasi tutte le camere "pro" e "semi-pro" hanno bisogno di un registratore dedicato, spesso con supporti di memoria proprietari. Le Pocket 4K e 6K possono utilizzare supporti a meno di 200 Euro a terabyte, con immaginabili vantaggi in termini economici per la produzione.


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Tra le altre caratteristiche allettanti, citiamo l'uscita HDMI a 10 bit per componente e fino a risoluzione 4K 60p, l'ingresso XLR mini con alimentazione phantom da 48 volt per microfoni professionali, un ingresso 3,5 mm per microfoni per videocamera, una connessione per cuffie e un connettore di alimentazione DC ad aggancio sicuro. Nella scatola, oltre all'alimentatore e alla batteria LP-E6 (circa 30 minuti di autonomia), viene fornita la versione completa di DaVinci Resolve Studio, lo stesso software utilizzato dai migliori studi di Hollywood per la post produzione.