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Rodrigo - Concierto de Aranjuez

Recensione di Marco Cicogna , pubblicato il 21 Dicembre 2022 nel canale AUDIO

“Divagazione natalizia su una pagina leggera e raffinata. Il “Concierto de Aranjuez” di Rodrigo è la pagina per chitarra e orchestra più celebre, per molti l'essenza della musica spagnola. ”


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“La Luce attraverso la Musica”

Nato nel 1901 nel giorno di Santa Cecilia (patrona della musica il 22 novembre) Joaquin Rodrigo vive sino alla veneranda età di 97 anni. E’ il compositore iberico più famoso del Novecento, innalzato da Re Juan Carlos alla nobiltà spagnola con il titolo di “Marchese dei Giardini di Aranjuez”. La sua pagina più conosciuta, il Concierto de Aranjuez per chitarra e orchestra del 1939, rappresenta (assieme al Flamenco potremmo azzardare) il testimonial musicale della Spagna. Grazie soprattutto alla immediata piacevolezza dell'Adagio, esce dai confini ristretti della musica “colta” per abbracciare un pubblico davvero ampio. Proprio nella cantabilità del secondo movimento (più o meno maltrattato in decine di arrangiamenti anche “pop”), Rodrigo, cieco sin dall'età di 3 anni a seguito di una difterite, esprime una “malinconia sublime” che con una semplicità mozartiana, colpisce il cuore dell'ascoltatore più sensibile. Altri, più smaliziati, lo troveranno semmai sdolcinato e artisticamente poco significativo; a voi il giudizio dopo aver però ascoltato qualche edizione ben registrata.


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La musicalità istintiva di Rodrigo, per sua stessa ammissione, ha trovato ispirazione nella situazione di non vedente. La composizione illuminava un mondo di ombre attraverso un certosino lavoro di scrittura in braille poi rielaborato dai copisti con le indicazioni a voce di ogni elemento accessorio. I più curiosi potranno approfondire la conoscenza di questa pagina di Rodrigo trovando in rete (o meglio sul sito della Berliner Philharmoniker), l'edizione 2011 dello European Concert della Filarmonica di Berlino diretto da Simon Rattle a Madrid. Potreste trovare anche il Blu Ray.

 


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Il successo del Concierto de Aranjuez continua ancora oggi come dimostra la generosa discografia.  PrestoMusic, ad esempio, raccoglie 130 edizioni disponibili per download. Alcune anche in PCM 24/96 di buona qualità. Nel 1954 Rodrigo pubblicherà la “Fantasia para un Gentilhombre”, dedicata al celebre chitarrista Andrès Segovia e destinata alla fama proprio per l'opera di divulgazione di questo grande interprete. In seguito vedranno la luce altri lavori, non soltanto per chitarra, destinati però a restare in ombra. Tra questi voglio almeno citare il “Concierto Andaluz” per quattro chitarre e orchestra, commissionato dal mitico chitarrista di origine cubana Caledonio Romero per se e per i suoi tre figli.


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Come sapete a me non piace fare archeologia musicale, neppure trattando di vinile. Tuttavia nelle recenti dimostrazioni audio dedicate proprio al supporto analogico abbiamo apprezzato il Concierto de Aranjuez nella pregevole ristampa su LP della etichetta “Hi-Q” a partire dai master originali della EMI. La potreste trovare presso il distributore Sound & Music.

Il carattere sonoro intimo e per molti versi “delicato” della chitarra classica esige un accompagnamento orchestrale raffinato, con linee strumentali trasparenti in modo da non celare il ruolo del solista.

Tra le edizioni più convincenti troviamo dunque quella che vede Angel Romero accompagnato da Andrè Previn con la London Symphony. Oltre che in vinile la potete ascoltare nella versione PCM disponibile su varie piattaforme (con etichetta Warner che ha acquisito il vecchio catalogo EMI). Questa musica la famiglia Romero ce l'ha nel DNA e Angel penetra nelle radici iberiche di queste pagine. Con lo struggente assolo del corno inglese accompagnato dagli arpeggi della chitarra il secondo tempo di Aranjuez conquista l'attenzione. Il supporto di Previn è incisivo al momento giusto, con archi piacevolmente espressivi e puntuali interventi strumentali, ma più ancora si apprezza la struttura leggera ed il senso stringente del ritmo nel dialogo con la chitarra solista. Altrettanto pregevole la “Fantasia”, aspirata a temi dell'antico repertorio spagnolo, elaborati con gusto e quella istintiva semplicità tipica della produzione di Rodrigo. Sono ritmi di danza, ora vivaci, ora lenti e cantabili, nei quali la chitarra si evidenzia per l'incisività del tocco e la disinvoltura nell'affrontare i passaggi più impegnativi. Incisione del 1977 effettuata nella sala 1 degli studi di Abbey Road a Londra; suona ancora in modo splendido. Giustamente in evidenza, la chitarra solista si staglia al centro della scena sonora, solida e rifinita nel complesso sviluppo armonico. Notevole il colore degli archi, energici nei passaggi più intensi, piacevolmente setosi nelle parti più delicate.


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Ma la discografia è ben ampia.

Il chitarrista montenegrino Miloš Karadaglić offre una valida lettura moderna dei lavori di Rodrigo nel suo terzo album con la label Mercury Classics/Deutsche Grammophon. ( 2 )

La trovate anche nel comodo formato 24/96 sui diversi siti.  Prezioso il valido accompagnamento della London Philharmonic Orchestra con la direzione di Yannick Nézet-Séguin. Registrazione effettuata nei famosi Abbey Road Studios di Londra. La chitarra di Miloš Karadaglić è giustamente presente in una ripresa sonora netta e ben dettagliata. Il valido standard digitale consente rispetto al vinile un ascolto significativo anche con una sorgente non particolarmente costosa ed in tal senso questa edizione appare fortemente raccomandata. Notevole trasparenza nei piani sonori della piccola (ma talvolta energica) formazione strumentale che supporta con stile il solista.


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Doveroso a questo punto il confronto con la storica lettura di Narciso Yepes, realizzata nel 1979 all'apice dell'era analogica sempre dalla Deutsche Grammophon.

E' sempre un disco eccellente, anche in vinile se lo trovate. Interessante la versione  in PCM 24/96. Da sempre considerata tra le edizioni di riferimento (per la cronaca assieme a quella di Romero) offre ancora oggi un suono di grande naturalezza. L'accompagnamento qui è offerto dalla Philharmonia Orchestra di Londra con la direzione tutta spagnola di Luis Antonio García Navarro. Incisione morbida ed avvolgente effettuata nella Watford Town Hall di Londra. A voi la scelta, fatemi sapere quale preferite. Se qualcuno è esperto di chitarra classica mi piacerebbe un suo parere specialistico sul valore dell'interpretazione dei tre solisti in questo confronto a distanza.

 

 

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Commenti (1)

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Commento # 1 di: uncletoma pubblicato il 22 Dicembre 2022, 23:47
ellapeppa se ne mancano di versioni valide