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Milano Hi-Fidelity 2021 - Videosell e GTO

Report di Fabio Angeloni , pubblicato il 22 Novembre 2021 nel canale AUDIO

“Parte 3 | Dopo due anni di attesa dovuti all'evolversi della pandemia, riapre i battenti la più longeva e fondamentale rassegna milanese, giunta alla sua XLVI edizione: un successo assoluto e addirittura sorprendente per gli espositori e per l'afflusso di visitatori, che mostra al mercato la via da percorrere.”


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Ellipse, Chord, Yamaha, Bowers and Wilkins, MK Sound, Roon, Trinnov

Vi piacerebbe poter installare una struttura di trattamento ambientale ad acustica variabile, ovverosia in grado di adattarsi sul piano temporale al tipo di musica ascoltata e al numero delle persone che abitano la sala in quel dato momento? Sembrerebbe un sogno, vero? Invece non lo è. Infatti sto semplicemente parlando della sala Ellipse Reference, un unicum presente a Trezzano sul Naviglio, in provincia di Milano, nel negozio di Videosell. Dove curiosamente (e a questo punto, sfortunatamente) non sono mai entrato, anche se la fama di questa sofisticata installazione è ormai divenuta parte integrante della consapevolezza diffusa del settore.

Fortunatamente conosco da anni un appassionato che scriveva di audio e video nel forum di AV Magazine, sempre con estrema puntualità e rigore, Stefano Meraviglia (sul forum il suo nickname è 'Kaio'), che da qualche tempo si è seduto su una cadrega della struttura milanese e ha esemplificato e chiarito il senso di questa preziosa installazione richiamando l'importanza del tempo di riverberazione, che per la visione di un film deve essere basso, mentre per la musica sicuramente più alto: nella Ellipse Reference le pareti motorizzate si muovono di conseguenza, per ricreare di volta in volta il giusto scenario acustico.

All'Hi-Fidelity Stefano era presente in sala con Vittorio Bianchi per presentare un set d'eccezione, in collaborazione con la GTO di Bologna Antonio Grandi (importatore del marchio Chord Electronics), che si è candidato con autorevolezza alla palma di migliore della rassegna. Premetto che, ricorrendo alle proprie abilità consolidate in termini di allestimenti, Videosell aveva trattato la saletta con pannelli assorbenti e riverberanti seguendo le indicazioni di Andrea Farnetani al fine di operare una prima correzione delle peculiari caratteristiche sonore dell'ambiente. Andrea e Stefano spiegano con efficacia tutte le fasi nell'intervista che è più in alto.

Iniziamo col dire che in esposizione statica c'era il flagship dei giradischi Yamaha, il massiccio modello GT-5000. Ai lati del set troneggiava un paio di speaker dell'ultimissima serie di Bowers & Wilkins, modello 803 D4, prima presentazione nazionale di un modello (declinato nell'ultima versione) che ha sempre riscosso un grande successo, in quanto giudicato in grado di garantire una resa sonora non troppo dissimile da quello superiore: un tre vie da pavimento da più di 62 chilogrammi di peso offerto ad un prezzo più abbordabile.

Complementari agli speaker principali erano presenti due subwoofer MK Sound V10, versione compatta prodotta dal brand che in passato - col marchio Miller and Kreisel - ha concorso a creare dal nulla il mercato dei sub. Erano stati posizionati uno davanti e l'altro su un lato della parete posteriore, si giovavano di coni da 25 cm in sospensione pneumatica e lavoravano senza alcun tipo di correzione ambientale proprietaria.


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La fonte era invece costituita da una declinazione 'custom' di un NUC Intel senza ventole: un piccolo mini-PC con 'sistema operativo' Roon per catalogare e riprodurre tutta la libreria musicale posseduta con riproduttori compatibili. Uno dei player compatibili è lo 'streamer' integrato nel pre-pro Trinnov Altitude 32, macchina straordinaria, nota per la qualità sonora e per le routine di correzione sonora attiva digitale (DRC, Digital Room Correction). Basti ricordare, a titolo esemplificativo, che le curve di risposta che possono essere impostate possono rispondere ad intenti diversi: l'audiofilo tipico le userà per calibrare e annullare gli effetti deleteri derivanti dall'ambiente, cercando di ricreare una risposta lineare del suono tramite l'annullamento delle interazioni ambientali, mentre le persona con deficienze uditive (dovute a traumi, malattie o più semplicemente all'incedere dell'età) o chi ama l'esaltazione di una o più gamma di frequenze in particolare potrà ottenere una versione customizzata del suono, memorizzando curve di risposta a lui più idonee e/o gradite in base al genere musicale ascoltato.


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Dal  Trinnov Altitude 32 il segnale, rimanendo nel dominio digitale, passava con AES3 (AES/EBU) al bellissimo Chord Dave reference DAC, preamplificatore e amplificatore di cuffia dotato anche di altri ingressi digital: BNC Dual Data, Toslink e USB-B per segnali digitali fino al 768kHz DXD e Quad DSD. Lo splendido oblò superiore del preamplificatore, oltre a favorire la messa a punto iniziale consente anche una chiara visualizzazione del tipo di segnale che sta trattando in quell'esatto momento. Tramite le uscite analogiche (RCA o XLR bilanciate) il segnale finiva nell'altrettanto bellissimo finale Chord Ultima 5. Si tratta di un modello derivato dal leggendario finale stereo SPM 1200 MKII; quest'ultima versione ha un'alimentazione switching "HF switch", l'advanced dual-feed-forward error-correction, 32 dispositivi MOSFET proprietari, eroga 300 W RMS su 8 Ohm e ha mostrato grandi doti di pilotaggio delle grandi Bowers & Wilkins, da sempre speaker piuttosto capricciosi in termini di modulo di impedenza e avidi di molta corrente lineare. 


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Un piccolo display posto in basso, davanti alle elettroniche, consentiva agli astanti di visualizzare via via le operazioni che venivano poste in essere. Utilizzando le memorie del Trinnov, il set è stato fatto suonare in 3 diverse configurazioni: 1, liscia con il solo effetto prodotto dalla correzione acustica passiva laterale e a soffitto (proprietaria, di tipo assorbente e diffondente, con pannelli piuttosto sottili che ne favoriscono il posizionamento in ambiente, progettata, realizzata e installata da Videosell), 2, con correzione acustica attiva inserita, 3, con correzione acustica attiva inserita e i sub allineati.

Con l'impianto senza correzione attiva (memoria 1) è stato proposto l'onirico The wind and the wolf, tratto da No borders di Keiko Matsui, un brano denso ed insieme evanescente, perfetto per valutare gli effetti della saletta sulla musica. La correzione digitale (memoria 2) ha determinato un udibile beneficio in termini di presenza, di impatto e di focalizzazione del segnale sonoro, con una gamma bassa che si è disvelata come all'improvviso. Tornare al preset 1 rendeva la musica esangue. Il reinserimento provocava generico apprezzamento in sala.


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La memoria 3 comportava l'addizione dei subwoofer, con taglio e risposta differente tra i due, ottimizzata per estendere con la giusta energia e velocità la risposta in gamma ultrabassa, senza code e con una naturalezza praticamente sconosciuta, soprattutto in una saletta del genere. Con questo preset abbiamo poi ascoltato Raleigh and Spencer, di Tony Furtado Band, un brano molto gettonato nelle sale dell'Hi-Fidelity per via dell'indubbia buona resa sonora. Con lo stesso preset abbiamo ascoltato anche 'Sista' di Rachelle Ferrell, tratto dal terzo album dell'artista statunitense e prodotto da George Duke: un brano con una gamma bassa così estesa e articolata da mettere in crisi anche i sistemi più imponenti e sovradimensionati e che invece ha contribuito a 'certificare' l'eccellente lavoro del team di Videosell.

Il programma veniva svolto con il giusto ritmo, ma il rapido alternarsi dei gruppi veniva rallentato dalla richiesta di molti di rimanere ancora un po' lì, miglior dimostrazione della bontà della soluzione proposta.

Per maggiori informazioni: https://www.videosell.it/

 

 

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