Iperfluorescenza per OLED economici
Alcuni ricercatori giapponesi hanno sviluppato una nuova tecnica di produzione dei display OLED che utilizza materiale fluorescente e non fosforescente consentendo così di ridurre significativamente i costi produttivi
L'Università di Kyushu, in Giappone, ha presentato un progetto di ricerca che consente di realizzare pannelli OLED a un costo pari a circa un decimo di quello attuale. I ricercatori del Center of Organic Photonics and Electronics Research dell'Univesità hanno dimostrato alcuni pannelli prototipi basati sull'inedita tecnica produttiva, che rinuncia all'impiego di materiali rari come l'iridio, necessario per realizzare un "tradizionale" pannello OLED basato su sostanze organiche fosforescenti.
I ricercatori nipponici hanno utilizzato un derivato del dicianobenzene che emette luce per fluorescenza, notoriamente meno efficiente della fosforescenza, ma i ricercatori affermano di aver trovato una soluzione che assicura comunque un'ottima efficienza. Da qui il nome dato alla tecnologia: Iperfluorescenza. L'obiettivo dell'Università di Kyushu è di rendere tale tecnica produttiva disponibile in tempi brevi e vi sono già stati contatti con i principali produttori di display nipponici, che potranno avere accesso ai brevetti legati alla nuova tecnica produttiva.
Fonte: THN
Commenti (6)
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Ben vengano se facessero contenere i costi di acquisto per noi utenti ma temo fortemente che una tale tecnologia verrà utilizzata principalmente per aumentare i profitti...
Poi l'OLED, quando verrà lanciato in grande stile sul mercato verrà tenuto artificiosamente ad un prezzo un pò altino da non mettere subito fuori mercato le altre tecnologie oggi dominanti e per sfruttare il più possibile l'effetto novità. -
che dire ? mi sembra normale che chi investe in ricerca voglia guadagnare, altrimenti perchè spendere denaro in questa attività ? allora é meglio sedersi ad aspettare e farla fare ad altri no ?
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E' una tecnologia appena nata, dubito possa sostituire i classici oled in tempi brevi.
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Originariamente inviato da: seamount;3728647che dire ? mi sembra normale che chi investe in ricerca voglia guadagnare, altrimenti perchè spendere denaro in questa attività ? allora é meglio sedersi ad aspettare e farla fare ad altri no ?
Ha ragione, ma nell'articolo si parla di una ricerca universitaria (magari finanziata da soldi pubblici) non di una ricerca fatta da un R&D di una casa produttrice; se di guadagno si deve parlare, trovi giusto che vada al ricercatore o al produttore?
Sarà che io ritengo moralmente giusto che da una ricerca universitaria ne dovrebbero trarre vantaggio un pò tutti... ma è anche vero che il mondo reale è quello che è -
@ Roy Neary
infatti..hai detto bene!!!! il mondo reale è tutt'altra cosa!!!!!! vendereano il brevetto (sempre che l'abbiano fatto!!!) x due lire...e i produttori ci guadagneranno i miliardi (di euro!!) ..e se nn l'hanno fatto nn guadagneranno proprio un fico secco!!!!!!
it's a hard world!!!! -
sad but it's true!!!!!