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La segnaletica digitale ci riconosce

di Franco Baiocchi, pubblicata il 14 Giugno 2018, alle 16:22 nel canale AVPRO

“Grazie alla tecnologia di riconoscimento facciale HVC di Omron la segnaletica digitale diventa dinamica permettendo la realizzazione di una piattaforma di digital signage dinamico che consente ai negozianti di far giungere ai clienti contenuti ‘su misura’”

La piattaforma di digital signage messa a punto da ANQ utilizza la tecnologia HVC (Human Vision Component) di Omron, un modulo di riconoscimento facciale totalmente integrato per migliorare notevolmente l’esperienza del cliente all’interno del negozio, visualizzando contenuti di suo interesse sullo schermo che sta osservando. La soluzione consente inoltre ai negozianti di migliorare la misura delle prestazioni del digital signage.

Sfruttando la tecnologia di riconoscimento facciale di Omron, ANQ ha sviluppato anche un modulo di analisi della clientela (Customer Analytics), che fornisce indicazioni tramite l’acquisizione di dati anonimi dei clienti.  Tutti i dati raccolti sono accessibili tramite il portale di business intelligence di ANQ o possono essere sottoposti a data shaping in base ai requisiti dei clienti, per analisi di tipo ‘big data’. La piattaforma di analisi video di ANQ, che può operare in modalità totalmente integrata o stand alone, consente di analizzare i dati sulla base di genere (sesso), stima dell’età, tempo di sosta, espressione, direzione della testa e dello sguardo; permette inoltre di contare le persone che prestano attenzione in rapporto al totale dei presenti. 

Lee Gibson, managing director di ANQ, sottolinea: “La maturazione e lo sviluppo della segnaletica digitale comportano una maggiore necessità di applicazioni strategiche. I negozianti già conoscono l’impiego dei dati dei consumatori e delle indicazioni che ne derivano, e cercano ora un modo per ottenere ulteriori benefici dal loro sistema di segnaletica digitale, sia in termini di esperienza da parte del cliente sia come raccolta di indicazioni commerciali. La nostra soluzione di digital signage dinamico consente di far giungere ai clienti contenuti più mirati e, grazie all’analisi delle riprese video, i negozianti possono ottenere indicazioni migliori su ciò che funziona nel negozio”.

Il modulo HVC è basato sul software di visione OKAO di Omron, un insieme di algoritmi di riconoscimento delle immagini utilizzati in oltre 500 milioni di fotocamere digitali, telefoni cellulari e robot di sorveglianza in tutto il mondo. Il prodotto integra dieci principali funzioni di rilevamento delle immagini, una telecamera e un’interfaccia. Gli sviluppatori possono utilizzarlo per rilevare un viso, una mano o un intero corpo umano, e per implementare riconoscimento facciale, rilevamento del genere (sesso), stime relative a età, umore, espressione facciale, direzione dello sguardo e occhiate rapide.

HVC-P2 è in grado di acquisire, rilevare e riconoscere un viso fino a una distanza di tre metri, fornendo insieme alla lettura una stima del relativo livello di attendibilità. Il modulo, inoltre, è in grado di valutare l’umore del soggetto sulla base di cinque espressioni diverse. Può anche rilevare un corpo umano fino alla distanza di 17 metri e una mano fino alla distanza di sei metri. HVC implementa il software OKAO su una piattaforma hardware completa di telecamera.

Lee Gibson aggiunge: “Lavorando con Omron siamo rimasti colpiti dal modulo HVC, non solo per i suoi molteplici parametri di rilevamento ma anche perché l’80% dell’elaborazione viene svolta all’interno della scheda. Il modulo costituisce una soluzione pronta all’uso comprendente una telecamera e un processore, che fornisce in uscita dati immeditatamente utilizzabili. Abbiamo quindi potuto collocare su questi dati i nostri algoritmi in modo rapido e semplice, per tutti i livelli della nostra piattaforma. Un aspetto particolarmente positivo è che oltre ad offrire il digital signage dinamico per le nuove installazioni, possiamo anche aggiornare le installazioni esistenti - per dare ai negozianti più indicazioni e più flessibilità dei contenuti”.

fonte: Overcomm



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