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La teoria del tutto

di CineMan , pubblicato il 27 Maggio 2015 nel canale SOFTWARE

“Lineare il biopic del 2014 sulla vita dell'eminente scienziato Stephen Hawking. Distribuzione del disco firmata Universal Home Video”

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Università di Cambridge, 1963. Stephen Hawking (Eddie Redmayne) si laurea brillantemente in fisica con una tesi sul tempo, sognando di dimostrare con una singola teoria tutte le forze dell'universo, una 'semplice' formula in grado di spiegare tutto.

Colpito da una terribile malattia che gli rende pressoché impossibile controllare i movimenti e ne atrofizza i muscoli il giovane ha la fortuna di incontrare e sposare la studentessa Jane (Felicity Jones), con la quale condivide anni di difficoltà fisiche sempre maggiori, formulando straordinarie teorie che contribuiscono all'evoluzione della ricerca nel campo dell'astrofisica.

Costretta a farsi carico dell'intera gestione della famiglia, sempre più numerosa, Jane inizia psicologicamente a cedere sotto il peso di privazioni e sofferenze sino al momento dell'inevitabile allontanamento da Stephen, entrambi coinvolti da nuovi partner.

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Dopo biopic mediamente interessanti dedicati ai matematici John Forbes Nash jr. (“A beautiful mind”) e Alan Turing (il recente “The imitation game”) è giunto il momento dell'insigne scienziato Stephen Hawking. Dietro la macchina da presa il documentarista James Marsh, al suo secondo lungometraggio dopo l'interessante dramma “Doppio gioco” del 2012.

Il film si concentra principalmente sulla vita dell'uomo più che su quella del ricercatore, oltremodo focalizzata sul rapporto con la moglie. Racconto (troppo) lineare con nessun guizzo di sceneggiatura ma anche senza eccessi agiografici o inseguendo lacrime a tutti i costi, sostenuto dalla stupefacente interpretazione di Eddie Redmayne che gli ha valso l'Oscar, toccante almeno quanto lo fu quella di Daniel Day-Lewis ne “Il mio piede sinistro”.

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Qualità video

BD-50, il film prende poco più di 34 Gb, aspect ratio 2.35:1, codifica AVC/MPEG-4 (1920x1080/23.97p).

L'opera è stata girata quasi interamente in digitale (Arri Alexa Plus, Arri RAW 2.8K, fonte IMDB, ndr) con solidità frame, palette cromatica che alterna momenti vivaci e caldi ad altri più freddi e mesti restituendo il mood del momento, neri profondi, un certo risalto elementi in secondo piano anche nei passaggi meno luminosi.

Presenti alcuni inserti legati a gioviali momenti di vita ripresi in 16mm (Arriflex 16 SR3) con aumento della grana e inferiore ricchezza colori per evidenti limiti tecnici dovuti a precise scelte artistiche.

Analisi del bitrate
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Qualità audio

DTS lossy 5.1 canali in italiano (754 kbps assieme a francese, tedesco e spagnolo) con ampiezza fronte anteriore, dialoghi ben contrastati e presenza anche dai canali rear dell'accompagnamento musicale contribuendo alla visione con alcuni elementi a supporto.

Superiore anche se non di molto l'originale inglese DTS-HD Master Audio 5.1 canali (core @1509 kbps) grazie alla quale aumenta la ricchezza del dettaglio sonoro per tutti i canali discreti, subwoofer incluso.

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Extra (SD)

Commento del regista al film, circa 11' di scene tagliate con commento opzionale del regista, immagini dal set, il ruolo dei due interpreti principali e la sfida nel calarsi nei relativi personaggi (7').

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La pagella secondo CineMan

Film  6,5 
Authoring  6 
Video  9 
Audio ITA  7,5 
Audio V.O.  8 
Extra  7 

 

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Commenti (4)

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Commento # 1 di: luctul pubblicato il 28 Maggio 2015, 13:58
concordo in toto...sia sul piano tecnico che artistico.Di quest'ultimo posso aggiungere che sta sempre prendendo più piede l'abitudine di fare film ineccepibili nella confezione e come in questo caso nell'interpretazione stratosferica del protagonista...ma che lasciano nulla in mano
Commento # 2 di: antani pubblicato il 28 Maggio 2015, 18:05
Io l'ho trovato di una noia mortale.
Commento # 3 di: g_andrini pubblicato il 30 Maggio 2015, 22:28
Dal big bang ai buchi neri è stato il primo libro che ho acquistato in assoluto, nel 1988, avevo 15 anni. Lo lessi tutto di un fiato, apprezzandone soprattutto la prima parte.
Il film mi attira meno, però può interessare anche a chi non ama la scienza.
Commento # 4 di: CineMan pubblicato il 01 Giugno 2015, 11:26
Biopic

Soprattutto chi non ama la scienza. Qui di scienza non c'è nulla, è la storia dell'uomo e la sua vita. Punto.