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Boyhood

di CineMan , pubblicato il 13 Marzo 2015 nel canale SOFTWARE

“39 giorni di riprese ma la produzione del film è durata 12 anni. Distribuzione di questo particolare esperimento cinematografico curata da Universal Pictures”

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A sei anni Mason (Ellar Coltrane) vive una vita relativamente spensierata assieme alla sorellina maggiore Samantha (Loreley Linklater) e alla madre (Patricia Arquette), separata dal compagno (Ethan Hawke) per i problemi insorti quando troppo giovani si ritrovarono genitori.

Il primo scossone importante per i due bambini arriva nel momento in cui la mamma decide di terminare il college per trovare un lavoro migliore, obbligandoli a traslocare vicino alla nonna, e successivamente quando si sposa con un insegnante, inizialmente amorevole padre di famiglia con due figli trasformatosi poi in mostro alcolizzato.

Mentre l'America cambia tra mode, tecnologia, società così come cambia il suo Presidente seguiamo l'evolversi della vita di Mason e della sua famiglia, attraverso i tanti passaggi e le prove che la vita offre e che accompagnano la formazione e il cambiamento di carattere e fisico dall'adolescenza alle porte del mondo adulto.

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L'intuizione del regista Richard Linklater fu quella di narrare l'evoluzione di esseri umani attraverso il naturale passaggio del tempo, avendo sempre a disposizione gli stessi attori che nel corso dei dodici anni di produzione hanno vissuto un'esperienza unica così come quella che vive lo spettatore di fronte a un racconto che è quanto di più vicino alla realtà.

Una finestra di dodici anni dentro una famiglia americana come tante, dove i colpi di scena sono il domani e la vita stessa a riservarli, quasi dimentichi dell'invenzione e della fiction filtrate attraverso una profonda e umana naturalezza.

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Non è la prima volta che questo sensibile autore americano ha portato su grande schermo la vita così come potrebbe essere: già nel 1995 realizzò “Prima dell'alba”, storia dell'incontro tra due giovani in giro per l'Europa che per un giorno e una notte incrociano le proprie esistenze, meravigliosamente interpretati da Ethan Hawke e Julie Delpy, viaggio poi proseguito a nove anni di distanza in “Prima del tramonto” del 2004 conclusosi dopo altri nove anni con “Prima di mezzanotte” del 2013.

Questo “Boyhood” rappresenta in assoluto una delle più incredibili sfide produttive per chi ha creduto e investito nel film accettando gli inevitabili rischi legati a un progetto a così lungo termine. Costato 'solo' 4 milioni di dollari ne ha incassati oltre 43 worldwide.

Qualità video

BD-50, aspect ratio 1.85:1, codifica video AVC/MPEG-4 (1920x1080/23.97p).

Girato interamente in analogico 35 mm la visione presenta una certa grana di fondo probabilmente legata alle scelte stilistiche dell'opera e al desiderio di ricreare il più possibile immagini naturali senza particolari ingerenze artificiali da parte dei due cinematographer Lee Daniel e Shane Kelly, collaboratori da tempo di Linklater.

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Ampia saturazione colori nei passaggi più luminosi, senso di profondità di campo limitato in parte nelle sequenze notturne, precisione elementi in secondo piano attenuata unicamente nelle zone in cui risulta inferiore il volume di luce: un esempio su tutti potrebbe essere al capitolo 10 (immagine a sx), quando Mason appena entrato a scuola apre il suo armadietto di metallo e l'area in semi oscurità tra l'anta e il mobile presenta un certo rumore di fondo e neri più farraginosi. Qualche momento critico si ravvisa verso la fine del film con sequenze molto buie, come nel caso del party a cui partecipa Mason, con alcune criticità e senso digitale (immagine a dx).

Analisi del bitrate
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Qualità audio

Traccia DTS 5.1 canali (754 kbps, assieme a giapponese, tedesco e spagnolo oltre a una AC-3 2.0 inglese descrittiva non vedenti) in italiano di buona resa per il fronte anteriore con ampia caratterizzazione dialoghi dal centrale e presenza di elementi sonori dinamici mentre la sezione rear offre un apporto altalenante in virtù della natura stessa dell'opera che non presenta particolari virtuosismi finendo per condizionare anche il subwoofer qui a sostegno principalmente della musica.

L'esperienza multicanale migliora discretamente passando all'originale DTS-HD Master Audio 5.1 canali (core @1509 kbps) risaltando ulteriormente il fronte anteriore e più in generale i numerosi passaggi musicali.

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Extra (HD)

L'edizione americana offre 19 minuti di focus sulla produzione ma ancor più interessante l'incontro del cast col pubblico con domande e risposte post-proiezione di 53 minuti.

Il blu- ray italiano contiene un solo supplemento denominato 'documentario speciale sul dietro le quinte', uno dei titoli più lunghi per un extra nella storia dell'home video e una durata altrettanto ridicola: 155 secondi. Sottotitoli in italiano.

La pagella secondo CineMan

Film  8,5 
Authoring  6 
Video  8 
Audio ITA  6,5 
Audio V.O.  7,5 
Extra  1 

 

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Commenti (1)

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Commento # 1 di: tigerman3d pubblicato il 23 Marzo 2015, 13:11
Spinto dalla curiosità, ho noleggiato il film, nonostante la lunghezza del film non lo trovato per niente noioso, trama abbastanza scorrevole illustra passo passo la vita del ragazzo.
Qualità tecnica di buon livello, sono d'accordo con il 6.5 dell'audio ita davvero mediocre, dialoghi buoni e limpidi, colonna sonora seppur ottima non è valorizzata a dovere, effetti ambientali scarsi.

Video particolare mi sembra sia da pellicola, alcune inquadrature sono spettacolari, colori fedeli.

Consiglio di vedere questo esperimento (imho)