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Essedi SELECTA Media HTPC 3500+

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 27 Settembre 2005 nel canale HT

“Nato quasi per gioco, il nuovo SelectA Media 3500 proposto da Essedi è un Home Theater PC costruito con l'obiettivo principale di riprodurre audio multicanale e video in alta definizione nel miglior modo possibile”

Le prestazioni con materiale in alta definizione

Per la prova il SELECTA Media HTPC 3500 è stato inserito all'interno di un sistema audio multicanale con amplificatore Pioneer VSX-515, sistema di altoparlanti 5.1 Klipsch serie 35 e videoproiettore SIM2 HT300 con risoluzione di 1280x720 punti. Per il collegamento audio abbiamo scelto un cavo coassiale per il flusso S/PDIF ma abbiamo anche verificato la bontà della Terratec Aureon attraverso gli ingressi 5.1 analogici dell'amplificatore.

La possibilità di poter decodificare il flusso WMA9Pro direttamente da parte dell'ampli multicanale, permette di utilizzare alcune funzionalità molto interessanti, come l'autocalibrazione offerta dal piccolo grande Pioneer VSX-515. Durante la prova, dove non abbiamo rilevato alcun tipo di problema di sincronia o di salto di fotogrammi, abbiamo riscoperto qualità del multicanale targato Microsoft che non ci saremmo aspettati.

Il Windows Media Audio9 Pro, specialmente nella colonna sonora del film Shall We Dance, si è dimostrato molto più "musicale" di quanto avessimo potuto apprezzare fino ad oggi, probabilmente anche per merito del sistema di riproduzione audio anche abbiamo utilizzato nella prova.

Per quanto riguarda il video, la scheda Gigabyte ha prodotto un segnale DVI al di sopra di ogni sospetto poiché non abbiamo rilevato alcun tipo di disturbo (drop-out) neanche utilizzando cavi di scarsa qualità e di lunghezza considerevole (fino a 5 metri).

L'uscita video component, collegata direttamente al proiettore SIM2, non ci ha pienamente convinto. Un veloce controllo con l'oscilloscopio Tektronix TDS5054B che fa parte della nostra dotazione, ci ha rivelato un leggera attenuazione del segnale utile, accompagnato da un'atenuazione pari a circa il 50% alle frequenze più elevate.


Analisi sul segnale component effettuato con l'oscilloscopio Tektronix TDS 5054B
- click per ingrandire -

A sinistra osserviamo il segnale di una singola riga con un multiburst con tre pacchetti composti da tre pixel, due pixel e singolo pixel; a destra lo zoom degli ultimi due pacchetti in cui si evidenzia un'atenuazione del livello pari al 50% rispetto al penultimo pacchetto. 

Completamente opposte le prestazioni rilevate alle uscite RGB analogiche attraverso i connettori principali, caratterizzate da una risposta in frequenza molto più favorevole alle frequenze più elevate.

La vera sorpresa è arrivata quando abbiamo collegato il nostro monitor CRT di riferimento: un Samsung IFN1100 con tubo da 21", calibrato in modo adeguato. In questo caso, l'eccellente dettaglio generale delle immagini si accompagna ad una naturalezza delle sfumature che ci era sconosciuta, specialmente ai livelli più bassi dove ancora oggi nessun display digitale riesce a vincere rispetto all'analogico.

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