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300

di Alessio Tambone , pubblicato il 28 Marzo 2007 nel canale CINEMA

“Campione di incassi in America, 300 arriva anche in Italia distribuito da Warner Bros. Un grande film costruito sull'omonima graphic novel realizzata nel 1998 da Frank Miller, diretto dal regista Zack Snyder e seguito da polemiche scatenate in Iran . Ecco il giudizio di AV Magazine”

La regia e il montaggio

Dietro la macchina da presa troviamo Zack Snyder, regista del remake L'alba dei morti viventi. Snyder ha realizzato personalmente gli storyboard del film, basandosi direttamente sul fumetto di Miller e chiedendo personalmente a lui consigli, dato che è stato sempre presente nelle varie fasi di lavorazione in qualità di produttore esecutivo. Il grande lavoro di coerenza con il fumetto si riesce ad apprezzare chiaramente e, nella maggior parte dei casi, i tagli registici sono identici a quelli scelti da Miller nel suo racconto grafico.


Il regista Snyder e le ultime indicazioni prima del ciak

La regia ci ha davvero impressionato e la riteniamo una delle più interessanti degli ultimi anni, anche guardandola in ottica futura. Merito degli effetti digitali, naturalmente, ma anche delle vecchie e sane tecniche registiche dei tempi d'oro. Un uso sapiente dei cambi di messa a fuoco, prediligendo un soft focus, è stato unito ad una sensazionale dilatazione dinamica del tempo, che rallenta e riaccelera continuamente durante tutta la durata del film. In previsione di questo, la maggior parte della pellicola è stata girata con una velocità che oscillava tra 50 e 150 fotogrammi al secondo (ricordiamo che la tecnica di ripresa standard prevede 24 fotogrammi al secondo). In questo modo lo slow-motion è stato reso in maniera pressoché perfetta, deliziando la vista degli appassionati. In più anche parvenze moderne di bullet time hanno contribuito a rendere estremamente interessante il pacchetto regia-montaggio.

 


Due fotogrammi della stupenda carrellata laterale con multipla variazione del tempo

Le riprese sono durate 60 giorni, mentre la fase di post-produzione ha necessitato di un anno di lavorazione. Il film è stato girato in pellicola 35 mm, con rapporto 2.35:1. Quindi i fotogrammi sono stati scansionati e lavorati con risoluzione 2K, montando il tutto con il sistema Avid e con qualche aggiunta realizzata in Final Cut Pro HD della Apple. Tutto il girato, senza alcuna elaborazione, ha richiesto l'ausilio di 15 Mac Pro G5, occupando 16 terabyte di spazio su disco.