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CES 2018: display, TV e proiettori 4K e 8K

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 31 Gennaio 2018 nel canale 4K

“Reportage dal CES 2018, tra le novità più interessanti tra display, monitor e videoproiettori: dal "The Wall" di Samsung con tecnologia microLED, risoluzione 8K e diagonale di 146", fino ai nuovi OLED "serie 8" di LG electronics, passando per le ultime evoluzioni della tecnologia LCD con "local dimming" che non è certo rimasta a guardare...”

LG: OLED serie 8, LCD local dimming


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L'accelerazione che LG ha imposto alla tecnologia OLED è sotto gli occhi di tutti. Da un lato c'è un vero e proprio "monopolio" del produttore LG Display, che fornisce i pannelli con tecnologia W-AMOLED a tutti gli altri costruttori (Sony e Panasonic compresi, per intenderci). Dall'altro lato c'è LG Electronics, che costruisce i "suoi" TV e che continua a migliorare costantemente un prodotto che promette - almeno sulla carta e con alcuni modelli di ultima generazione - di non far più rimpiangere le sofisticate elettroniche utilizzate dai costruttori concorrenti più blasonati. Procediamo con ordine.


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Dopo gli annunci prima dell'apertura del CES sul display da 88" a risoluzione 8K e dello schermo arrotolabile con diagonale da 65", non vedevo l'ora di poter osservare questi prototipi e invece mi sono dovuto accontentare del feedback di un autorevole collega di "Insight Media": purtroppo per me non c'è stato proprio verso di entrare nello spazio espositivo di LG Display. Sarà stata probabilmente soltanto un po' di disorganizzazione della filiale italiana. In ogni modo, dai feedback autorevoli che ho avuto, sembra che il display arrotolabile sia ancora un mero esercizio di stile: da un lato la superficie a specchio non perfettamente planare e dall'altro i costi e l'incognita sugli stress meccanici, ne consigliano ancora la sperimentazione per alcuni anni. Il problema della planarità sarebbe ancora più evidente con pannelli di dimensioni generose, dove sarebbe invece molto utile poter arrotolare il display, anche solo per una questione di spazio per la spedizione, soprattutto sul lato più corto. Pensate ad un display da 100": invece che spedire un gigantesco cartone con superficie minima di quasi 3 metri quadrati, sarebbe possibile spedire un "tubo" da circa 1,3 metri di lunghezza, su cui è arrotolato lo schermo...

Il display con diagonale da 88" a risoluzione 8K dovrebbe essere spettacolare anche se non ha molto senso come prodotto; la base netta dovrebbe essere di appena 194cm e la distanza di visione corretta per apprezzarne la risoluzione 8K, dovrebbe essere più o meno di un metro, al massimo un metro e mezzo, ovvero molto difficile da mettere in pratica. Il problema è che la "corsa" alla risoluzione 8K con schermi di piccole dimensioni rischia di fare molti danni poiché fa crescere notevolmente il costo dei prodotti, soprattutto a causa delle costose unità di elaborazione delle immagini (serve molta più potenza di calcolo, rispetto ad un 4K che ha un quarto della risoluzione). Sarebbe molto più intelligente produrre display di generose dimensioni (almeno fino a 150") con risoluzione 4K, più che sufficiente rispetto all'acutezza visiva della popolazione e alla distanza di visione "accettabile".

 
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Tornando con i piedi per terra, passiamo alle novità della "serie 8", le nuove linee di TV con tecnologia W-AMOLED che arriveranno tra pochissimo sul mercato. Nei nuovi TV, a partire dalla serie "C", arriva una nuova elettronica ancora più sofisticata che ruota attorno alla nuova CPU A9, che - tra le altre cose - dovrebbe ridurre ulteriormente il divario nella ricchezza di sfumature sulle basse luci che fino ad oggi è quasi un'esclusiva dei TV top di gamma di altri costruttori. La nuova elettronica consente ora anche l'autocalibrazione e la possibilità, con software CALMAN 5, di agire direttamente sulla LUT 3D del TV a 33 punti per componente (ne abbiamo parlato in questo articolo). L'altra novità, ancora più interessante, riguarda la volontà di LG di aumentare la produzione di pannelli di grandi dimensioni, più spazio a 65" e 77" invece che 55". Questo dovrebbe poter significare un deciso ridimensionamento del prezzo, soprattutto per i tagli da 77". Oggi un TV OLED da 77" ha un prezzo suggerito al pubblico di circa 20.000 Euro, salvo poi scendere anche a circa 12.000 Euro dopo un anno o poco più, grazie anche alle promozioni di "fine vita" del prodotto, "Black Friday" e compagnia.

  
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Quando aumenterà la produzione e quindi la disponibilità di pannelli da 77", dovremmo attenderci un posizionamento di prezzo più allettante e quindi la probabilità che il prezzo di "partenza", ovvero quello suggerito al pubblico, possa partire da una cifra molto più vicina ai 10.000 Euro che ai 20.000 Euro attuali. E con 170 centimetri di base, un TV da 77" con un prezzo più commestibile, entrerebbe finalmente in concorrenza con alcuni videoproiettori a risoluzione 4K. Oltre ai display con tecnologia W-AMOLED, LG è ancora uno dei maggiori produttori di TV con tecnologia LCD IPS. A Las Vegas, LG ha mostrato novità anche in questa categoria di prodotti, caratterizzati da una unità di retroilluminazione FALD con 112 zone (14x8), triangolo di gamut più esteso e angolo di visione nettamente migliorato. Il posizionamento di prezzo dovrebbe essere molto interessante.

 
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LG è sempre stata molto attiva nella produzione dei monitor e proiettori ma quest'anno lo è ancora di più. All'interno dello stand ho fatto la conoscenza di un paio di monitor che, almeno stando alle carattristiche, potrebbero catturare molto interesse da parte di appassionati e addetti ai lavori. Si tratta dei modelli 34WK95U e 32UK950, entrambi con pannelli LCD "Nano IPS", 98% della copertura dello spazio colore DCI-P3, massima luminanza di 600 NIT e compatibilità HDR. Il modello con diagonale da 34" ha una risoluzione di 5120x2160 punti e ingressi Thunderbolt 3 e DisplayPort, oltre che un doppio ingresso HDMI. Il modello con diagonale di 32" ha una risoluzione UHD 4K di 3840x2160 punti e collegamento DP più Thunderbolt 3 con "Daisy Chain" in 4K. Faremo un approfondimento sui nuovi monitor di LG tra un paio di settimane in occasione dell'ISE ad Amsterdam, occasione in cui avremo sicuramente più tempo per approfondirne la conoscenza.

 
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Il CES 2018 è stata anche l'occasione per scoprire che quest'anno LG tratterà con la dovuta attenzione anche la videoproiezione, anche per il mercato italiano. Segnalo a tal proposito il modello HF85J con risoluzione full HD a tiro ultra-corto, sistema d'illuminamento laser-fosfori e flusso luminoso di 1500 lumen, collegamenti wireless WiFi e Bluetooth, WebOS con app "Netflix" "Amazon" e compagnia e telecomando "Motion remote". C'è anche un proiettore a risoluzione 4K (probabilmente con DMD da 0,66" a risoluzione nativa di 2716x1526 punti e vobulazione orizzontale), il modello 4K HU80K con potenza luminosa di 2.500 lumen, sistema d'illuminamento laser-fosfori e tiro medio. Anche con questi prodotti approfondiremo le caratteristiche ad Amsterdam in occasione dell'ISE.