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Switch-off digitale terrestre: addio ai canali MPEG-2, passano tutti a MPEG-4

di Nicola Zucchini Buriani, pubblicata il 20 Dicembre 2022, alle 18:53 nel canale SOFTWARE

Il 20 dicembre si porta a compimento lo switch-off delle trasmissioni in MPEG-2, in arrivo nuovi canali in alta definizione per Mediaset


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Il digitale terrestre sta finalmente completando la transizione dalle trasmissioni in MPEG-2 a quelle in MPEG-4, andando così a concludere un processo iniziato lo scorso marzo. Lo spegnimento dei segnali in MPEG2, tecnicamente chiamato "switch-off", rientra in più ampio ambito riguardante l'utilizzo della banda 700 MHz, ceduta dai servizi televisivi alla connettività mobile per il 5G. La liberazione di queste frequenze è regolata da una normativa europea che ha imposto il cambiamento e il relativo coordinamento in tutti i Paesi, un passo del resto necessario per evitare sovrapposizioni e problematiche di vario genere.

Lo switch-off di MPEG2, che si andrà a completare domani, 21 dicembre 2022, non impone nessun radicale cambiamento tecnologico né introduce novità così rilevanti (anche se qualche beneficio c'è): nonostante i toni usati nella comunicazione ufficiale predisposta dai canali istituzionali, si tratta semplicemente, come abbiamo già menzionato, del completamento di un cambiamento che era già stato avviato. A venire meno è semplicemente il cosiddetto "simulcast", cioè la possibilità di mantenere le trasmissioni sia in MPEG-2 sia in MPEG-4, in modo da non tagliare fuori anche chi non dispone di un apparecchio compatibile con la codifica più recente.

È comunque utile fare il punto sulla situazione per sfatare alcune false convinzioni che, complice anche l'uso di termini non così precisi, sono tutt'altro che scarsamente diffuse anche in una fetta di popolazione non esattamente a digiuno di conoscenze sull'argomento.

SOMMARIO

SI SPEGNE MPEG-2, COSA CAMBIA CON MPEG-4


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Per spiegare in cosa consiste il "nuovo digitale terrestre", si è scelto di puntare con forza sul termine "HD", cioè sull'alta definizione. In realtà non c'è però nessun passaggio automatico verso le trasmissioni in alta definizione. Quello che cambia, o che per meglio dire è già cambiato dall'8 marzo 2022, è l'adozione della codifica MPEG-4 / AVC per tutti i canali trasmessi dalle emittenti nazionali, affiancati poi nel corso dell'anno (progressivamente per aree geografiche) anche dai canali delle emittenti locali.

MPEG-4 è una codifica più efficiente rispetto alla più datata MPEG-2: permette di risparmiare banda ed è perciò fondamentale per compensare la perdita di frequenze e di capacità trasmissiva a seguito della cessione dei 700 MHz al 5G. L'equivoco sul termine HD nasce probabilmente per via del fatto che MPEG-4 viene impiegato da tempo per trasmettere i canali in alta definizione, quelli che prima erano visibili dal numero 501 in poi e che dall'8 marzo hanno sostituito le versioni a definizione standard invertendo la rispettiva numerazione (dal 501 sono stati spostati i canali provvisori in MPEG-2 SD).

Il cambiamento non riguarda quindi il passaggio dalla definizione standard all'alta definizione: il legislatore non ha imposto alcun obbligo alle emittenti. Il fulcro attorno al quale ruota lo switch-off è la già citata capacità trasmissiva: si spegne MPEG-2 per ottimizzare la banda disponibile, diminuita a causa delle frequenze ceduta alla connettività mobile. Eliminando i canali in MPEG-2, rimasti per ora attivi per favorire una transizione più morbida e graduale, si recupera ulteriore banda.

CHI DEVE CAMBIARE TV O ACQUISTARE UN DECODER


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Capire se il proprio TV o decoder è compatibile con MPEG-4 è semplicissimo: è sufficiente controllare se si ricevono i canali Rai o Mediaset in HD, disponibili ai numeri dall'1 al 6 sul telecomando (fa eccezione solo Rai 3, sulla quale torneremo in seguito). Tutti i prodotti che sintonizzano i canali in alta definizione non devono essere sostituiti. Va inoltre aggiunto che la compatibilità con MPEG-4 è presente su apparecchi piuttosto vetusti, parliamo di oltre 10 anni per i primi modelli lanciati in Italia (almeno dal 2008).

Anche in questo caso c'è stata però una comunicazione non sempre chiarissima da parte di istituzioni e testate. A causare gli equivoci sono i tutt'altro che rari richiami al DVB-T2 e a HEVC. Queste tecnologie si sentono nominare spesso perché tutti i dispositivi in vendita dal 22 dicembre 2018 ne devono essere provvisti. Per lo stesso motivo anche i bonus TV, erogati per favorire la sostituzione dei vecchi apparecchi, sono legati alla medesima data e all'acquisto di prodotti capaci di supportare standard ancora più avanzati di quelli che il digitale terrestre adotta al momento.


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La decisione è del resto logica: si favorisce il ricambio con tecnologie già pronte per gli standard futuri, scongiurando così i rischi di una rapida obsolescenza. Questi cenni dal DVB-T2 con HEVC hanno però finito, in più di qualche occasione, per sfumare formando un insieme indistinto con la transizione verso MPEG-4. Non stupisce dunque che per una parte dei consumatori il DVB-T2 sia praticamente diventato un requisito necessario per la ricezione delle trasmissioni in MPEG-4, che invece sono ancora veicolate con il DVB-T di prima generazione.

A pesare sono state sicuramente la volontà di semplificare fin troppo i concetti e un'effettiva confusione che si può riscontrare in alcuni articoli e messaggi informativi. Il concetto che però deve passare è che per il momento non servono nè il DVB-T2 nè l'HEVC, basta semplicemente un prodotto capace di decodificare le trasmissioni in MPEG-4, una tecnologia tutt'altro che nuova e che non richiede nessun nuovo acquisto nella strangrande maggioranza dei casi.

ARRIVANO NUOVI CANALI IN HD


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Anche se lo switch-off non impone alcun passaggio verso l'HD, fortunatamente Mediaset ha annunciato l'attivazione di nuovi canali in alta definizione. Si parla di tutti i canali attualmente ancora fermi alla definizione standard:

  • Iris
  • 27TwentySeven
  • La5
  • Cine 34
  • Focus
  • TopCrime
  • Italia2
  • TGCom24
  • Mediaset Extra

Per quanto riguarda la Rai, a novembre era stata comunicata la disponibilità di Rai News 24 in HD in tutte le regioni nonchè il passaggio di Rai 3 HD al canale numero 3 grazie al cosiddetto PID dinamico, che consentirà di differenziare le trasmissioni durante i TG regionali (che resteranno a definizione standard). Per il momento sembra però che l'adozione del PID dinamico sia stata rimandata a data da destinarsi: l'assetto dei due canali rimarrà pertanto immutato.

E IL PASSAGGIO AL DVB-T2?


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Al momento non ci sono novità sul passaggio al DVB-T2. Sul sito della "Nuova TV digitale" si legge quanto segue:

"In Italia, per consentire un uso più efficiente dello spettro a fronte della liberazione della banda 700 MHz, conclusasi il 30 giugno 2022, è stata disposta, a partire da gennaio 2023, l’attivazione dello standard trasmissivo DVBT-2 a livello nazionale"

La transizione verso lo standard di seconda generazione resta fissato ad un generico "da gennaio 2023", erroneamente corretto in "dal primo gennaio 2023" in più occasioni dalla stampa specializzata e non. La mancanza di una tabella di marcia con obiettivi e date da raggiungere ci porta a pensare che i tempi non verranno rispettati. Ricordiamo che anche il passaggio a MPEG-4 ha subito importanti ritardi: nei piani iniziali era previsto per settembre 2021 e si è invece arrivati alla fine del 2022.

Se si prendono in considerazione i tempi dettati dallo switch-off di MPEG-2 (che si sta concludendo solo ora), le maggiori difficoltà rispetto all'adozione di MPEG-4 e una platea ancora ampia di apparecchi non compatibili ancora da sostituire, riesce difficile pensare che l'Italia adotterà il DVB-T2 in tempi brevi.



Commenti (10)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: ERCOLINO pubblicato il 20 Dicembre 2022, 19:26
Bell'articolo Nicola

Mi permetto solo di fare un appunto su questo punto

Per quanto riguarda la Rai, dal 21 dicembre Rai News 24 sarà disponibile in HD in tutte le regioni mentre Rai 3 HD passerà al canale numero 3 grazie al cosiddetto PID dinamico, che consentirà di differenziare le trasmissioni durante i TG regionali (che resteranno a definizione standard).

Riguardo il PID Dinamico al momento è stato tutto rinviato a data da destinarsi come avevo anticipato su Digital-Forum una decina di giorni fa.

Quindi Rai 3 HD non arriverà sul 3 e Rai News 24 non passerà in HD

Riporto anche qui, quando ho scritto oggi su Digital-Forum

Riguardo Mediaset.

Sul Mux Dfree si spengono tutti i canali SD, quindi non ci sarà più nessun canale Mediaset
Sul Mux Mediaset 3: Mediaset Extra passa in HD, non ci sono problemi di banda grazie all'ottimizzazione degli encoder
Sul Mux Mediaset 2: Si spengono i canali SD MPEG-2 e Top Crime, Cine 34 e Focus passano in HD, RADIO 105 passa sul Mux Mediaset 1 e passa in HD,Boing, Cartoonito e Boing Plus per il momento rimangono in SD MPEG-4
Sul Mux Mediaset 1: Si spengono i canali SD MPEG-2 e arriva appunto RADIO 105 in HD, e R101 TV passa in HD come tutti gli altri.
Accensione di audio secondario in doppia lingua e sottotitoli con DVB Subtitling su tutti i canali eccetto TGCOM
Commento # 2 di: Onslaught pubblicato il 20 Dicembre 2022, 19:36
Grazie mille per la segnalazione, aggiorno subito, mi ero perso la nuova comunicazione della Rai.
Commento # 3 di: pace830sky pubblicato il 20 Dicembre 2022, 20:30
Insomma chi ha cambiato Tv per la balla del passaggio al DVB-T2 è risultato essere [I][U]un fesso che si troverà con un tv già datato al momento del passaggio effettivo[/U][/I]
Commento # 4 di: CarloR1t pubblicato il 24 Dicembre 2022, 00:35
Originariamente inviato da: pace830sky;5225536
Insomma chi ha cambiato Tv per la balla del passaggio al DVB-T2 è risultato essere [I][U]un fesso che si troverà con un tv già datato al momento del passaggio effettivo[/U][/I]


[COLOR=#141414][FONT=&amp]Sarà più appropriata la prima o la seconda?
http://youtu.be/x80s66ordBg
[/FONT][/COLOR]
Commento # 5 di: alby76 pubblicato il 24 Dicembre 2022, 14:17
Originariamente inviato da: pace830sky;5225536
Insomma chi ha cambiato Tv per la balla del passaggio al DVB-T2 è risultato essere [I][U]un fesso che si troverà con un tv già datato al momento del passaggio effettivo[/U][/I]


Ciao, non mi è chiaro quanto scrivi.
Io ho preso una Oled Sony modello 2021 (a89) giusto un anno fa, inizio a preoccuparmi...
Commento # 6 di: pace830sky pubblicato il 24 Dicembre 2022, 16:12
Ma no, volevo solo dire che chi aveva un vecchio televisore full HD avrebbe potuto rinviare il cambio del tv, non che i Tv DVB-T2 acquistati ora non saranno più validi!
Commento # 7 di: Franco Rossi pubblicato il 24 Dicembre 2022, 16:40
Infatti hanno fatto terrorismo tecnologico con la storia del canale 100 e 200 facendo credere che i TV che non sintonizzavano quei canali fossero da cambiare subito, mentre la storia è tutt'altra e chissà sa mai lo vedremo quel sistema in Italia.
Commento # 8 di: alby76 pubblicato il 25 Dicembre 2022, 10:03
Originariamente inviato da: pace830sky;5226002
Ma no, volevo solo dire che chi aveva un vecchio televisore full HD avrebbe potuto rinviare il cambio del tv, non che i Tv DVB-T2 acquistati ora non saranno più validi!


Ok ora mi è chiaro,
Ti ringrazio, iniziavo a preoccuparmi.

Buon Natale a tutti!
Commento # 9 di: davidesacco pubblicato il 29 Dicembre 2022, 11:12
Originariamente inviato da: pace830sky;5225536
Insomma chi ha cambiato Tv per la balla del passaggio al DVB-T2 è risultato essere [I][U]un fesso che si troverà con un tv già datato al momento del passaggio effettivo[/U][/I]


Praticamente una truffa ai danni dei contribuenti.
Commento # 10 di: pace830sky pubblicato il 29 Dicembre 2022, 13:15
Mi fa riflettere piuttosto la produzione della solita montagna di rifiuti tecnologici.

Io ho in casa 2 Tv (un 24 ed un 27" entrambi full HD (risoluzione altissima per quelle dimensioni schermo) con oltre 5 anni di età [I][U]perfettamente funzionanti su tutti i canali[/U][/I], facilmente trasformabili in smart con una fire stick da qualche decina di euro.

La scelta in pratica è tra tenersi un ingombro in casa in attesa di un possibile utilizzo o mandarli in discarica.