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Riduzione bitrate VOD non necessaria?

di Riccardo Riondino, pubblicata il 24 Marzo 2020, alle 10:27 nel canale SOFTWARE

“Secondo alcuni esperti e provider del settore, la diminuzione del bitrate richiesta dal commissario UE Thierry Breton agli operatori VOD sarebbe una misura non necessaria, essendo la rete progettata per sostenere una mole di dati molte volte superiore e in grado di autoadattarsi”


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Dopo Netflix, anche YouTube, Apple, Amazon e Disney stanno riducendo il bitrate nel vecchio continente rispondendo all'appello del commissario europeo Thierry Breton. La misura è stata richiesta per decongestionare Internet e assicurare il telelavoro e la didattica a distanza. Tuttavia secondo esperti del settore questa misura non sarebbe necessaria e indicherebbe solo una scarsa conoscenza della materia. Ad esprimere questo parere è David Clark, uno dei pioneri di Internet e attuale senior research scientist presso il MIT.

Clark sostiene che le risorse di banda siano adeguate e che una congestione della rete possa avvenire solo in ambito locale, affliggendo al massimo una singola città se la qualità della connessione è scarsa, ma in modo limitato per l'infrastruttura principale, mentre un picco in grado provocare un collasso del sistema è considerato un evento impossibile. In aggiunta, Netflix e gli altri servizi VOD scalano già automaticamente la qualità video quando vengono rilevati "colli di bottiglia", quindi, a meno di non peggiorare volutamente la situazione assegnando la priorità ad altre informazioni, il sistema è affidabile poiché in grado di adattarsi automaticamente.

Alle dichiarazioni di Clark fanno eco quelle di alcuni provider del Regno Unito, Danimarca e altri paesi nordici.

"Abbiamo una capacità più che sufficiente nella nostra rete a banda larga nel Regno Unito per gestire l'homeworking su larga scala", ha dichiarato alla BBC Howard Watson, CTO BT nel Regno Unito. "Anche se lo stesso intenso traffico di dati che vediamo ogni sera dovesse essere eseguito durante il giorno, c'è ancora abbastanza capacità per l'esecuzione simultanea delle applicazioni lavorative."

"NON esauriremo la larghezza di banda. La nostra rete broadband è costruita per molteplici volte il consumo di dati che si sta riscontrando ora", ha scritto Thomas Woldiderich, direttore di filiale per la politica delle telecomunicazioni presso la Danish Energy Association, in risposta alla notizia "L'azione di Netflix è soprattutto simbolica. L'UE ha già adottato norme per far fronte a qualsiasi potenziale pressione sulle reti."

Fonte: Flatpanels HD, 4KFilme



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