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MWC: Dirac Bass alla prova del nove!

di Emidio Frattaroli, pubblicata il 27 Febbraio 2019, alle 18:16 nel canale MOBILE

“A Barcellona, in occasione del Mobile World Congress, Dirac Research ci ha fatto ascoltare la sua nuova soluzione per integrare bassi profondi in diffusori di dimensioni estremamente ridotte”


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Dopo l'annuncio del Dirac Bass, di cui vi avevamo già parlato in questo articolo, in occasione del Mobile World Congress abbiamo avuto la possibilità di ascoltare un prototipo della nuova tecnologia che sarà implementata prima di tutto in alcuni personal speakers e probabilmente anche in alcuni smartphone. Il principio di funzionamento è tanto semplice quanto geniale e prevede prima di tutto una accurata misurazione elettroacustica del diffusore (mini o micro che sia). Una volta stabilti i "limiti" del diffusore in bassa frequenza, l'algoritmo "traduce" lo spettro sonoro delle ottave più basse in distorsione di armoniche pari a frequenza più elevata, che invece possono essere riprodotte dall'altoparlante in questione.

 
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La dimostrazione è avvenuta utilizzando un diffusore Ikea Enebi modificato soltanto nell'amplificazione e senza toccare gli altoparlanti, il volume e il sistema di accordo reflex. Nell'ascolto normale, effettuato sia con musica che con segnali test e senza inserire l'algoritmo Dirac Bass, i limiti del diffusore Ikea sono eclatanti: sembra che ci sia un filtro passa-alto con pendenza molto elevata e con frequenza di "taglio" a circa 100Hz. Tentando di riprodurre frequenze di 60Hz e di 30Hz non viene riprodotto alcun suono, mentre il piccolo woofer oscilla decisamente. Con l'inserimento del Dirac Bass il tono a 30 Hz viene riprodotto invece senza esitazioni.


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L'unico "problema" è che non si tratta di un vero tono a 30 Hz, bensì di armoniche comprese probabilmente tra 90 e 120Hz. Inoltre il tono a 60Hz è molto vicino e quasi identico a quello da 30Hz. Con tracce musicali, anche piuttosto impegnative come estensione e potenza della gamma bassa, il Dirac Bass è molto convincente e le note che sarebbero andate perdute tornano letteramente a nuova vita. Al momento Dirac Research non ha mostrato una roadmap con date e prodotti che utilizzeranno il Dirac Bass ma ha solo suggerito che potrebbero esserci presto novità, anche nel settore smartphone. 

Per maggiori info: www.dirac.com



Commenti (2)

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Commento # 1 di: gnagno1947 pubblicato il 27 Febbraio 2019, 21:51
Interessante Emidio❗
Se ho ben capito si tratta di un SW che viene usato prima dello speaker tramite un add-on tipo schede DSP?
Commento # 2 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 28 Febbraio 2019, 07:19
Nella demo il DSP era un software nel laptop che si vede nella foto, sul tavolo. In futuro potrà essere un po' di codice in un SoC o in un altro chip, all'interno del prodotto che contiene l'altoparlante. Non si tratta necessariamente di un mictosub. Può essere integrato più facilmente in uno smartphone che normalmente avrebbe i 200 Hz a -20 dB.

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