
Asus Chromebox, mini PC con Chrome OS
Il produttore taiwanese lancia il guanto di sfida ai NUC di Intel, presentando un nuovo sistema compatto simile negli ingombri, ma dotato del sistema operativo di Google e fortemente legato al cloud, con uno spazio di archiviazione integrato di soli 16GB
Asus ha annunciato l'arrivo del primo mini PC dotato di sistema operativo Chrome OS. Il nome attribuito a questa nuova serie di dispositivi, scelto come segno di continuità rispetto ai Chromebook, è Chromebox. Una sola occhiata è sufficiente per rendersi conto che si tratta di un'alternativa ai NUC di Intel. Il processore utilizzato per il modello base è il Celeron 2955U, un dual-core da 1,4GHz e 2MB di cache L3, abbinato a una GPU Intel HD. Sono comunque già previsti altri due modelli dotati, rispettivamente, di Core i3-4010U (dual-core con 4 thread a 1,7GHz e 3MB di cache L3) e di Core i7-U4600 (dual-core con 4 thread, 2,1-3,3GHz e 4MB di cache L3). Per entrambi la GPU è un'integrata Intel HD 4400, con una frequenza leggermente più elevata per l'i7. Per la RAM sono presenti due slot SO-DIMM DDR3, capaci di supportare fino a 4GB, mentre lo spazio di archiviazione riserva la più grande sorpresa. A disposizione dell'utente vi saranno soli 16GB su SSD M.2, abbinati alla disponibilità di 100GB di spazio su Google Drive, con una sottoscrizione biennale.
La connettività può avvantaggiarsi della presenza di un modulo Wi-Fi (802.11 a/b/g/n) e del Bluetooth 4.0. Il consumo si dovrebbe attestare sui 65W e si vocifera che la versione con Celeron possa utilizzare un raffreddamento passivo. La dotazione di connessioni prevede 4 porte USB 3.0 (2 sul frontale), un'uscita cuffie/microfono, uno slot SD Card, un'uscita HDMI e una DisplayPort (entrambe capaci di supportare risoluzioni 4K). Il modello base sarà disponibile a marzo, con costi a partire da 179 dollari.
Fonte: Engadget
Commenti (10)
Almeno sul lato video te la giochi.
Non direi sia proprio in diretta concorrenza.
Tra parentesi: un Macbook Air non sarebbe quindi in diretta concorrenza con gli ultrabook con Windows? Un iPhone non è diretto concorrente di smartphone Android o Windows Phone?
Imo il diretto concorrente di questo pc sono gli altri chromebox come i samsung.
Il fatto di avere un SO come Chrome preinstallato individua già un certo tipo di clientela e cambia l'esperienza d'uso che per molti è fondamentale. Inoltre non tutti sono in grado d'installare sistemi operativi differenti è chiaramente rivolto a chi cerca un pre-installato con certe caratteristiche è evidente già dal nome oltre che dal sito web che puntano molto sul SO Chrome e all'ecosistema di Google
http://promos.asus.com/us/chrome-os/chromebox/ come vantaggio competitivo.
Asus ha già nella linea dei diretti concorrenti dei nuc la linea vivo che è senza so...
Riguardo alla parentesi conosco molte persone che non lascerebbero l'ecosistema Apple ma anche quello di Google neanche se i concorrenti regalassero i terminali...come di fatto sta facendo nokia...ho preso un ex top di gamma 180 euro...ma non sono il tipico cliente apple/samsung...
Rispetto la tua opinione, ma mi sembra piuttosto estrema: è evidente, ad esempio, che gli iPhone sono assolutamente in concorrenza con i telefoni Android (e sì, di persone che passano da un sistema all'altro ne trovi tantissime) e Windows Phone.
Qui è lo stesso discorso: la destinazione d'uso dei sistemi è la stessa, e non si fa nessuna fatica a trovare negozi che installano il sistema operativo, nel caso non si sia capaci.
Il punto di forza dei chromebox è il prezzo aggressivo, usato evidentemente come perno per imporsi proprio sulle altre soluzioni compatte concorrenti (poco importa che le realizzi anche Asus: non è di certo l'unica ad avere prodotti differenti proposti con vari sistemi operativi direttamente concorrenti), non di certo la presenza di Chrome OS (quello serve a Google per diffondere i suoi servizi, ma dubito che a parità di prezzo sarebbe un selling point, ad oggi).
Certo ci puo' essere una certa sovrapposizione, ma l'intento di creare una forte distinzione sulla base del SO precaricato è abbastanza evidente...visto che non ti stanno vendendo una box no os.
Tra l'altro stai dando per scontato che sia facile installarci windows, a me risulta alcuni chromebox è necessario un bios moddato e che ci sono dei bug non ancora risolti. Questo tipo di limitazioni, ed il fatto che venga preinstallato chrome os mi fa pensare che sia una categoria a sè stante e poco sovrapponibile ai nuc sui quali puoi installare quello che ti pare senza modifiche out of the box.
A causa di limitazioni simili i vecchi chromebox, tra l'altro basati su arm, sono stati un vero flop nonostante il prezzo basso.
Di alternative a prezzi bassi senza so precaricato e con caratteristiche sovrapponibili agli intel è pieno il mercato specialmente con l'uscita dei nuovi baytrail, ma non sono a mio avviso i chromebox...

Quasi sicuramente se vuoi potrai cambiare (si fa anche sugli altri dispositivi con Chrome), ma quello è un di più.
Di alternative ai NUC (o ad altri sistemi con la stessa piattaforma, tanto sono praticamente uguali) a questi prezzi fai fatica a trovarne e sì, rimango convintissimo che l'intento sia proprio quello di fare concorrenza alle altre soluzioni compatte, come i Chromebook sono un'alternativa ai notebook di pari fascia (ed infatti negli Usa stanno erodendo proprio quella fascia di mercato).
I chromebox sono rivolti a mercato rivolti a chi usa principalmente servizi e applicazioni in cloud in particolare browser, posta e social network e app targati Google e vuole un oggetto estremamente semplice da usare e da configurare, dalle dimensioni minime e che costi poco
I nuc sono sempre per un'utente che vuole un pc dalle dimensioni minime, ma sono prodotti più generalisti e rivolti ad un pubblico con maggiori conoscenze informatiche e di hw visto che sono SEMIASSEMBLATI e che prima di usarli bisogna installare la ram, un disco e un SO a scelta.
Se anche queste versioni avessero dei limiti nell'installazione di windows allora le differenze di pubblico sarebbero ancora più eclatanti. Nessuno utente legato al mondo windows acquisterebbe mai chrombox dove al limite ci puoi far girare programmi linux.
Coprono segmenti di domanda diversi all'interno del mercato dei micro pc.
Per dire la casalinga impegnata la vedo più che 10 secondi dopo che lo ha tolto dalla scatola si vede le repliche dei Menù di Benedetta con un chromebox che impegnata ad assemblarsi un nuc installando ram e SO.
Sono concorrenti...ma solo in senso lato e solo per il pubblico smanettone.
Ma lo hai scritto tu l'articolo?
Mi spiego: non è necessario che due prodotti offrano esattamente le stesse identiche funzioni, caratteristiche, dimensioni eccetera, perché possano essere considerati uno l'alternativo dell'altro.
Capita, ma in quel caso hai, sostanzialmente, lo stesso prodotto con un marchio diverso e qualche differenza estetica.
Se però prendi due prodotti con qualche differenza, ma stesso ambito di utilizzo (lascia perdere il come arrivi a fare una determinata cosa, l'importante è che sia possibile farla su entrambi) e fascia di prezzo simile, avrai comunque prodotti concorrenti, perché ci sarà una buona fetta di utenti, inseriti in una zona grigia, a cui non importa se il prodotto di Tizio arriva a fare quella cosa diversamente da quello di Caio, l'importante è che la faccia e sia offerto ad un prezzo simile.
Ovvio che ci saranno quelli che comprano solo per quella particolare specifica, sia il sistema operativo, l'hardware o addirittura anche solo la marca, ma ci sta, è normale: se i criteri di acquisto fossero gli stessi per tutti, avremmo tutti in casa le stesse cose.
Ad un'ampia fetta di utenti, però, non importa: un sistema per la produttività di base e l'accesso alla rete non importa come funzioni, l'importante è che funzioni, e lo dimostrano, come dicevo prima, i Chromebook, che stanno erodendo quote ai notebook Windows negli Usa.
Ad ogni modo non vorrei risultare pedante: rispetto ed apprezzo le opinioni ben argomentata, e non vorrei passare per quello che vuole imporre la sua. Semplicemente ci tenevo a rispondere, visto che sì, l'articolo l'ho scritto io
