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La TV in 8K richiederà il codec H.266/VVC?

di Riccardo Riondino, pubblicata il 20 Giugno 2019, alle 10:16 nel canale AVPRO

“Gli esperimenti di trasmissione in 8K evidenziano la necessità di adottare codec di compressione più efficienti di quelli attuali, come il Versatile Video Codec, diretto successore di HEVC, la cui prima finalizzazione è attesa tra circa un anno”


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Secondo Thomas Wrede, vicepresidente della divisione New Technology & Standards di SES, per l'affermazione dello standard 8K in campo televisivo sarà necessario utilizzare nuove tecnologie di codifica. La dichiarazione non appare così sorprendente, vista l'ampiezza di banda necessaria per l'8K anche utilizzando gli algoritmi più evoluti. L'operatore satellitare ha effettuato il mese scorso delle trasmissioni test 8K sul satellite ASTRA 2B, utilizzando il codec H.265/HEVC con data-rate di 83,1 Mbps. L'HEVC può all'occorrenza superare i 100 Mbps, ma Wrede ritiene necessario passare a tecnologie di nuova generazione come H.266/VVC  (Versatile Video Coding). Si tratta del successore diretto di HEVC, derivato del software sperimentale JEM, che promette un'efficienza fino al 50% superiore.


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Una dimostrazione delle sue potenzialità si è svolta all'ultimo Mobile World Congress, in un confronto diretto con il suo predecessore. La prima finalizzazione di VVC è prevista per l'estate del 2020 e il suo impiego renderà possibile ospitare su un singolo transponder satellitare due canali 8K con bitrate di 35-40 Mbps, raddoppiandone di fatto la capacità. L'anno prossimo dovrebbero arrivare anche i primi apparecchi compatibili AV1, come ad esempio i prossimi smart TV Samsung. AV1 è il codec privo di royalties sostenuto dal consorzio AOM (Alliance for Open Media), che comprende tra gli altri Amazon, Apple, Cisco, Facebook, Microsoft, Netflix, Mozilla e YouTube. 

Fonte: Eurosat



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