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D'Agostino: Pre Momentum HD

di Emidio Frattaroli, pubblicata il 15 Marzo 2019, alle 17:49 nel canale AUDIO

“Dan D’Agostino presenta il nuovo "Momentum HD Preamplifier" con importanti miglioramenti nella sezione di alimentazione, filtraggio, controlli e prestazioni all'ascolto che si annunciano straordinarie”


Immagine del "vecchio" Momentum Preamplifier
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Cave Ceek, Arizona, 14 Marzo 2019. Dan D’Agostino Master Audio Systems ha annunciato oggi il nuovo preamplificatore stereofonico "Momentum HD Preamplifier" che si basa sul premiato progetto del "Momentum Preamplifier". L'acronimo "HD" vuole sottolineare importanti miglioramenti sia per l'alta definizione, sia per l'elevata dinamica di cui è capace rispetto al modello precedente. Il nuovo Momentum HD Preamplifier porta con sé importanti avanzamenti nella sezione di alimentazione, nei circuiti audio e nella sezione di controllo.

Ospitato in un telaio completamente separato per il massimo isolamento, il trasformatore principale del nuovo Momentum HD Preamplifier è un terzo più grande rispetto al modello originale. Il nuovo componente è basato su una particolare tecnica di avvolgimento che è stata utilizzata per la prima volta nell'amplificatore Momentum M400 e che è in grado di esprimere una potenza decisamente più elevata, a parità di dimensioni, rispetto ai trasformatori tradizionali. 

 
Immagini del "vecchio" Momentum Preamplifier
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La circuiteria interna filtra il rumore prodotto dalla linea di alimentazione in corrente alternata e compensa l'asimmetria delle forme d'onda della corrente continua sul primario. Un nuovissimo stadio di ingresso con FET differenziale, a componenti discreti, presenta due sorgenti di corrente per ogni ramo ed ha una impedenza di ingresso superiore ad 1 MOhm (Milione di Ohm). Questa impedenza di ingresso così elevata, isola lo stadio di ingresso - quindi l'intero percorso del segnale audio - da variabili esterne.

"Questo nuovo stadio di input è stato un esperimento ingegneristico che ci ha sorpreso per l'elevato livello di dettagli a grana molto fine e le delicate sfumature musicali. Le sottigliezze delle voci sono state rese con una esaltazione dei sensi e una ricchezza che in precedenza erano semplicemente irraggiungibili", ha dichiarato il Chief Designer Dan D'Agostino. Sfruttando la maggiore capacità di alimentazione, gli stadi di uscita ora funzionano con una tensione superiore del 36%. "L'aumento della tensione in uscita ha aperto le dinamiche sia sui micro-livelli sia su quelli più elevati", ha preseguito D'Agostino che ha concluso: "La velocità dei contrasti dinamici si è rivelata ad un livello viscerale".

Un'altra novità è la tecnologia Bluetooth del telecomando che estende di cinque volte la portata rispetto al precedente modello IR ed elimina anche le limitazioni della "linea di vista", intrinseca ai telecomandi a infrarossi. Nei circuiti di controllo di tono e del volume, entrambi di nuova concezione, si registra un aumento dell'ampiezza e della precisione di intervento. Anche l'estetica è stata aggiornata, con gli elementi in rame che sono stati rimodellati per adattarsi meglio agli amplificatori Momentum M400 e S250.

The Momentum HD Preamplifier sarà disponibile negli Stati Uniti già dalla fine di Marzo anche come "upgrade" del vecchio modello. Non c'è ancora una data per la disponibilità in Europa e in Italia ma è probabile che il nuovo "Momentum HD Preamplifier" sarà in funzione al Prossimo High End Show di Monaco di Baviera, in programma dal 9 al 12 maggio prossimi, magari in compagnia di una coppia di Relentless Amplifier e una coppia di diffusori di rango. 

Il prezzo suggerito al pubblico del nuovo Momentum HD Preamplifier è di 52.900 Euro IVA inclusa, ovvero circa il 14% in più rispetto al modello precedente che costa, lo ricordiamo, 46.900 Euro IVA inclusa. Al momento è difficile quantificare il costo dell'aggiornamento poiché vanno valutate le costose spese di spedizione da e verso gli Stati Uniti, oltre alle assicurazioni e alle pratiche doganali. Il costo dell'aggioramento sarà comunicato dal Distributore Audio Natali nel corso delle prossime settimane. 

Per maggiori informazioni: audionatali.it  -  dandagostino.com

 



Commenti (6)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: Falchetto pubblicato il 15 Marzo 2019, 19:29
non mi pare si intraveda una tecnologia spaziale al suo interno.
quale sarebbe il motivo di quel costo!?
Commento # 2 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 15 Marzo 2019, 20:17
Il motivo? Per alcuni appassionati potrebbero essere tanti. Per la maggior parte delle persone, sicuramente non ce ne sono abbastanza, dipende dai punti di vista.

Il parallelo con il settore automobilistico in questi casi aiuta sempre. Ci sono autovetture con tanti cavalli - come la Camaro ZL1 da 650 cavalli che costa meno di 70.000 US$ e la La Ferrari da 960 cavalli che costa quasi trenta volte tanto... Magari nella La Ferrari, la tecnologia spaziale all'interno c'è davvero.

Nei prodotti di Dan D'Agostino cui c'è dietro la ricerca più esasperata finalizzata al raggiungimento delle massime prestazioni possibili, sia al banco di misura, sia all'ascolto. Quando poi c'è dietro D'Agostino, che ha fatto la storia dell'Alta Fedeltà (mai sentito parlare di Krell?), c'è da attendersi il massimo del massimo.

Nel settore Hi-End sappiamo bene che la proporzionalità tra costi e qualità non è lineare come nei prodotti dal costo più contenuto. Non è il primo prodotto dal costo per pochissimi e non sarà l'ultimo.

A me interessa ascoltarlo, misurarlo e compararlo con prodotti simili e - perché no - anche con prodotti dal costo più contenuto.

Emidio
Commento # 3 di: vodolaz pubblicato il 15 Marzo 2019, 23:07
Si, tutto ok, la curva di prezzo non lineare ecc... però il buon Dan la piattina da computer poteva anche risparmiarsela, anzi, risparmiarla ai suoi facoltosi clienti. So benissimo che quella visibile in foto funziona esattamente uguale alle versioni più esoteriche ma se stacco un assegno di quel peso per un pre vorrei non precipitare nello sconforto se apro il coperchio per rimirare l'interno.
Commento # 4 di: pela73 pubblicato il 16 Marzo 2019, 00:46
Però quei cavi messi un po' così .
Non metto in dubbio la qualità costruttiva e sonora però un po più di cura nel cablaggio ci poteva stare.
Commento # 5 di: Falchetto pubblicato il 16 Marzo 2019, 12:50
sulle doti non posso commentare non avendo sentito in particolare questo. conosco invece quelli precedenti.
per inciso, so chi è D'Agostino, ho avuto il piacere di conoscerlo di persona e assistere ad una sua presentazione agli arbori della serie Momentum e conosco e ho posseduto anche dei krell.
tuttavia, trovo il prezzo un tantino esagerato, considerando anche la realizzazione tutto sommato un po' troppo 'classica'. schedine in resina verdi e componenti discreti che non sembrano neanche 'custom'.
poi magari sbaglio, ma ormai si trovano anche cose molto più ricercate nella realizzazione che potrebbero meglio assecondare un certo costo...
Commento # 6 di: adslinkato pubblicato il 18 Marzo 2019, 15:39
Credo che Dan, che ha lasciato al fratello e alla nuova società la gestione di Krell, con i Momentum cerchi di proporre dei modelli che a buona ragione - e non certo solo per il prezzo elevato - possono essere considerati esoterici. Un buon Krell dei suoi tempi già suona in un modo che gli appassionati del marchio giudicano unico. Con questi prodotti credo voglia raggiungere, come detto, un livello ancora superiore, no compromise, per così dire... La presentazione del suo precedente massiccio finalone ha lasciato tutti sbalorditi, a Monaco (purtroppo era spento!), per la - direi difficilmente eguagliabile - qualità costruttiva.

La pulizia, la compostezza della filatura interna di una delle nostre macchine è per alcuni un semplice piacere estetico, per molti altri una piccola grande ossessione. Ma dopo aver visto troppe macchine bellissime a vedersi (aperte e spente), salvo però rivelarsi acusticamente pessime una volta accese e collegate, direi che non valga la pena di cadere nel tranello.

Come uno dei massimi progettisti di finali al mondo (con pochissimi altri concorrenti, tra i quali mi piace ricordare Nelson Pass o Mark Levinson) non credo che avrebbe avuto difficoltà a sostituire un componente per un altro dall'aspetto più consono. Mi piace immaginare che si sia concentrato su tutt'altro...

Magari a Monaco quest'anno le potremo sentire, le sue autentiche meraviglie! https://www.avmagazine.it/forum/39-...aggio-mayo-2019