Eppure si accorgono della differenza tra un cavo e l'altro
Infatti è questo che mi sorridere: riescono a sentire le differenze di decimi di dB in gamma alta, vanno a colpo sicuro nel distinguere un cavo da un altro, colgono le differenze tra inserire una spina in un modo piuttosto che ruotata di 180° nella presa di corrente e poi rimangono perfettamente impassibili davanti a +12 dB a 32 Hz o altre simili variazioni.
Che cosa strana è l'orecchio, ovviamente i cavi vengono indovinati solo se si sa bene prima cosa si sta ascoltando, guai a chiedere di fare un ascolto ignorando questo piccolo particolare.
Ma già sulla risposta in frequenza, sono stati calibrati uno per uno? Per non parlare del "ridurre le riflessioni
Credo di poter dare una risposta a questa giusta perplessità.
Tutti i microfoni usati per questo scopo (e non solo) usano capsule ad elettreti, moltissimi, sino a non molto tempo fa utilizzavano lo stesso modello Panasonic, costo di qualche Euro e comportamento favoloso.
A parte questo la risposta di una capsula ad elettreti è contraddistinto da una risposta praticamente lineare in gamma bassa e media, proprio quella che è maggiormente interessante per le risonanze ambientali, mentre in gamma media-alta si ha una enfasi che poi ridiscende verso l'estremo di gamma.
Sapendo questo si può benissimo implementare una piccola rete di correzione che rende i risultati della lettura perfettamente idonei per l'uso che si vuole farne, questo eventualmente per la gamma alta, la gamma bassa è lineare già di suo.
In ogni caso non sono quel paio di dB di differenza che influiranno sul risultato.
Per quanto riguarda le riflessioni si lavora sui ritardi, quindi ampiezza/fase, i DSP attuali "fanno cose che voi umani....".
Come ho scritto in passato: resta da scegliere se è meglio ascoltare una risposta fatta di montagne russe (senza battere ciglio e illudersi che quella sia la vera musica, perchè "piace") oppure avere una buona linearità accettando il fatto che si deve ascoltare un segnale digitale (che poi è già tale all'atto dell registrazione, salvo casi rari già i mixer lavorano in digitale, il master sarà in digitale e poi, magari da tutto questo ci ricaveranno anche un vinile - salvo ovviamente il remastering di vecchi master, con tutti i difetti che avevano).