Vorrei passare al vinile...convincetemi!!

Ferdero

New member
Ciao a tutti ho 30 anni e sono un grande amante della musica...la mia esperienza musicale per il 90% è stata fatta da mp3...sono cresciuto in quest'epoca e ho goduto di tale comodità!per il resto qualche cd hai tempi del liceo ma poca roba!
È da qualche tempo che mi frulla in testa l'idea di un giradischi e a tal proposito ho aperto un 3D per chiedere info(http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=204532)...detto questo vi chiedo di "convincermi" perché ovviamente dovrei affrontare una spesa ma soprattutto perché spesso ho sentito parlare(e letto anche sul forum) del vinile più per i difetti o problemi che potrebbe avere...ovviamente ho anche letto della qualità assoluta di tale supporto...insomma questi sono i miei dubbi...spero che qualcuno abbia voglia di darmi qualche spiegazione in più!
 
Da grande amante del supporto il mio consiglio è di non avere fretta ed iniziare piano. Prendi un gira di base, un Rega o Project sui 250 euro.
Un gira entry level ben settato suona meglio di un blasone in mani inesperte! E' un mondo bellissimo quello dell'analogico, a cui a breve tornerò anche io dopo anni di latitanza :)

Per quanto riguarda i supporti, c'è solo l'imbarazzo della scelta: che generi ascolti?
 
Non c'è paragone sull'ascolto di un bel vinile da 180g basta andare in uno store specializzato e ascoltare prima un cd e perchè no anche unSACD dopo ascolti ul LP e probabilmente forse i supporti digitali non ti soddisferanno mai più.
Ciao.
 
vuoi passare da mp3 a vinile?
Bè...un bel salto direi..
Ma una via di mezzo?
Il mio modesto umile consiglio è inizia dall'impianto più che dal giradischi, a meno che tu non lo possieda già.
io possiedo tutti e due i sistemi e quello che viene da rispondere alla domanda è vinile tutta la vita ma stai attento.
Il vinile o meglio il giradischi, è un oggetto molto delicato e sensibile a tantissimi fattori. NOn è un plug and play..
Posizionamento, pre phono, supporti più o meno rovinati ecc..
TI posso dire che un vinile che suona su un giradischi posizionato su mobile scadente può suonare peggio di un mp3..
 
luca f ha detto:
un vinile che suona su un giradischi posizionato su mobile scadente può suonare peggio di un mp3..
Sante parole.
Anche un giradischi mal regolato per peso della puntina e angoli vari.
Per un giradischi appena decente spendi almeno 300 euro.
Poi devi cercare i dischi e li fanno pagare spesso molto piu' di quanto abbia senso.
Se hai un impianto discreto e un lettore cd, usa quelli.
Ma l'impianto e' almeno decente?
 
Ma chi te lo fa fare? :D :D :D
Il vinile suona peggio di tutti gli altri supporti
è scomodo
c'è bisogno di tanti settaggi
i dischi costano
ci sono tanti crack e scop
devi alzarti per cambiare lato
pensaci :D :D :D :D

p.s.: se entri nel mondo dell'analogico ti domanderai cos'hai ascoltato finora?
 
devi anche alzarti per spostare la testina quando comincia a saltare indietro e allestire in giardino un cimitero dei vinili morti. se li metti in verticale ce ne stanno tanti, ma devi scavare più profondo :D

comunque è vero, il flac è così facile da ascoltare che non da nessuna soddisfazione. non c'e' rito, non c'e' copertina, non c'e' calibrazione, non bisogna averne cura, li scarichi, li copi qua e là, non distorgono, non saltano, non si rovinano e poi bisogna anche essere contenti? meglio fare fatica, guadagnarsi il sound e godere come ricci ;-)
 
La mia storia con l'hifi è sempre stata molto complicata, con passaggi, cambiamenti di opinione, vendere e comprare, rivendere.
diciamo che ho seguito questo percorso:
Ht==> stereo cd
stereo cd==> stereo htpc flac
htpc flac==> vinile
All'inizio ero spaventato di tutto quello che leggevo, che era difficilissimo(o come è stato detto qua, la boiata del mobile), che il tuning richiedeva anni e anni di training estremo fra monaci tibetani shaolin, che bisognasse avere l'orecchio perfetto per regolarlo, avere òa vista di superman per regolare l'antiskating e cose simili.
In realtà è molto piu plug and play di quanto tu possa credere.
Ti compri un girAdischi entry lvl con il project debut III
Ha già la testina regolata
lo metti su un tavolino dell'ikea che non traballi(io ho usatpp un ripiano di un normalissimo mobile)
Ho controllato che fosse in bolla, era gia in bolla
La parte di settaggio estrema si è conclusa. Fare altro con un giradischi di questo calibro è poco sensato.
Il vinile ha fascino, di devi alzare ognoi 15 20 minuti per cambiare lato o cambiare disco. Se ci sono molti appassionati che lo fanno, dovresti farti due domande(son passato da un sistema con il quale sceglievo il brano da tablet touchscreen, con tanto di copertina visibile a questo "sbatti").
L'unica cosa in piu rispetto a un lettore cd è la necessita di un prephono, è solo una cosa in piu da comprare comprata cpn la logica: ho un budget di xx euro, scelgo il prephono che stia nell'intorno di [xx-epsilon,xx+epsilon] con epsilon grande a piacere
 
Il vinile ha vantaggi e svantaggi, devi scegliere tu quale dei due superi l'altro. A parte la qualità sonora (con differenti pareri e della quale non parlerò), io ritengo impagabile scoprire "l'alchimia" perfetta tra testina-braccio-gira-prephono, un divertimento che con un semplice CD non si può avere.
Questa ricerca per altri è invece un difetto, come lo è il setup di un sistema analogico, molto (molto) più complesso di un sistema digitale.

In generale, ritengo il setup analogico alla portata di un qualsiasi appassionato con un minimo di manualità, purchè sia disposto ad imparare una serie di regole che non possono essere bypassate. In questo caso, si potranno avere grandi soddisfazioni, in caso contrario meglio rimanere sul CD o sulla liquida.

Personalmente, ho eliminato il supporto CD ormai da parecchi anni per passare alla liquida, ma non ho mai smesso di acquistare vinili (e ho iniziata nel 1977). :D
 
Allo stato attuale credo che la musica liquida, quella fatta bene, (non parlo di mp3) sia la cosa migliore da scegliere. Io compro la liquida da questo sito https://www.hdtracks.com/index.php e trovo flac di altissima qualità 96 khz/24 e addirittura 192 khz/24 bit, in alcuni casi si trovano flac creati dal master originale e sono una goduria:eek: .
Ho rispolverato il mio notebook vaio il quale collegato al dac Aqvox che vedete in firma è diventato un lettore hi end;)
Il mio pensiero è questo, e sono uno di quelli che ascoltava il vinile fino a poco tempo fa, ma la qualità raggiunta oggi della musica liquida mi ha fatto abbandonare il vinile.
Daccordo con i nostalgici, ed io sono uno di quelli, ma oggi preferisco la liquida sia per la comodità sia perchè non trovo grandi differenze tra un buon flac ed un vinile, anzi il flac è duraturo nel tempo mentre il vinile più suona e più si usura.
 
quoto tury65, ma ammiro Marlenio :-)

comunque un conto è avere la passione come Marlenio e un altro è buttarsi nel vinile pur senza avere un LP in casa con la speranza che suonino meglio per antonomasia.
senza nessuna passione (o nostalgia nera :-) si può prendere la via della musica in alta risoluzione.

tra un CD e un rip da vinile in HD è altamente probabile (se il lavoro è fatto bene) che suoni meglio il rip e questo la dice lunga sulla qualità del lavoro che si svolgeva per gli LP rispetto i CD (ma questa è storia) e come la musica in alta definizione non sia da sottovalutare.

le tecniche di registrazione odierne permettono (potenzialmente) di fare più di quello che è stato fatto con gli LP e dubito fortemente che ancora si facciano registrazioni analogiche come un tempo. se ci sono ben vengano, ma non sarà pittosto più probabile il contrario, cioè che in tempi moderni si ottengono LP da registrazioni digitali e allora il vantaggio rispetto la liquida 24/96 o 192 dove sta?

ok per Marlenio e quindi la passione. ok per chi ha già un signor impianto per il vinile e non vuole fare un secondo investimento per la liquida, ma voi signori audiofili che avete ascoltato i CD fino ad oggi, ma che non siete attrezzati nè per gli studio master nè per il vinile e volete fare un investimento, siete sicuri che tornare indietro sia la direzione giusta?

non fraintendetemi non voglio dire di no o di si. ci sono due vie e il mio consiglio è di dare un'occhiata a tutte e due prima di decidere.
 
Come ho detto, il vinile ad alto livello è tutto tranne che plug'n'play. Nel caso non si sia pratici, considerato il numero di variabili in gioco, è indispensabile farsi seguire da qualcuno che abbia una esperienza sul campo.

Per rispondere a uainot, ci sono ancora case che registrano in vinile ad alto livello (da master digitali in alta risoluzione) e sono incisioni veramente eccellenti: una su tutte l'olandese Tonefloat (Porcupine Tree, No-Man), che inoltre utilizza un vinile di altissima qualità. Rimanendo nel campo delle ristampe analogiche, va citata anche la Vinyl180, specializzata in ristampe e stampe di nuovi dischi.

Per il resto, il vinile non è certo un "tornare indietro", ma semplicemente un "percorrere una strada diversa" che, come tale, può essere difficoltosa, ma anche ricca di soddisfazioni: trovare il perfetto equilibrio in un setup analogico, tarare un piatto o provare diversi allineamenti per una testina sono esperienze che il digitale non potrà mai dare. :)
 
Marlenio ha detto:
da master digitali in alta risoluzione

l'esperienza analogica per essere completa deve essere tale dalla A alla Z, se in mezzo campiono e quantizzo, cioè rompo e approssimo il suono, allora tanto vale ascoltare il prodotto come tale, tramite un download, senza passare da un procedimento lossy e più costoso come inciderlo su LP.

questo in termini di costi e qualità . se invece lo scopo non è quello dell'ascolto al massimo livello raggiungibile, ma quello del setup allora sotto col vinile!
 
Il vinile, in quanto analogico e quindi non spezzettato, è un ottimo supporto per archiviare master ad alta definizione, sicuramente meglio di un CD che altro non è che un downsampling.

Certo, avendo la possibilità di avere i file in formato HD dello stesso lavoro l'alternativa sarebbe possibile (vinile o file HD). Il problema è che difficilmente le case discografiche lo permettono: in questo caso, tra vinile e CD, preferisco sicuramente il CD.
 
Premetto di essere un audiofilo di mezza età e di aver percorso il cammino da cassette a Lp a cd / SACD in stereo e multicanale anche mp3 e lossless. Oggi ascolto ancora musica nelle varie forme e a seconda di dove mi trovo mi adatto ad ascoltarla sia essa digitale oppure analogica. Il mio vecchio orecchio comunque mi fa preferire il suono del vinile, meno dinamico sicuramente rispetto al digitale ma più aperto e ricco di dettagli. Se la passione per la musica invita ad ascoltare il vinile ci sono parecchie persone che li collezionano ancor oggi ed altri che li vendono, anche usati, a patto di conoscerli e ascoltarli sempre prima dell'acquisto.
Sono d'accordo anchi'io a riguardo che il vinile non deve essere una moda ma una passione da coltivare.
 
Marlenio ha detto:
Il vinile, in quanto analogico e quindi non spezzettato

falso mito :-) se l'incisione su LP arriva da un master digitale, significa che l'audio è stato spezzettato per la creazione del master e poi ricomposto per l'incisione su LP, ma quello che è stato perso durante la campionatura del master, mica viene recuperato durante la ricomposizione! la magia nera mica funziona veramente ;-)

il dettaglio massimo ottenibile su LP sarà pari a quello master digitale, quindi tanto vale ascoltare il master, almeno quello non si degrada.
sentire più o meno dettaglio tra LP e master dipende dal lettore.
 
Per rispondere alla domanda iniziale dell'utente non so fino a che punto bisogna "convincerti" e il fatto che tu lo chieda vuol dire che forse nemmeno tu ne sei convinto :D
mi spiego: il fatto che tu debba partire da zero con set-up, acquisto di vinili, manutenzione del sistema stesso e poca esperienza o zero esperienza beh... la cosa sarebbe sensatissima se tu avessi già una discreta collezione di LP, ma visto che anche nell'acquisto di essi non sempre si è agevolati io mi sento di dirti pensaci bene; i vinili delle cosiddette "re-issues" sono spesso improponibili sotto molti punti di vista vedi tread di Marlenio "il senso delle stampe speciali su vinile" ma anche acquistare usato è spesso un qualcosa che richiede esperienza in quanto dischi apparentemente senza graffi presentano magari altri problemi di sporcizia che si è infilata tra i solchi disturbando non poco l'ascolto, questo mi permetterei di dire anche per colpa di dischi che talvolta i negozianti stessi dovrebbero ascoltare e lavare prima di rifilarceli. tutt' altra musica se potrai permetterti di acquistare da fonti di altissimo livello come quelle menzionate precedentemente.

d'altro canto però sul vinile vi sono troppe leggende al negativo: che saltano, s'incatano, schricchiolano, una volta lessi addirittura "fanno la frittura di ceci", si consumano dopo 10 volte. niente di più falso: se il sistema è tarato a dovere con puntina in buono stato e il vinile viene tenuto con criterio possono durare almeno 60-70 ascolti in ottime condizioni e, prima che si consumino davvero ce ne vogliono ben di più. ovviamente parlo di vinili nuovi fatti "come si deve",
e il suono davvero può regalare una naturalezza e credibilità che il CD a mio avviso mai ha posseduto ma questo ovviamente lo verificherai tu, in ogni caso se hai già idee chiare e qualche LP da parte la trovo un'ottima cosa!!
 
uainot ha detto:
falso mito :-) se l'incisione su LP arriva da un master digitale, significa che l'audio è stato spezzettato per la creazione del master e poi ricomposto per l'incisione su LP, ma quello che è stato perso


Non letto bene il mio post: è ovvio che il campionamento sul master è già stato effettuato, ma passarlo su CD significherà effettuare un downsampling a 16/44.1, che degraderà ulteriormente il segnale.
Su vinile invece questo non accadrà, dato che la risoluzione -per via delle caratteristiche proprie del segnale analogico- conserverà la stessa risoluzione del master digitale ad alta risoluzione.

Avevo infatti scritto:

Il vinile, in quanto analogico e quindi non spezzettato, è un ottimo supporto per archiviare master ad alta definizione, sicuramente meglio di un CD che altro non è che un downsampling.
 
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