AlbertoPN
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Oggi come oggi, se davvero mi voglio prendere una sorgente di qualità per l'ascolto in auto, le alternative possibili le conto sulle dita della mano....di Capitan Uncino!
Personalmento ho avuto la fortuna di provarne e sentirne davvero molte: mi piace praticamente solo il Nakamichi. Facendo lo swap fra l'Alpine CDA-7990 ed il Naka CD700 (con il rpimo che allo "street rpice" si trova più caro del 35/40% rispetto al secondo) non ho notato praticamente alcuna differenza... e la catena audio era di un livello fuori discussione!
Allora mi chiedo perchè:
sulle riviste del settore e no è pubblicizzato L'Alpine come il nuovo messia?
sulle riviste certi pezzi di plastica grigia (chi ha detto il nuovo Kenwood?
) che costano un milione e mezzo delle vecchie lire, vengono recensiti come "miracoli della tecnica" perchè digeriscono le codifiche più in auge (MP3 e WMA), ma alla prova dei fatti suonano PEGGIO di sinto-CD medio bassi di gamma (JVC e Pioneer fra tutti) che costano un buon terzo?
sulle riviste del settore vedo recensiti certi aborti di amplificatori o di traduttori sempre positivamente?
Mi chiedo, perchè non esiste pane al pane e vino al vino? Perchè se un prodotto è ogettivamente brutto da vedere diventa "privo di fronzoli, essenziale, ma bada alla sostanza, e qui ce n'è molta"; e se è pieno di lucette e cazzate varie tipo astronave di star trek diventa "dal look agressivo, giovane e alla moda ma senza dimenticare un'ecellente musicalità" quando è palesemente un'accozzaglia SOLO di lucette e null'altro?
Estendiamo lo stesso metro di paragone ad ampli, casse, X-over e tutto ciò che è recensito. Se è bello viene sbandierato; se è brutto bisogna interpretare e leggere fra le righe che è così.
Insomma, informare non significa dire le cose come stanno? Col proprio stile, alla proprio maniera, ci mancherebbe...ma sempre con la coscenza pulita?
Amici del forum, voi cosa ne pensate?
Saluti a tutti.
Alberto
Personalmento ho avuto la fortuna di provarne e sentirne davvero molte: mi piace praticamente solo il Nakamichi. Facendo lo swap fra l'Alpine CDA-7990 ed il Naka CD700 (con il rpimo che allo "street rpice" si trova più caro del 35/40% rispetto al secondo) non ho notato praticamente alcuna differenza... e la catena audio era di un livello fuori discussione!
Allora mi chiedo perchè:
sulle riviste del settore e no è pubblicizzato L'Alpine come il nuovo messia?
sulle riviste certi pezzi di plastica grigia (chi ha detto il nuovo Kenwood?
sulle riviste del settore vedo recensiti certi aborti di amplificatori o di traduttori sempre positivamente?
Mi chiedo, perchè non esiste pane al pane e vino al vino? Perchè se un prodotto è ogettivamente brutto da vedere diventa "privo di fronzoli, essenziale, ma bada alla sostanza, e qui ce n'è molta"; e se è pieno di lucette e cazzate varie tipo astronave di star trek diventa "dal look agressivo, giovane e alla moda ma senza dimenticare un'ecellente musicalità" quando è palesemente un'accozzaglia SOLO di lucette e null'altro?
Estendiamo lo stesso metro di paragone ad ampli, casse, X-over e tutto ciò che è recensito. Se è bello viene sbandierato; se è brutto bisogna interpretare e leggere fra le righe che è così.
Insomma, informare non significa dire le cose come stanno? Col proprio stile, alla proprio maniera, ci mancherebbe...ma sempre con la coscenza pulita?
Amici del forum, voi cosa ne pensate?
Saluti a tutti.
Alberto