Ciao a tutti. Ho letto tutte le pagine di questo thread, che ho trovato particolarmente interessante. Sono un patito di sub Velo e nel tempo ne ho avuti parecchi dal mitico F-1800R (ero partito dal meglio), ad un VA-1215X, ad un SPL-1200, all'attuale SPL-1200R. Dopo il 18 pollici (usato in un ambiente troppo piccolo) mi sono quindi mantenuto sui modelli a 12 pollici (30 cm) secondo la vecchia credenza per cui il diametro del sub doveva essere di almeno un ordine superiore a quello del cono dei bassi degli altoparlanti principali. In effetti, i 6 woofer da 18 delle 803D svolgono egregiamente il loro lavoro e da tempo ho adottato un doppio taglio a 60hertz sul pre e poi anche sul sub, per minimizzare le distorsioni di incrocio.
Da quando è uscita la serie DD, però, vorrei acquistarne un esemplare. Mi frenano dal farlo alcune considerazioni su cui vorrei conoscere il vostro parere.
In primo luogo la vetustà. Parliamo di meravigliosi, praticamente perfetti oggetti commercializzati nell'aprile del 2004, ormai quasi 6 anni fa. La Velodyne, inoltre, sta procedendo ad un notevole svecchiamento della sua linea di altoparlanti e l'ultima che manca è proprio la linea DD, che peraltro non ha un seppur piccolo display digitale per la verifica delle operazioni effettuate.
Figurarsi che il sistema di calibrazione si appoggia ad un connettore RS-232, ormai scomparso da tutti i computer ed utilizzabile solo con l'apposito convertitore (i Paradigm servocontrollati, ad esempio, hanno almeno l'USB...)
Un altro dilemma è costituito dalle dimensioni del cono. Non sono del tutto certo di voler abbandonare i 12 pollici e di passare ai 15 o addirittura ai 18. Il ricordo che ho del mio 1800 è di un basso profondissimo, ma un po' lento (certo, parlo di 20 anni fa e nel frattempo qualche progresso ci sarà stato, no?). Non a caso, infatti, nel nuovo flagship 1812, la gamma "alto-bassa" è consegnata al cono da 12 (più veloce?), mentre la gamma "basso-bassa" è trattata dal cono da 18 (che riesce a scendere di più). Il mio ambiente è sufficientemente grande per consentire l'uso di ciascuno dei tre (12', 15' o 18').
Ancora, mi meraviglia il fatto che pur utilizzando ampli in classe D (certamente meno energivori degli AB od A) non sia implementata alcuna routine di risparmio energetico (il che si ricollega un po' alla vetustà del progetto), visto che nella pratica non ho mai avuto bisogno di alzare la manopola posteriore del volume dei miei Velo oltre il 50 per cento della massima potenza disponibile, compreso il mio attuale SPL-1200R (che pur non essendo servocontrollato va che è una meraviglia ed ha implementato un sistema di limitazione elettronica della distorsione). Lui va in stanby o è acceso, senza vie di mezzo: si intende, il minimo è uno... standby da ben 35W!
Infine, li ho sempre acquistati dall'ottimo distributore ufficiale MPI, ma questa volta, considerata la differenza di prezzo, potrei provarlo a prendere negli USA, con tutti i possibili inconvenienti del caso. Peccato che qui nessuno abbia ufficialmente postato "la soluzione" per la riconversione del voltaggio, perché sono sempre state usate parafrasi un po' vaghe. In effetti è proprio come sembrerebbe? Basta spostare nella contattiera un cavo da un morsetto ad un altro? (Non è che qualche anima buona con un M.P. si intenerisce... eh? Prometto sin d'ora di fare un po' il vago anch'io, dopo!)
Qualche consiglio o suggerimento sul da farsi?