Parsifalrm
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Piccola recensione personale sul velodyne cht 10.
Ho usato con grande soddisfazione per circa 3 anni un rel acoustic t3 in un impianto due canali, collegato a un ampli valvolare e l'ho sempre reputato un sub magnifico per l'utilizzo che ne facevo. Scompariva letteralmente e sembrava solo estendere i diffusori quando ce n'era bisogno e quando il volume non permetteva alle mie monitor audio di esprimersi.
Per motivi che non sto a spiegarmi (si, c'entra la moglie ;-)) ho dovuto rinunciare alla stanza della musica e mi sono convertito mio malgrado a un impiantino home theatre da mettere in soggiono costituito da onkyo 608, b&w 685, htm-62 e M-1. Dopo giorni di settaggi vari mi accorgo che il mio t3 non ne vuol sapere di esprimersi al meglio, vuoi per la stanza, per l'uso spiccatamente home theatre ma non riesco proprio a rimanere soddisfatto.
Dopo aver letto e ascoltato mi sono buttato sul velodyne cht 10q, conscio che sarei rimasto soddisfatto sicuramente per i film ma con grossi dubbi nell'ascolto della musica.
Arrivato a casa la prima cosa che noto è che dal vivo è leggermente meno brutto che non in foto e questo aiuta i rapporti famigliari.
Lo collego al posto del t3 senza rifare nessuna calibrazione, lo accendo e subito rimango colpito dal suono e dalla presenza, molto forte ma senza eccedere troppo.
Seguendo i vari consigli che ho letto anche su questo forum, faccio fare la calibrazione al sub, poi faccio fare la calibrazione all'ampli ma senza il sub inserito in modo da non sommare due equalizzazioni.
Alla fine inserisco iron man2 e come mi aspettavo l'effetto è di grande impatto, con quel colpo che si sente di "pancia", cosa che il rel non riusciva proprio a fare.
Poi passo alla musica e giocando con le equalizzazioni del sub riesco a trovare una combinazione perfetta, il sub scompare, la sua presenza non è mai invadente e non sento traccia di code eccessivamente lunghe che tanto temevo.
Insomma un prodotto che mi ha colpito molto, la presenza del telecomando è molto utile per regolare non solo il volume ma soprattutto le equalizzazioni presenti e le fasi che devo dire cambiano e non di poco il suono.
All'ascolto non ho trovato riscontro nella fama di sub fracassone di cui tanto si legge in giro, anche in musica non mi ha deluso. Banalmente credo il suo posizionamento e la stanza influiscano forse di più della tipologia di sub (cassa chiusa, radiatore passivo, reflex) ma siccome quasi nessuno ti permette di portarti il sub a casa per una prova bisogna andare un pò a fortuna magari facendo tesoro delle proprie esperienze.
A disposizione se qualcuno vuole altre informazioni.
Ho usato con grande soddisfazione per circa 3 anni un rel acoustic t3 in un impianto due canali, collegato a un ampli valvolare e l'ho sempre reputato un sub magnifico per l'utilizzo che ne facevo. Scompariva letteralmente e sembrava solo estendere i diffusori quando ce n'era bisogno e quando il volume non permetteva alle mie monitor audio di esprimersi.
Per motivi che non sto a spiegarmi (si, c'entra la moglie ;-)) ho dovuto rinunciare alla stanza della musica e mi sono convertito mio malgrado a un impiantino home theatre da mettere in soggiono costituito da onkyo 608, b&w 685, htm-62 e M-1. Dopo giorni di settaggi vari mi accorgo che il mio t3 non ne vuol sapere di esprimersi al meglio, vuoi per la stanza, per l'uso spiccatamente home theatre ma non riesco proprio a rimanere soddisfatto.
Dopo aver letto e ascoltato mi sono buttato sul velodyne cht 10q, conscio che sarei rimasto soddisfatto sicuramente per i film ma con grossi dubbi nell'ascolto della musica.
Arrivato a casa la prima cosa che noto è che dal vivo è leggermente meno brutto che non in foto e questo aiuta i rapporti famigliari.
Lo collego al posto del t3 senza rifare nessuna calibrazione, lo accendo e subito rimango colpito dal suono e dalla presenza, molto forte ma senza eccedere troppo.
Seguendo i vari consigli che ho letto anche su questo forum, faccio fare la calibrazione al sub, poi faccio fare la calibrazione all'ampli ma senza il sub inserito in modo da non sommare due equalizzazioni.
Alla fine inserisco iron man2 e come mi aspettavo l'effetto è di grande impatto, con quel colpo che si sente di "pancia", cosa che il rel non riusciva proprio a fare.
Poi passo alla musica e giocando con le equalizzazioni del sub riesco a trovare una combinazione perfetta, il sub scompare, la sua presenza non è mai invadente e non sento traccia di code eccessivamente lunghe che tanto temevo.
Insomma un prodotto che mi ha colpito molto, la presenza del telecomando è molto utile per regolare non solo il volume ma soprattutto le equalizzazioni presenti e le fasi che devo dire cambiano e non di poco il suono.
All'ascolto non ho trovato riscontro nella fama di sub fracassone di cui tanto si legge in giro, anche in musica non mi ha deluso. Banalmente credo il suo posizionamento e la stanza influiscano forse di più della tipologia di sub (cassa chiusa, radiatore passivo, reflex) ma siccome quasi nessuno ti permette di portarti il sub a casa per una prova bisogna andare un pò a fortuna magari facendo tesoro delle proprie esperienze.
A disposizione se qualcuno vuole altre informazioni.