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variabili costo finale supporti hd

dinho80

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Ciao. Mentre aspetto di avere delle soluzioni tramite questo forum sulle mie peripezie con il pch :(, ho pensato di aprire una discussione(sperando di fare cosa gradita) per ragionare sulle variabili che incidono sul costo finale di un film bluray(perchè no anche giochi ps3,dvd ecc..) in Italia. Cioè analizzare che cosa incide nella catena del valore di qs supporti e fare un confronto con i mercati stranieri. L'intento è di trovare una risposta ad una semplice domanda: perchè qua la "roba" costa di più??
 
Il costo dei BD in Italia è allineato con la maggior parte dei paesi Europei (Spagna, Germania, Francia) solo in UK e specialmente online i BD costano meno, perché nei negozi Londinesi io non ho riscontrato molta convenienza.
 
Comunque allo stato attuale,in rete si trovano svariate offerte anche in Italia...
Se non si smania troppo per l'ultima novita' si fanno buoni affari...;)
 
ok. Ma un motivo del post era conoscere(se qualcuno lo sa) le variabili che incidono sul costo finale del bluray o dei giochi. Nel senso se ad esempio è la casa cinematografica che mette dei paletti sul prezzo finale, se è la distribuzione che costa, se il costo finale è determinato dalla forte voglia di guadagnare del rivenditore, ecc..
 
Credo che solo un intervento di qualcuno del settore (ad esempio william)potrà soddisfare la tua curiosità...per me comunque quando si mettono sullo scaffale BD ad € 29,90 é un furto, non dovrebbe comprarli nessuno...anche perché gli stessi titoli 2/3 mesi dopo sono nel 3x2 a 13 euro, quindi se la domanda é "cosa incide maggiormente sul prezzo alto dei BD negli store italiani" la mia risposta é "la speculazione"
 
Il giochetto è sempre quello anche con i dvd, appena escono costano un certo prezzo, dopo pochi mesi li trovi a prezzi stracciati. Sta a chi acquista saper aspettare con la consapevolezza che aspettando un po pagherà molto meno il prodotto. Ovvio che chi produce i BD ci voglia guadagnare, poi c'è chi ci vuole guadagnare il giusto e chi invece ci vuole guadagnare troppo, vedi appunto dei BD che costano 29.90 e non scendono di prezzo se non dopo molto tempo. Finchè il mercato dei BD non si massifica avremo dei prezzi mediamente alti (come successe per i dvd) e questo costo lo dovremo pagare noi appassionati, che acquistando permettiamo al BD di imporsi e di sviluppare un suo mercato. Si tratta di un passaggio obbligato, non ci si può fare molto.
 
anche io ho imparato la lezione, è un annetto che i bd a piu di 20 non li guardo nemmeno e quelli fuori offerte o 3x2 solo se mi interessano molto li prendo, altrimenti aspetto che ci entrino.

alla fine si hanno gli stessi titoli con un po di ritardo (e nemmeno troppo, prima passava molto piu tempo prima che un bd finisse in offerta) e con gli stessi soldi se ne comprano molti di piu ;)

comunque william spiegò qualcosa riguardo al prezzo di un bd in un altro thread, fra le cose che ne aumentavano il prezzo la siae, la tiratura limitata rispetto ad un dvd e le royalties da pagare a sony per usare il contenitore blu di loro creazione

saluti
 
La pazienza é la virtù dei forti...su una settantina di BD quello più caro l'ho pagato € 15, e in media sono sicuramente sui 12 euro a titolo.

Recentemente ho preso titoli della Disney a meno di € 11,00 che sono in vendita ancora oggi a € 24,90 quando va bene e che se avessi preso all'uscita avrei pagato € 29,90 (Bolt, I pirati, Pinocchio).

Per me é solo speculazione, un po' come i saldi dei negozi normali quando si trovano capi al 50% del valore cui si vendevano solo un paio di mesi prima e non credo che i negozi con i saldi vadano in perdita perché ho esperienza di negozio;)
 
c'è anche una filiera che guadagna non poco.io i dvd(non bd) che difficilmente trovate in negozio li ordino.il negoziante ha un guadagno del 30%...metteteci il guadagno del fornitore(nel caso la terminalvideo) e ditemi se sono giusti...no dico il 30% su un dvd!!!!
 
Trailbreaker ha detto:
La "roba" in UK costa di meno in quanto da loro non si paga l'I.V.A.

No, l'IVA inglese c'è, ed è del 15% (era 17.5% fino all'anno scorso), ed è inclusa nei prezzi di Amazon.co.uk, o di qualsiasi altro negozio online dell'UK.

Per la precisione, i prezzi di Amazon pubblicizzati, sono inclusi dell'IVA inglese del 15%, ma quando vai a pagare, se te li fai spedire in Italia, viene ricalcolato il totale, detratta l'IVA inglese del 15%, e aggiunta quella italiana del 20%. MAGARI i prezzi italiani fossero più alti SOLO del 5% rispetto a quelli di Amazon.co.uk...

Forse ti confondi con Play.com, che non è in Inghilterra, ma nell'isola di Jersey che non fa parte dell'UK ( è, ufficialmente, "territorio della Corona", ma non è UK ), e non applica l'IVA.

Diciamo che, se Amazon.co.uk vende un disco a 15 Euro + Spedizione, e Play.com a 15 Euro spedizione "inclusa", alla fine è più o meno la stessa cosa, perchè Play.com si finanzia la spedizione che ti "regala", con i soldi che ha risparmiato dell'IVA che non deve versare...e inoltre Play.com, non ti permette di pagare in Sterline dall'Italia, e applica un cambio Sterlina/Euro a suo favore, per illuderti che ti sta "regalando" le spese di spedizione.

Ovviamente, se compri un disco solo alla volta, magari ti conviene ancora Play.com, ma se ne compri 10-12 alla volta come faccio io (spedire 1 BD da Amazon costa 3 Sterline, spedirne 10 costa 6), è molto meglio non farsi applicare il cambio sbagliato...
 
Ho già fatto questi conti tempo fa, ma faccio un riepilogo:
costi fissi:
Iscrizione AACS annuale 500 euro (o 3000 euro una tantum)
authoring (da 4000 a 10000 euro)
iscrizione AACS del titolo (500 euro)

costi variabili:
AACS (0,20 cent a copia)
Duplicazione, confezionamento e spedizione al magazzino (3 euro a copia)

a questo aggiungiamo il costo dei diritti che è molto difficile da quantificare, perché è spalmato su Cinema, TV, DVD e BD. Comunque incide almeno 2 euro a copia.

Supponiamo una duplicazione (attualmente sono queste le quantità in Italia) di 5000 pezzi:
1 euro authoring (calcolando 5000 euro, che è molto poco sopratutto se ci sono molti extra, magari da sottotitolare...)
3 euro duplicazione
0,1 euro iscrizione AACS (lasciamo perdere la parte annuale)
0,2 euro AACS a copia
2 euro diritti
totale
6,30 euro (iva esclusa)
Su questo prezzo occorre calcolare il costo della distribuzione (prende circa il 20% del costo finale), il ricarico del rivenditore (30% sul prezzo di vendita),IVA (20%) e il markup che il distributore applica perché non fa beneficenza.

Supponiamo di vendere un prodotto a 24 euro:
sono 20 euro + IVA.
6 euro rimangono al rivenditore (i negozi online di solito si accontentano di meno)
4 euro vanno alla distribuzione
6,30 euro sono i costi di produzione che abbiamo visto
totale 16,30 euro - al distributore resta un markup di 3,70 euro a copia, se le vende tutte e 5000 guadagna 16500 euro.

Ovviamente, i titoli che hanno già venduto queste copie possono beneficiare, in seconda duplicazione, di una ottimizzazione dei costi,
perché spariscono tutti i costi fissi.
 
Ma william, tu cosa senti dai tuoi clienti? So già che i quantitativi di vendita nel mercato italiano non sono sicuramente ottimi, ma ad oggi si puo' parlare di una soddisfazione/salvezza dietro alla quale ormai non si arretra più? Ormai siamo a 3 anni precisi precisi dall'uscita del primo BluRay italiano e penso che i dati diano indicazioni affidabili.
Negli Usa qualche mese fa hanno tirato le somme ed è saltato fuori che i primi 3 anni del Bluray sono stati migliori dei primi 3 anni del Dvd... chi lo avrebbe mai detto?
 
luctul ha detto:
no dico il 30% su un dvd!!!!
Ma perche',a te pare una percentuale alta?Con le spese(tasse,affitto,dipendenti,utenze e quant'altro)che un negozio fisico comporta?Per me il folle e' chi accetta di lavorare merce come il software A/V,io sono commerciante da una vita nel settore abbigliamento intimo ed accessori,il ricarico parte da un minimo del 120%...e spesso a volte si fatica a pagare tutto!
 
pyoung ha detto:
Ma william, tu cosa senti dai tuoi clienti?
Più che dai miei clienti, i dati univideo mi dicono che il BD è l'unico comparto in crescita, ma al momento vale circa il 5% del mercato.
E' vero che è cresciuto più rapidamente del DVD, ma ai tempi del DVD la VHS non era crollata così come è crollato il DVD negli ultimi tempi.
Ormai il noleggio non esiste quasi più, tutti scaricano DIVX da internet.
Nei costi che ho citato prima, ho dimenticato di mettere i costi di promozione. Vale la pena ricordare che tra l'uscita al cinema e l'uscita in DVD o BD c'è un lasso di tempo fortemente voluto dai gestori delle sale, che sono preoccupati altrimenti di avere meno gente al cinema.
Può darsi che i gestori abbiano ragione, ma questo fatto provoca due effetti deleteri: La pirateria da Internet di chi scarica i film che in DVD nemmeno sono usciti ma che sono in sala (sorvoliamo sulla qualità che per la maggioranza non è affatto un must) e la necessità di effettuare una doppia campagna promozionale. Il tempo che intercorre tra le due uscite fa "dimenticare" il titolo, e quindi si deve fare una campagna prima per l'uscita nelle sale, e successivamente per l'uscita home video.
 
GIANGI67 ha detto:
Ma perche',a te pare una percentuale alta?!
sì.nel caso specifico è un giornalaio.che non rischia un tubo.se vende bene altrimenti reso.e i dvd sono un surplus.ora su un dvd da 9,90 un guadagno di 2,90 euro mi sembra esagerato.
io sono commerciante da una vita nel settore abbigliamento intimo ed accessori
dove a roma che ti vengo a trovare?
 
luctul ha detto:
ora su un dvd da 9,90 un guadagno di 2,90 euro mi sembra esagerato.
A parte il fatto che il guadagno è sull'IVA scorporata e quindi è di 2,70 e non 2,90, a me non sembra tanto, ma a parte questo i giornalai hanno il prezzo imposto, non potrebbero fare sconti o ribassi di nessun tipo.
Ricordiamoci che dei 2,70 almeno 1,30 va in tasse.
La GD invece può anche regalarli i DVD. Come pure internet.
A proposito, l'IVA in edicola è il 10%: sono 90 centesimi che lo stato guadagna e rischia meno del giornalaio, dato che non ha affitto, corrente, e tasse da pagare!
 
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