• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

Un biopic per Miles Davis

E Benny Golson? È un altro dei pochi grandi maestri Jazz ancora vivo! Spielberg gli aveva già “dedicato” un film, The Terminal. Benny Golson ha collaborato anche con Miles Davis. Sarebbe bello vederlo insieme con Herbie Hancock in questo bel film biografico e musicale.

In seguito suonai con un’altra orchestra e nelle ore libere scrivevo dei motivi jazz. Mentre ci spostavamo da una città all’altra, li davo ai musicisti in questi vari luoghi.

“Ehi, Benny, ricordi quel motivo che portai con me a New York?” mi chiese un giorno per strada John Coltrane, uno di questi musicisti. “A Miles è piaciuto tanto che l’abbiamo inciso”.

Fui piacevolmente sorpreso perché Miles Davis era un jazzista di successo. Quell’incisione, “Stablemates”, fu l’inizio della mia carriera di compositore di musica jazz.

Dopo di allora parve che tutti volessero che scrivessi e arrangiassi musica per loro. Di conseguenza, componevo tutti i giorni. Cercavo di manifestare una certa mia convinzione, che le canzoni dovevano essere melodiche, anche se si trattava di jazz. In seguito quella convinzione divenne il mio marchio, ed è possibile che il mio successo come compositore di musica jazz fosse dovuto a questo. Verso la stessa epoca cominciai a diventare famoso anche come suonatore di sassofono tenore.

Nel 1956 fui invitato da “Dizzy” Gillespie a entrare nella sua orchestra. Era appena rientrato da una tournée in Medio Oriente, tournée organizzata dal Dipartimento di Stato americano, e stava per partire per una simile tournée nel Sud America. Suonavo nella sua orchestra quando mi classificai al primo posto nel Downbeat International Jazz Poll, sia come sassofonista che come arrangiatore. Alla fine l’orchestra di Gillespie si sciolse e decisi di rimanere a New York per affermarmi definitivamente nel campo musicale.
Tratto dall’autobiografia ufficiale di Benny Golson, riportata in Awake del 22 aprile 1981.
 
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