Quest’anno ho avuto la fortuna di accompagnare un mio fraterno amico all'ultimo TAV dove, tra l'altro, ho avuto l'immenso piacere di poter mirare e rimirare, con somma gioia, l'accoppiata Vango-eecolor prodursi in un caldo amplesso di demo su uno schermo Black Diamond. Ed è qui, quindi, in questa piccola sala, che ho percepito scorrere potente la Forza dell'Home Cinema.
Successivamente, a conferma di ciò che ho intravisto la prima volta, da Abyss ho avuto anche la grande opportunità di osservare nuovamente in azione Vango e eecolor, ma questa volta in una stanza non trattata e su schermo bianco, dove a mio modesto parere le immagini risultano più brillanti e con colori più naturali che non sul Diamante Nero. Sullo schermo bianco possiamo però notare il leggero fastidio delle bande di colore grigio scuro presenti ai bordi superiori e inferiori dell'immagine, e non il nero profondo ottenuto invece sul Black Diamond.
Rispetto ad altri proiettori digitali che, al momento della verità, producono immagini sì estremamente dettagliate, ma oserei dire artificiose, le immagini create dal Vango fanno affiorare, dal profondo pozzo della rimembranza, il ricordo della naturalezza e morbidezza delle immagini, dei colori e del contrasto dei migliori proiettori analogici CRT dei tempi che furono.
Addirittura il Vango, accoppiato all'eecolor, riesce a produrre un dettaglio, un contrasto e una ricchezza di sfumature nei colori tali da far sembrare che il telo sia la finestra su un mondo reale che, nella sua pericolosità, potrebbe indurre le persone a lanciarsi a capofitto verso spiagge caraibiche, baciate da mari smeraldo dai toni più variegati, su cui risplendono i riflessi dorati di intensi tramonti, oppure lasciarsi sedurre dall'idea di tuffarsi tosto a toccare con mano le antiche e remote rovine di Narnia.
Purtroppo i poveretti sarebbero costretti a risvegliarsi in maniera cruenta da tale visione, ritrovandosi magari perfino allettati in qualche barella del Pronto Soccorso, in attesa della TAC che scongiuri la presenza di una qualche commozione cerebrale.
Ora io non sarei in grado di dire che tipo di algoritmi usi l'eecolor, e su che basi scientifiche il tutto si posi, per produrre tale ricchezza di sfumature nei colori, ma l'impressione che lascia è che la scena filmica così ricostruita risulti maggiormente credibile e vicina a ciò che è la realtà.
L'eecolor mostra come il tessuto rosso della tenda di Caspian sia fatta di velluto; la borsetta di Jack Sparrow è coccodrillo; la spiaggia è ancora più spiaggia e il mare ancora più mare...
Oserei dire comunque che, alla fine, quel che conta veramente, non è ciò che possiamo leggere in una recensione o su un forum, se un amplificatore usa i transistor o le valvole, se le casse sono a due o a tre vie, se lo schermo è grigio o bianco, se le connessioni sono in oro puro o rame, se il proiettore è CRT o DLP, perché alla fine tutto ciò è solo verbo, o solo inchiostro su carta, o solo caratteri ASCII sul monitor. Quel che conta è poter ascoltare di persona la musica prodotta da un impianto HiFi, o osservare le immagini create da un proiettore, affinché ogni persona possa esprimere un proprio giudizio fondato sull'esperienza diretta, poiché la parola non è purtroppo in grado di sostituire la vista. Invito quindi chiunque non lo abbia ancora fatto a toccare con mano - ehm, con gli occhi - ciò che questo proiettore è in grado di regalare allo sguardo.
Resto comunque dell'idea che il Vango, grazie anche al notevole apporto fornito dall'eecolor, abbia raggiunto un livello tale, rispetto a quanto fino ad oggi prodotto sul mercato, che anche l'umile casalinga di Voghera sarebbe in grado di notare e apprezzare tale differenza.
E' da sottolineare, però, che la casalinga di Voghera non sarebbe disposta a spendere uno sproposito per vedere Biutiful o Don Matteo col Vango!!! ^ _ ^