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Trivial per esperti.

Bodyweb

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Nessuna delle persone da me sentite sa dove mettere le mani.

Ho un amplificatore integrato americano che dovrebbe funzionare a 120 Volt 60 Hz 11 Ampere.
Ho fatto fare un bel trasformatore con primario a 220 e secondario a 120 volt che tiene 1900 VA.
Lo ho fatto realizzare io in Italia da una ditta anzichè comperarlo su internet per via delle spese di spedizione, assicuravano comunque che questi trasformatori avrebbero fatto funzionare qualsiasi tipo di apparecchiatura elettronica anche sofisticata, unico inconveniente, gli orologi ricavati dalla frequenza della corrente, ma questo non è il caso.

A questo punto collego il trasformatore all'Amplificatore, ma si sente il trasformatore RONZARE fortemente, la corrente assorbita dall'ampli è di 7.5 ampere con l'ampli acceso, ma senza musica, posizione stand-by quindi.
Il filo che collega l'ampli al trasformatore si RISCALDA nonostante sia di grossa sezione, dopo un pò un fusibile dell'Ampli salta come se ci fosse troppa corrente!!!
L'amplificatore funziona benissimo, suona, i circuiti digitali di decodifica e vari funzionano, ma c'è questa stranezza della corrente e del ronzio del trasformatore.

Suggerimenti dati : Forse è la frequenza diversa (50/60 Hz) , forse è che gli americani collegano il neutro alla massa...


Che ne dite voi? Chi è in grado di risolvere con esattezza il problema ? :)
 
Potresti essere un pochino più preciso sul tipo di ampli in oggetto?
I dati di targa che tu riporti sono 120 Volt 60 Hz 11 Ampere i quali corrisponderebbero ad un ampli di tipo PA da quasi un Kilowatt di potenza. Oppure su tratta di qualche mostro in classe A di dimensioni esagerate. Forse c'è un errore nell'amperaggio. Ad ogni modo, marca e modello farebbero comodo per sapere di che apparecchio stiamo parlando. ;)
 
errore

..da come hai descritto i fatti, secondo me si tratta del trasformatore che ti hanno costruito. se l'hanno fatto bene non deve ronzare. penso si tratti di un trasformatore EI e la vibrazione può essere data dal non buon fissaggio dei lamierini all'interno del nucleo o dal trasformatore stesso sullo chassis.

hai provato a misurare la tensione di uscita del trasformatore quando è sotto carico?

sei sicuro di non aver scambiato primario e secondario?

vedi se riesci a darmi più informazioni:D

ma non ti conveniva farti rifare il trasformatore dell'ampli?
 
Re: errore

stazzatleta ha scritto:
..da come hai descritto i fatti, secondo me si tratta del trasformatore che ti hanno costruito. se l'hanno fatto bene non deve ronzare. penso si tratti di un trasformatore EI e la vibrazione può essere data dal non buon fissaggio dei lamierini all'interno del nucleo o dal trasformatore stesso sullo chassis.

hai provato a misurare la tensione di uscita del trasformatore quando è sotto carico?

sei sicuro di non aver scambiato primario e secondario?

vedi se riesci a darmi più informazioni:D

ma non ti conveniva farti rifare il trasformatore dell'ampli?


Non è una vibrazione dei lamierini, controllato con tecnici.
Sotto carico misura 125 volt, a vuoto 129.
Avrei fatto rifare il trasformatore dell'ampli solo che quel trasformatore è un toroidale con i fiocchi e poi l'ampli al suo interno ha altri componenti che vorranno la 120 V.
Ovviamente non è stato scambiato il primario con il secondario.:rolleyes:


Il fatto curioso è il fatto che il filo che collega il trasformatore all'ampli si scalda in maniera anomala oltre allo strano ronzio...
 
Una cosa come quella in figura si può fare senza richiare di fare esplodere qualche cosa ?


1trasforma.jpg
 

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Direi che se colleghi come da tuo schema molte probabilità di fare un bel botto.
Ti allego lo schema corretto.
Ovviamente tale schema è da intendersi valido solo per apparati con neutro a terra.
 
Ok , suppongo che mi hai salvato la vita ed anche l'ampli :D
In questo modo quindi ora dovrei misurare 120 volt dal morsetto non a terra come lo è per il morsetto della 220.

1trasf2.jpg
 
Ultima modifica:
Il disegno di Sergicchio è corretto perfortuna a te!.
Per il ronzio affermo con estrema certezza:
movimento lamierini a causa del passaggio di corrente che effettua un elettromagnetismo.
Anche quelli professionali lo fanno ( NON I TOROIDALI )

Per il calore del filo ? AHI AHI corrente troppo elevata e resistenza non adatta senza dilungarmi con trasformate e calcoli elettrotecnici mi spiego:
Prova a far passare 50 A in un cavo da 0.5 mm e vedi il risultato. ;)
Tieni presente che comunque non necessariamente se un cavo scalda vuol dire che non va bene! Può anche essere solo vicino al limite di funzionamento , ti consiglio un saltino sulle tabelle CEI per i dimensionamenti corretti.

Il fusibile che salta ? Qui un bel match, può essere una Icc errata o semplicemente reagisce in quanto anche questo è sottodimensionato = scalda il filamento = salta ) ma qui non basta un manuale per sapere se il fusibile è adeguato.

Di certo io valuterei un errato avvolgimento, che sotto carico potrebbe dare problemi per verificarlo occorre una pinza amperometrica , non basta un tester .

Infine la frequenza c'entra, eccome se c'entra e deve essere specificata in tutti i calcoli.
:) Ciao e buona ricerca.
 
Grazie dell'analisi Andrea.
Il tester era ovviamente mesos in serie e misurava la corrente come mai dici che non va bene?

Il filo è di sezione 1,5 per cavo e circolavano 7,5 ampere, il fusibile salta a 12 e la termica a 16 quindi non capisco perchè si riscaldi!!

Comunque mettendo a massa ora ho 120 volt rispetto a terra e se metto a terra l'ampli dovrei essere a posto.
appena ne ho la certezza provo ;)
 
Bodyweb ha scritto:
Ok , suppongo che mi hai salvato la vita ed anche l'ampli :D
In questo modo quindi ora dovrei misurare 120 volt dal morsetto non a terra come lo è per il morsetto della 220.

1trasf2.jpg

Ovvero, mi quoto e mi spiego meglio.

In questo modo ora ho 120 volt di differenza di potenziale tra la fase del trasformatore (120) e la terra e non 120 volt di differenza "solo" tra i due morsetti.
A questo punto metto a terra anche l'ampli e gli collego la fase all'ingresso della 120... sempre stando ben attento a collegare i morsetti giusti ;)

Appena mi confermate questa cosa provo e poi vi so dire.
 
Raga, il difetto riscontrato è sempre lo stesso! :confused: ronzio strano simile al trasformatore sotto sforzo, ho notato che il ronzio proviene anche dal trasformatore dell'ampli :confused: ! Corrente stranamente alta (7,5A a riposo)

Suvvia, uno specialista... chi mi risolve il problema, oltre alla soddisfazione di averlo fatto gli regalo un buono acquisto di € 100 su www.musclenutrition.com :D
 
corrente a riposo

7,5 Ampere di assorbimento a riposo (inteso come assenza di segnale)sono una enormità.

Se fosse un classe A direi che per qualche motivo è saltata la regolazione dello zero gain sui finali ma forse potrebbe trattarsi dello stesso problema anche se l'ampli è un AB.

Hai provato a verificare la tensione, sempre a riposo, sui morsetti di uscita casse di tutti i canali?
Prova col tester (ovviamente portata volts) se la tensione è zero in assenza di segnale. Se uno (o più di uno) dei canali presenta tensioni fisse in uscita potrebbe trattarsi di quello che ti ho detto. Tieni presente che in questo caso stai rischiando anche il diffusore ad esso collegato.

Ciao
Baron

P.s.
Ho anche un'altro dubbio:
ma le misurazioni che hai fatto (assorbimento, caduta tensione sul secondario del trasformatore etc) le hai fatte con l'ampli completamente collegato?
 
Non ci sono tensioni "parassite" sui diffusori poichè i diffusori e l'ampli per intero funzionano perfettamente.

Le misure le ho fatte sia con l'ampli colegato che scollegato, in stand by e con l'ampli mentre suonava musica.

Ho sempre questo "forte ronzio" che proviene da entrambi i trasformatori (non dai diffusori) e questa corrente anomala assorbita.
 
misure

Bodyweb ha scritto:
Non ci sono tensioni "parassite" sui diffusori poichè i diffusori e l'ampli per intero funzionano perfettamente.

Le misure le ho fatte sia con l'ampli colegato che scollegato, in stand by e con l'ampli mentre suonava musica.

Ho sempre questo "forte ronzio" che proviene da entrambi i trasformatori (non dai diffusori) e questa corrente anomala assorbita.


Ma la prova l'hai fatta col tester o consideri il tutto ok per il fatto che suona bene?

Mi spiego meglio. L'ipotesi che ho fatto io è che gli stadi finali sono sbilanciati e anzichè zero volts in assenza di segnale, esce qualcosa in continua che, come noto, non fa "suonare" i diffusori ma che assorbe potenza (e questo giustificherebbe l'assorbimento elevato anche in assenza segnale). L'ampli in questo caso funziona comunque ma la resa è limitata dal fatto che sia la parte positiva che la negativa della sinusoide non partono da zero. La dinamica quindi ne risente negativamente.
Prova anche a toccare fisicamente i finali dopo averlo "scaldato" ma senza segnale (okkio alle scosse però!).


Se sei un pò pratico, potresti anche provare a leggere l'assorbimento dopo lo stadio di alimentazione per vedere se il problema si genera in quest'ultimo o negli stadi successivi.

Ovviamente stiamo solo facendo delle ipotesi...
 
Grazie ;) , purtroppo proprio ad ipotesi stiamo andando avanti e speriamo di arrivare ad una soluzione così.

Non ho misurato con il tester all'uscita dove vanno collegati i diffusori, effetivamente hai ragione! Se esce della continua io non la "sento" negli altoparlanti, stasera provo.

Il fatto dei 50 e 60 Hz per te non dovrebbe influire ? Magari ha qualche raddrizzatore di tensione regolato sui 60 Hz, però non so se questo possa influire.
Altrimenti lui vuole X ampere a 120 60 hz e se io gli do 120 50 hx lui me ne chiede di più... però dovrebbe essere un 20% di corrente in più, nulla da mettere in crisi i trasformatori.
 
50 o 60 Hz

Bodyweb ha scritto:
Grazie ;) , purtroppo proprio ad ipotesi stiamo andando avanti e speriamo di arrivare ad una soluzione così.

Non ho misurato con il tester all'uscita dove vanno collegati i diffusori, effetivamente hai ragione! Se esce della continua io non la "sento" negli altoparlanti, stasera provo.

Il fatto dei 50 e 60 Hz per te non dovrebbe influire ? Magari ha qualche raddrizzatore di tensione regolato sui 60 Hz, però non so se questo possa influire.
Altrimenti lui vuole X ampere a 120 60 hz e se io gli do 120 50 hx lui me ne chiede di più... però dovrebbe essere un 20% di corrente in più, nulla da mettere in crisi i trasformatori.

Bella domanda! Senza vedere lo schema del circuito (o almeno l'ampli aperto per vedere i componenti utilizzati e la struttura di massima) credo sia molto difficile rispondere. Di base direi di no in quanto gli stadi di alimentazione (parlo di quelli standard e non certo di quelli impulsivi) non dovrebbero risentire della variazione dei 10 Hz di rete ma non mi chiedere di giurare su questa affermazione per il tuo ampli! :cool:
 
Re: misure

Baron ha scritto:

Mi spiego meglio. L'ipotesi che ho fatto io è che gli stadi finali sono sbilanciati e anzichè zero volts in assenza di segnale, esce qualcosa in continua che, come noto, non fa "suonare" i diffusori ma che assorbe potenza (e questo giustificherebbe l'assorbimento elevato anche in assenza segnale). L'ampli in questo caso funziona comunque ma la resa è limitata dal fatto che sia la parte positiva che la negativa della sinusoide non partono da zero.

Che potrebbe causare questa cosa ?
 
Che sia starato l'offset dello stadio finale lo vedo un po' improbabile, anche perchè se così fosse, vista la alta corrente in gioco, la distorsione d'incrocio si sarebbe sentita.
Nelle specifiche tecniche riportate sul sito ufficiale non si fa nessun riferimento alla potenza assorbita in CA. Sul manuale hai qualche riferimento a questo?
Per avere un assorbimento di 11 ampere sulla CA gli stadi finali dovrebbero lavorare tutti in pura classe A, ma viste le dimensioni dell'apparato mi sembra alquanto improbabile. Un finale da 160Wx7ch (dati di targa) peserebbe circa un quintale.
 
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