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The Road

X Supernello 76

Non ho dubbi che dal tuo punto di vista il film sia bellissimo, ma dal mio punto di vista, ripeto, lo trovo ridicolo; un film nichilista e disperato, condizioni che non mi appartengono, senza capo nè coda, pieno di incongruenze, un viaggio dal nulla al niente. E' una finzione e quindi va presa come tale.
Non riesco ad immedesimarmi in quella "realtà" perché é troppo finta, e poi perché quella in cui vivo mi spiattella in diretta TV cose peggiori: spaventosi genocidi e distruzioni che superano quelle rappresentate nel film; basta ricordare i genocidi in Bosnia, a poco più di 5o Kilometri da casa nostra, o in Africa, nel Biafra, nel Darfur, in Abissinia, ecc...
A mio parere i realizzatori del film non sono riusciti a dare senso compiuto alla storia che ha ispirato il film riducendola ad un collage di situazioni slegate tra loro e fini a loro stesse.


P.S.:glaciazione o aumento di temperatura, mettila come vuoi, determinerebbero, comunque, condizioni diverse da quelle rappresentate superficialmente nel film.
 
Visto che il film presenta condizioni che non ti appartengono allora fa schifo?
Insieme quindi a tutti i film che non rappresentano la tua realtà?
Troppa razionalità..guardate un film in maniera rilassata per quello che offre e senza pregiudizi.
 
x Renato blu

Ho forse detto che fa schifo?
Ho detto, e molto chiaramente, che l'ho trovato ridicolo, punto.
Forse non mi è consentito esprimere il mio parere se è discordante dal tuo? A te è piaciuto? sono contento per te e rispetto i tuoi gusti.
La mia realtà è molto, ma molto più articolata di quello che tu pensi e non mi devo giustificare se quella rappresentata dal film non mi appartiene visto che è pura fantasia, molti film, pur non rappresentando la mia realtà mi sono piaciuti e li ho apprezzati e non vedo perchè dovrebbero fare schifo secondo la tua valutazione.
Ho espresso legittimamente un personale parere critico e senza pregiudizi sui realizzatori del film che a mio parere non hanno saputo cogliere l'assunto di fondo del soggetto ispiratore facendone uno spettacolo che vaga tra splatter, filosofia spicciola e situazioni a caso, alla fine resta solo il nulla.
 
Firmino Barberis ha detto:
x Renato blu

Ho forse detto che fa schifo?
Ho detto, e molto chiaramente, che l'ho trovato ridicolo, punto.
Forse non mi è consentito esprimere il mio parere se è discordante dal tuo....... vaga tra splatter, filosofia spicciola e situazioni a caso, alla fine resta solo il nulla.

Veramente è molto fedele al libro, anzi, la scena peggiore e più cruenta del libro nel film non è presente.

Poi parli di Bosnia di Abissinia dicendo che sono peggiori di ciò che accade nel film?!
Nel film si parla del pianeta ormai ridotto ad una tabula rasa senza cibo e calore, in cui pochissimi sopravvissuti si mangiano tra loro...e non ti sembra una scena da incubo???
Io ti rispetto, ma forse dovresti rileggere ciò che scrivi prima di pubblicarlo..
 
the road

x Supernello 76

Premesso che non ho capito la tua risposta alle mie considerazioni indirizzate a Renato Blu, visto che ciò che hai citato del mio scritto ha nessuna attinenza con ciò che invece hai scritto tu.
Tanto per chiarire: io ho citato cose reali e non finte come quelle descritte nel film.
Che poi il libro sia bello e più drammatico di come sia rappresentato nelle immagini, non può fregarmene più di tanto, io ho visto il film e questo è una finzione letteraria e ciò in nessun modo mi condiziona, mi commuove o mi sgomenta, per giunta non ho nemmeno letto il libro, visto che l'autore non lo conosco e non mi interessa.
In Bosnia e in Abissinia i fatti sono accaduti realmente e non era finzione letteraria o cinematografica ( per citare un film sull'argomento, serio e ben fatto, ti sia sufficiente Black Hawk Dawn ).
In The Road si racconta ciò che è passato nella mente del creatore del soggetto, e, se mi permetti, posso avere delle riserve sul modo in cui ha sviluppato la storia che a me risulta per nulla credibile, anzi e confermo, ridicola; è pura immaginazione: e io mi dovrei spaventare o commuovere per una storia bislacca priva di capo e di coda e che io debbo accettare senza pormi domande?
Se il film a te è piaciuto sono contento per te, vuol dire che sai impiegare bene il tuo tempo libero per gratificarti di cose che ti arricchiscono caratterialmente e spiritualmente.

Non ho capito il tuo invito a rileggere ciò che ho scritto: mi vorresti spiegare che cosa intendi dire e, dopo aver riletto ciò che ho scritto, cosa dovrei scrivere o cosa dovrei pensare? (a tuo modo di vedere?)
 
Guarda che allora mi sa che hai sbagliato sezione, quì si parla di Cinema, cioè rappresentazioni o finzioni come dici tu.
Se sei interessato solamente ai fatti reali non devi vedere i film, ma i documentari.....
Se poi i fatti narrati ti sembrano di pura fantasia fatti un giro per esempio nella tundra Siberiana, oppure in Patagonia, o nel Magreb, troverai situazioni ambientali molto, molto simili a quelle narrate...
Poi chi ti ha detto che Duvall sapeva tutto???
Lui non lo dice, dice solo che si avevano avuto avvisaglie(che potrebbero essere per esempio grossi terremoti...proprio come quelli degli ultimi due anni nella realtà).
Ti sto criticando perchè secondo me hai troppo frettolosamente tratto le tue conclusioni, condannando poi il film come "pura fantasia".
La storia ci insegna che le estinzioni di massa ci sono state e ci saranno, e che non sempre "tocca all'altro", ma che potrebbe anche toccare a noi...
 
Stiamo parlando di The Road o qualcos'altro?
Il Cinema, comunque lo chiami, sarà sempre finzione, anche quando tratta argomenti di attualità e fatti realmente accaduti; il punto è: ciò che racconto è plausibile? Se la vicenda fosse o è vera si svolgerebbe o si è svolta in quella maniera? Il modo in cui è raccontata è credibile? I personaggi sono credibili? Se devo comunicare qualcosa allo spettatore ho trattato la storia in modo da farmi capire? ecc...ecc...
Ciò che io ho scritto è che la storia non è, a mio modo di vedere (!!!), stata trattata in maniera convincente e compiuta, bensì in maniera frammentaria e costellata da episodi slegati e fini a loro stessi conditi da scene ad effetto che non mi hanno convinto: ergo, gli sceneggiatori ed il regista non hanno fatto un buon lavoro, tutto qui. Questo è il mio giudizio su questo film.
Quanto a Duvall é lo script stesso del film a suggerirci che sapeva altrimenti non gli avrebbero fatto dire le parole che ha detto, le avvisaglie si hanno prevedendo le conseguenze di fatti accaduti o che stanno accadendo, i grossi terremoti sono una interpretazione molto modesta ed insufficiente per giustificare una tabula rasa di tutta la Terra e quel grigiore perenne che pervade tutto il film.
Non condanno il film come pura fantasia anche se vi abbonda, ma quando si propone cinematograficamente ciò che accadrebbe in caso di sparizione pressochè totale del genere umano e descrivere come i sopravvissuti reagirebbero o sopravviverebbero (questa è pura fantasia!!!), beh, se mi permetti posso avere molte, molte riserve su come il soggetto é stato trattato dagli sceneggiatori e dal regista, e su questo si gioca la credibilità ed il successo di un film su un tema che potrebbe avere un grosso impatto sul pubblico e determinarne il successo, l'insuccesso o il disinteresse.
Quanto alle estinzioni di massa l'unica che mi è data di conoscere è quella dei dinosauri.
 
Interessante la discussione, ma a mio avviso procede su una via che non è quella corretta.

Questo film, visto al cinema questa estate, mi ha scosso profondamente, molto profondamente. Sarà che ho un bimbo piccolo, sarà che anche io mi sento attaccato con tenacia alla vita, sarà che se pur molto ottimista per natura e poco propenso al guardare al domani non posso fare a meno, a volte, di pensare che sarà di me, di mia moglie, del mio bimbo, del mondo...

Un film che mi scuote e mi fa pensare, anche solo un pò, è un film che ha ottenuto il suo scopo.
 
spantax ha detto:
Interessante la discussione, ma a mio avviso procede su una via che non è quella corretta.

Un film che mi scuote e mi fa pensare, anche solo un pò, è un film che ha ottenuto il suo scopo.

Condivido pienamente, sono le stesse sensazioni che mi ha lasciato il film.
Secondo me Barberis critica il film più che perchè non gli piace ma ormai lo ha comprato...ma può capitare!!!

PS: per quanto riguarda estinzioni di massa o eventi come dici tu "impossibili".... http://it.wikipedia.org/wiki/Estinzione_di_massa
cinque grandi estinzioni di massa in 440 milioni di anni, più le piccole estinzioni ogni circa 26 milioni di anni, hanno addirittura trovato depositi di glaciazioni nel Sahara.............
Con la conoscenza delle scienze naturali ho imparato una cosa:
prendi un evento che ritieni impossibile, gli dai qualche milione di anni e qualche cosa succede di sicuro!!!!!!
 
Ultima modifica:
Anche a me non è piaciuto tantissimo, una sensazione febbrile durante tutto il film. Fa pensare molto e impaurisce su quello che potrebbe realmente accadere...dove il più debole come nella vita animale deve scappare se vuole sopravvivere.
 
kaneda4 ha detto:
..una sensazione febbrile durante tutto il film. Fa pensare molto e impaurisce su quello che potrebbe realmente accadere...
il valore di un'opera d'arte per me è la capacità di scuotere in un modo o nell'altro, e per questo The Road è Cinema allo stato puro.
Buona Befana a tutti ^_^
 
Finalmente ho visionato il film in questione e a parte la buonissima recitazione di tutti ( pochi ma buoni ) devo dire che mi ha lasciato l'amaro in bocca: come detto già da altri @fortyseveninches @Gabriele @Firmino Barberis etc.. la storia non è ben narrata, anzi non vi è proprio, ed i momenti di tensione potevano essere più "accurati", il finale poi è troppo "buono".
Insomma manca un qualcosa, peccato!
Non mi ha portato alla riflessione approfondita come dicevano in molti, forse perchè già di mio sono molto pessimista e cinico :p , e valutandolo come film e basta...non sono rimasto del tutto soddisfatto.
By
 
Come ho gia scritto nell'altro 3d ho fatto fatica a vederlo in certi momenti...troppa l'immedesimazione avendo una figlia piccola...ma il film mi e' piaciuto moltissimo.


provo a rispondere a "forty" che secondo me ha fatto una buona critica, perche' anche io mi sono posto le stesse domande...ovviamente imho ;)

fortyseveninches ha detto:
Il valore è tutto nell'atmosfera e nel rapporto tra i personaggi; la linea narrativa è decisamente debole come la vaga motivazione ("andare al sud", scontata, già vista) che anima il 9/10 dell'azione,

son daccordo che il film non abbia ne un capo ne coda, ma e' proprio il suo bello: e' uno spaccato di un possibile futuro "on the road", un tassello di una vita, una specie di documentario sulla vita di alcuni giorni di padre e figlio, con tutte le angosce che si portano dietro.
Il fatto di andare a sud ci sta', non e' scontato e' la logica: piu' a sud dovrebbe fare piu' caldo.

con i protagonisti che quasi sempre si limitano a reagire a quello che gli accade intorno per il resto (inevitabilmente) passivi.

vorrei vedere dopo mesi o anni che giri cosi quale possa essere l'iniziativa.
E' la filosofia del film che e' avvilente, non lascia scampo ne speranza, puoi solo subire le conseguenze di un mondo collassato aggrappandoti giorno per giorno alla vita.

Il buonismo del bambino è tutto ideologico: nei posti dove si è affamati e si lotta per la sopravvivenza i bambini sono semplicemente adulti più svegli, più furbi e più agili: imho l'autore avrebbe dovuto ispirarsi ai ninios de rua brasiliani invece che alla immagine idealizzata dell'infanzia che abbiamo nei paesi ricchi.

anche io ci ho pensato pero' poi sono venuto a questa soluzione:
Spoiler:
il buonismo del bimbo e' vero, non puo' essere paragonato ai ninos brasiliani che nascono in strada. Il figlio di Viggo rimane in casa con madre e padre fino a poco prima, crescendo con i sani principi dei genitori. Distinguendo il bene dal male (piu' di una volta fa riferimento ai buoni ed ai cattivi). Ha vissuto una vita ideologica se vogliamo ma mette in pratica cio' che gli hanno insegnato: aiutare i buoni, per questo si scontra col padre che invece "sa che cosa e' la vita e di cosa e' capace l'uomo"


Finale pretestuoso e scontato...

qui un po mi perdo pure io;) non gli ho ancora dato un senso a questo finale c'e chi dice che
Spoiler:
e' tutto un sogno, il bimbo ha smesso di lottare (forse e' morto) o crede solo in cio' che vuole credere, ovvero che trovera' una famiglia, in realta' sono altri cannibali
Gia' a meta' film, quando vede un altro ragazzino (non so se poi lo vede veramente) dice "io ho bisogno di credere"


In ogni modo, interpretazioni personali a parte, un film che suscita in me senzazioni, seppur di angoscia e tristezza, e' un film ben riuscito.
 
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