il problema è nel genere
Concordo col Guerrieri, il film non è per tutti. Personalmente l'ho gradito, ma storcendo più volte il naso.
Il problema di tutti i film del genere science fiction è la credibilità. Con il termine italiano "fantascienza" tutto può funzionare: la fantasia è al comando per definizione. Ma il resto del mondo non ha tradotto così male il genere. La radice "scienza" dovrebbe reggere l'impianto nel terreno scientifico per sviluppare la storia sostenuta dall'immaginazione. È fiction, non fantasy (anche se poi spesso nei cataloghi accorpano a capocchia i due generi, come se fossero destinati al medesimo pubblico).
Certo non esiste solo l'hard scifi, ne' possiamo aspettarci sempre il rigore di Kubrick alla regia, ma un consulente scientifico e una ricerca filologica seria e coerente sì, anche per prenderne le distanze con scelte consapevoli e coerenti, non ingenue.
L'esempio dei pioli luminosi delle scale è scelto bene. A cosa potrebbero mai servire se non ad accecare pericolosamente chi le usa? Giusto come scenografia, anzi scemografia.
E pensare che questo è uno dei rari film in cui sono riusciti intelligentemente a non mettere le luci nei caschi puntate all'interno sui volti degli astronauti, accecandoli in favore della macchina da presa come fanno praticamente tutti.
In ogni caso il mio giudizio resta complessivamente positivo. Bello il ritmo, bello il finale cui però si giunge senza eccessiva sorpresa, forse intenzionalmente.