Nella 4.a stagione riprende in modo abbastanza virulento la identificazione "visiva" della
religione immaginaria dello stato fascistoide ed integralista di Gilead con il cristianesimo, in modo più soft verso la fine quando il gerarca Waterford con la moglie Serena, espatriati in Canada, si recano a pregare in una chiesa cristiana, in modo più semplice e diretto in una delle prime puntate in cui la tortura del
waterboarding è messa in scena come un rito religioso, con una croce che spicca sull'asciugamano posto sul volto della vittima (*):
Per non scadere troppo (la serie è stata accusata di "pornografia della violenza") il tono poi si placa per seguire la protagonista June nella sua fuga per unirsi ad una (inesistente) resistenza per finire con puntate molto più pacate (di più non posso dire) in preparazione del gran finale, abbastanza tosto ma di tutto rispetto:
| Spoiler: |
| June riesce a compiere la sua vendetta su Waterford, linciandolo insieme ad un gruppo di ancelle, ed in una fugace immagine finale se ne vede il corpo appeso ad un muro con il "motto ribelle" nolite the bastardes carborundum, che in un ironico linguaggio inventato inviata a non far prendere il sopravvento alle forze del male. |
D' altro canto la "svolta" che da il senso all' intera storia come apologo femminista c' é già stata qualche episodio prima, quando alle Ancelle espatriate riunite nel cerchio di aiuto reciproco si indica chiaramente la strada: basta cercare la pace interiore nella rassegnazione, ciò che vi darà pace è la lotta attiva, anche violenta, se necessario.
Perché, come dice il prof. Barbero
Rivoluzione non è "mandarli in pensione", rivoluzione è "farli fuori".
(*) nel w.b. la vittima è sdraiata con un asciugamano sul viso su cui si versano secchiate di acqua per far provare il terrore dell' affogamento senza lasciare tracce fisiche della tortura