Stand economici per bookshelf

prand

New member
Ciao a tutti.

È da un po’ che seguo il forum prendendo spunti. Oggi vorrei provare ad offrire io qualcosa.
In primis due stand per bookshelf.
L’idea era quella di avere qualcosa il più possibile:
- gradevole
- semplice da realizzare
- economico
- disaccoppiato
- stabile
A questi desiderata si aggiunga il fatto che io devo mettere in posizione le casse ad ogni visione dei film (una cassa viene posizionata in mezzo al corridoio), quindi ho il problema che
- i tradizionali spikes finirebbero con il graffiare il pavimento
- il perfetto appoggio dato dalle tre punte (necessario visti i continui spostamenti) mal si coniuga con la necessità di dare sicurezza contro i possibili ribaltamenti
Pensa che ti ripensa, e anche grazie ad un amico che mi ha dato una dritta notevole ho trovato la perfetta quadra.

Vi mostro in primis il risultato finale (ancora da pitturare, ma per farlo aspetterò primavera quando potrò lasciare aperte le finestre anche la notte)

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Ora i materiali:
il legno è tutto abete. Le misure ovviamente variano in funzione dei diffusori e dei gusti personali, perciò riporto le mie per semplice indicazione:
- i moraletti sono da 65mm (l’atezza finale mia è di 595mm)
- la base misura 250mm di larghezza e 300mm di profondità e 30mm di altezza
- i due ripiani superiori misurano 190x135mm esattamente come la base delle casse indiana line 204, mentre lo spessore è sempre di 30mm
Altri materiali utilizzati:
- 8 viti bronzate 5x50mm
- 2 viti bronzate 5x90mm
- 18 viti 4x55mm
- 10 “ragni” diametro interno 6mm
- 10 bulloni a tesat tonda da 6mm
- 8 monetine da 2 o 5 centesimi
- Vinavil o colla da legno
Alcune viti sono state scelte bronzate per gusto personale essendo a vista e dovendo verniciare il piedistallo di marrone-nero.
In totale ho speso 18+15 euro di legno (ma ho moraletti per altri due stands) e credo meno di 10 euro di ferramenta (avevo quasi tutto in casa)

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La realizzazione della parte alta

Prendete le basi piccole. Sui 4 angoli effettuate 4 fori da 3 o massimo 4 millimetri di diametro (nel mio caso a 15mm dai bordi)
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Su 2 di queste (2 non tutte) effettuate all’incrocio delle diagonali un foro da 6 mm e magari svasate un po’ uno dei due lati in modo da accogliere agevolmente la testa di una delle viti da 5x90
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Sempre su queste due tavolette, ma dal lato opposto rispetto a quello dove avete svasato il foro, prendete le monetine e incollatele esattamente in corrispondenza dei fori.
Quelle appena realizzate sono le tavolette più alte, quelle su cui poggiano le casse.
Mettete un attimo da parte queste due tavolette e prendete le altre due, quelle che andranno subito sotto, chiamiamole intermedie. In queste trovate il centro esatto (sempre grazie alle diagonali) e intorno a questo centro trovate l’esatto perimetro del moraletto.
All’interno di questo perimetro vanno praticati 5 fori da 3 o massimo 4 millimetri. Uno al centro e gli altri 4 in prossimità dei bordi (nel mio caso a 15 mm di distanza). Quelli sui bordi potete svasarli da un lato per accogliere la testa della vite.
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Gli stessi fori vanno ovviamente replicati in perfetta corrispondenza sul moraletto
Consiglio di fare prima il foro centrale sul ripiano e sul moraletto e, solo dopo averli avvitati temporaneamente per allinearli, effettuare gli altri 4 fori da 3mm.
Altro consiglio: scrivete sul legno dei riferimenti per non scambiare basi e moraletti (anche se di pochissimo è possibile che non siano proprio identici)
 
Passiamo alla base sotto

Sempre con le diagonali trovate il centro e come già fatto per il ripiano intermedio dovete arrivare ad effettuare i 5 fori. Magari seguite lo stesso procedimento fatto prima. In questo caso i fori sono tutti da 3 mm se usate le viti di cui sopra.

Su un lato della base (quello dove avete effettuato le eventuali) svasature per accogliere le teste delle viti dovete ora applicare i ragni (io li ho sempre chiamati così, ma dalla foto potete capire da soli a cosa mi riferisco).
Ne vanno applicati 5 per ciascuna base. 3 allineati su un lato e 2 sull’altro lato. Per me il centro foro dista 15mm dal bordo, ma dipende anche dal ragno
Sempre nel mio caso il foro è da 8 mm. Non devono essere fori passanti ma consiglio di farli profondi 25/27mm (con tavola da 30). Il ragno va poi applicato con il martello (ovvio).

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A questo punto potete incollare moraletto e ripiano intermedio provvedendo a serrarli anche con le 4 viti da 4x55. Il foro centrale dovrà restare vuoto (per ora).
Incollate anche la base sotto all’altro capo del moraletto. In questo caso le viti da usare per il serraggio sono 5 da 4x55. Qui viene usato anche il foro centrale.
Attenzione ad attaccare la base sotto lasciando i 4 ragni verso il basso …
 
Finalizziamo i “disaccoppiamenti” superiori

Sui ripiani intermedi avvistate le 4 viti bronzate nei 4 fori. Avvitatele da sotto verso l’alto del piedistallo fino alla fine della vite (mi ero dimenticato di suggerire di svasare anche qui il foro per accogliere la testa della vite).
Prendete poi la tavoletta superiore e appoggiatela con le 4 monete sulle 4 viti sporgenti.
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Prendete la lunga vite bronzata, infilatela nel foro centrale della tavoletta superiore (se avete fatto un foro da 6 mm la vite da 5 scorrerà velocemente) e avvitatela nel foro centrale della basetta intermedia rimasto “vuoto”.
Stringete senza esagerare, giusto per evitare che la tavoletta superiore possa ruotare facilmente.
Di fatto il diffusore poggerà sulle 4 punte di vite, che rappresentano la cosa più prossima (ma infinitamente più economica) agli spikes. Certo, c’è anche la vite centrale, ma è meglio non rischiare la caduta della cassa e poi se non serrate tanto il contatto è minimo (se avete realizzato un foro sufficientemente grande nel ripiano superiore)
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A questo punto giriamo il piedistallo e avvitiamo 5 bulloni tondi.
Andranno avvitati a diverse profondità. Sul lato dove ce ne sono tre avvitate fino in fono i due più esterni. Gli altri tre (che formano un triangolo) andranno avvitati di meno, ad esempio 6 o 7 giri di vite in meno, in maniera che la differenza sia di pochi millimetri tra quelli avvitati fino in fono e quelli avvitati di meno
Cosa serve? I due bulloni avvitati fino in fondo fungeranno da stabilizzatori in caso di accidentali urti laterali che potrebbero causare il ribaltamento.
Consiglio, per mantenere stabile il serraggio ed evitare spiacevoli vibrazioni dei bulloni, usate del teflon (di quello da idraulica).
Ultima nota: il bullone tondo è quello che, dopo la punta di un cono, offre idealmente il contatto minore con la superficie del pavimento. Ma a differenza della punta del cono non lo rovina.
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Abbiamo realizzato due stand con circa 30 euro. Esteticamente piacciono anche alla mia ragazza (che comunque devo dire ha un altissimo WAF :D )

Ringrazio federico per avermo dato la dritta delle viti "rovesciate" (disse di averla vista da qualche parte)
 
@ Prand

Guarda che il limite di caratteri permessi in un singolo messaggio è di 5000 (forse 6000, ora non ricordo) per cui puoi benissimo scrivere tutto in un solo messaggio.

Se per caso ti viene poi in mente di aggiunghere altro in un messaggio appena inviato puoi, invece, usare il tasto "edita" e continuare nello stesso messaggio, evitando di inviare tanti messaggi brevi a distanza di un paio di minuti l'uno dall'altro, la leggibilità complessiva ne risulterà migliorata.

Ciao
 
prand ha detto:
Ringrazio federico per avermo dato la dritta delle viti "rovesciate" (disse di averla vista da qualche parte)


Si, credo proprio che l'abbia vista su TNT, perchè quella è in tutto e per tutto la realizzazione degli stand TNT in legno massello.

P.S. l'accoppiamento con le punte (o viti nel tuo caso), è per l'appunto un ACCOPPIAMENTO, e non un disaccoppiamento, che invece viene realizzato con materiali smorzanti, spugne, piedini in gomma, camere d'aria, e quant'altro che possa isolare i diffusori (o elettroniche) dal supporto.
 
cavoli moooolto interessante! :cool:
Mi riferisco ovviamente a TNT audio. Ho provato a digitare "STAND TNT" e ho subito trovato il progetto originario e da li molti altri. Peccato solo che il sito - ad una prima occhiata - si sia un po' "arenato" :(

Quindi ora i ringraziamenti si allargano:
- L'amico Federico che mi ha fatto scopire l'idea
- fastfonz che mi ha permesso di scoprire chi è l'autore
- Stefano Monteferri padre originario dell'idea, di cui per rispetto del diritto d'autore riporto il link http://www.tnt-audio.com/clinica/stand.html (sperando di non incappare in qualche violazione del regolamento)

E a onor di cronaca devo anche dire che gli stand mostrati su TNT sono davvero più belli e rifiniti dei miei ... :p

@ nordata

non voglio fare polemica ma solo spiegarmi: la mia intenzione era quella di dividere concettualmente la realizzazione in capitoli e per fare questo ho usato più messaggi. Comunque ho colto il "suggerimento" ;)

@ fastfonz

giusto: per me accoppiamento/disaccoppiamento sono un po' come stalattite/stalagmite. Mai una volta che li riesca ad usare correttamente. Hai fatto bene a correggermi :ops2:
 
prand ha detto:
cavoli moooolto interessante! :cool:
Mi riferisco ovviamente a TNT audio. Ho provato a digitare "STAND TNT" e ho subito trovato il progetto originario e da li molti altri. Peccato solo che il sito - ad una prima occhiata - si sia un po' "arenato"


Ciao Prand, il sito TNT di Lucio Cadeddu è tutt'altro che arenato; la grafica semplice lo fa apparire così, ma se hai notato è COMPLETAMENTE privo di pubblicità, ed è un sito indipendente, forse uno dei pochi (comprese le riviste) che si permette di dire le cose come stanno, anche a grossi produttori, e quando gli rispondono, pubblica anche le risposte degli interessati.

Leggi un pò gli articoli, vedrai che l'hi-fi oggi è abbordabile ed anche con cifre modeste si possono raggiungere ottimi risultati; inoltre il sito è una miniera di informazioni per far rendere al meglio le cose che si hanno a disposizione.

Cerca anche e sopratutto nelle lettere di posta che vengono aggiornate ogni settimana (assieme alla prova di un apparecchio o diffusore o accessorio), c'è veramente di tutto.
 
Il fatto però di non avere pubblicità o essere indipendente non vuol dire, automaticamente, che quanto vi è scritto sia corretto e/o la verità (certamente anche in buona fede).

Scientific American ha sicuramente della pubbllcità, Wikipedia mi pare di no, ma non credo che questo renda la seconda altrettanto autorevole quanto la prima.

Ciao
 
Certo, è una considerazione giustissima, una cosa che io dò per scontata ma che a volte dimentico di citare; purtroppo oggi si tende a considerare oro colato tutto quello che si trova (facilmente) in rete, cioè le prime 2 pagine di ricerca di Google, dove in genere trovi quegli arrampicatori web che sanno come si fa ad essere primi (o pagano qualcuno per arrivarci).

Il filtro che utilizzo abitualmente nella lettura dei forum, dei siti e di tutto quello che c'è in rete è sempre abilitato, e ci sono talmente abituato che a volte non ci faccio caso (anche se ultimamente mi danno un pò fastidio quelli che hanno leggicchiato un pò a destra e a manca in modo casuale e si professano dotti e con esperienze di astrofisica, tanto da dietro alla tastiera chi è che può dirgli nulla?).

Scusate l'OT.
 
In vista della sostituzione del mobile porta-elettroniche, mi trovo anche io a sistemare le HC 206 su due stand autocostruiti. Personalmente, andrò con il modello "Stubby" preso da TNT, con la variante di utilizzare quattro tubi accoppiati, al posto del singolo che non mi piaceva. Tuttavia mi sorge un dubbio derivante dal reflex inferiore delle HC; potrebbe essere una buona idea utilizzare le punte in dotazione, anziché fissare il diffusore direttamente al piano?

Di seguito uno schema fatto in due minuti con Paint; la base sarebbe 30x30x5, con tubi del diametro di 5/6cm, orecchie a 115cm

 
Io ne userei direttamente 3 di quel diametro, forse l'estetica ne guadagnerebbe anche e sicuramente la stabilità migliorerebbe ulteriormente.

Per le punte in dotazione, non le conosco, però potresti provare qualsiasi tipo di piedino, basta che il diffusore stia almeno a 3-4cm dalla base.
 
Avevo pensato anche io ad utilizzarne tre, in verità; il motivo del quarto era per nascondere più efficacemente la barra filettata. Vedremo. Intanto sto progettando anche il mobile, poi ve lo sottoporrò.
 
Perchè 4 tubi per nascondere la barra? Usane 3 e all'interno di ciascuno metti una barra filettata, così non si vedranno. Magari un po' più piccole ...

Secondo me viene bene.

Unico dubbio è la dimensione della base sotto, non è un po' piccola? Con un piccolo urto il rischio di ribaltamento è alto specie se il diffusore lo appoggi sul piano superiore tramite delle punte. Imho of course :D


Domanda per fastfonz (l'unico che mi da retta): acusticamente cosa succederebbe se x-kenny mettesse le punte sotto al piedistallo e il diffusore anzichè appoggiarlo a sua volta su delle punte lo fissasse al piano superiore con dei bulloncini che al contempo (grazie anche a dei distanziali) lo tengono sollevato dal piano per 3/4 cm? non so se sono stato chiaro :D
 
Se ho capito bene, si tratterebbe di fissare (la taglio corta...) il diffusore al piedistallo e mettere le punte sotto quest'ultimo?

A prescindere che secondo me queste cose vanno provate caso per caso e vanno ottimizzate in base al gusto di chi ascolta, quello che succede dovrebbe essere questo: il piedistallo diventando solidale al diffusore prende da questo tutte le vibrazioni (il che potrebbe anche essere un beneficio, poi ti spiego perchè), dopodichè va a scaricarle attraverso le punte sul pavimento.

Il fatto di voler inserire le punte a tutti i costi secondo me è da valutare, in caso di un piccolo diffusore potrebbero asciugare eccessivamente la gamma bassa, addirittura andando ad appuntire le frequenze più alte (ho delle punte a casa che non uso perchè il suono dei miei diffusori diventa "acido", gli alti sono inascoltabili con quelle punte, ho trovato un compromesso con le soundcare a cui ho sostituito i feltrini inferiori con i glisdome in teflon).

Il piedistallo "collaborante" potrebbe però mitigare quest'effetto, perchè il fatto di prendersi in carico una parte delle vibrazioni parassite del diffusore (che essendo un bookshelf non ha sicuramente un'estensione subsonica e quindi frequenze telluriche) potrebbe far sì che la parte bassa non asciughi completamente.

Comunque un consiglio spassionato è questo: in fase di costruzione, cioè prima della finitura, quando il tutto è assemblato, bisognerebbe fare delle prove di ascolto molto approfondite e stabilire il tipo di sospensione/accoppiamento, palline, gommini, punte, blue-tac o qualsiasi altra cosa in funzione di "come" si voglia ascoltare.
 
fastfonz ha detto:
Se ho capito bene, si tratterebbe di fissare (la taglio corta...) il diffusore al piedistallo e mettere le punte sotto quest'ultimo?
No in realtà sarebbe il contrario, ma un'immagine vale più di mille parole

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Comunque settimana prossima avrò sottomano tutto il legno tagliato a misura e potrò procedere ad assemblaggio e prove varie.
 
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