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Stand di legno, di metallo/acciaio e sgabelli

RiseFall

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Ciao forumers,

sto per acquistare un nuovo stand e sono propenso per un modello in acciaio (Norstone Walk).

Mentre guardavo il sito del produttore sopra, ho notato uno stand, più costoso del Walk in legno.

La cosa che non capisco è perché... il legno non è riempibile e in quel caso pesa solo 5/6 kg di stand totale.

Ci sono benefici col legno? Uno potrebbe pure pensare di prendere due sgabelli di massello dell'altezza giusta, mettere delle basi disaccoppianti e andare avanti così...
 
ho notato uno stand, più costoso del Walk in legno.
La cosa che non capisco è perché
Perchè il legno fa più "arredamento" e magari piace maggiormente a qualche arredatore (oi alla moglie), pertanto lo si vende più caro.

Sicuramente sul loro sito avranno qualche spiegazione circa l'uso miracoloso di tale materiale, che saranno le stesse cose che diranno per quelli in metallo.

L'importante è che il tutto sia stabile, a questo proposito sarebbe consigliato l'uso di soli 3 punti di appoggio.
 
Il problema dello stand che vorrei prendere è che non solo non ha tre punti di appoggio, ma questo è purtroppo standard, ma che non ha punte o altro regolabili ma dei gommini.

Ma ogni pavimento non è perfettamente piano al 100%... saranno gommini auto adattanti (!)?

Eccoli:
http://www.norstone-design.com/en/model/73_Walk-Stand.html

Che fregatura perché per il resto hanno altezza, materiali e grandezza del piatto esattamente come cerco!
 
Sono nella tua stessa situazione.. Ho pavimento irregolare e sono in dubbio sull'acquisto dei Norstone Walk. Inoltre, non ho letto da nessuna parte, a differenza degli altri modelli norstone (Stylum per esempio) che si possano riempire entrambe le "gambe" con sabbia o altro materiale. Li utilizzerei per i Surround (B&W 606)al fine avere il tweeter 10cm più alto rispetto all'altezza orecchie..
 
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Post vecchio, dopo i Walk ho avuto gli Atacama Nexus, poi degli economici Minify ed attualmente i costosi Kef S2.

Con i Walk i loro feltri si adattavano alla irregolarità del pavimento, i Minify con le punte li dovevo regolare ogni X giorni per affinare la loro stabilità (ma non li ho mai provati con sottopunte) ed infine gli S2 ti danno dei sottopunte con una parte inferiore di un materiale che si adatta (come fosse un feltro), quindi risultano molto stabili, ma regolare le punte di questi S2 è complicatissimo (c'è un apposito utensile).

Non ho mai riempito nessuno stand, ma credo sia una cosa piuttosto utile.

Considerato che stai parlando di surround non mi farei troppi problemi.
 
Mi accodo in quanto sto cercando spunti per rendere operativi degli stand commerciali già in mio possesso da utilizzare per i surround posteriori (non sono particolarmente critici quindi, almeno per i miei standard).

Vedo che gli Atacama hanno l'opzione dei gel pads (peraltro venduti separatamente e piuttosto economici) tra cassa e piano d' appoggio e mi chiedo se questa soluzione non sia la migliore raccomandabile per gli stand "commerciali" (=di qualità dubbia) in in quanto, una volta disaccoppiata a sufficienza la cassa dallo stand, non sia sufficiente che quest' ultimo fornisca un appoggio stabile rendendo irrilevante la sua risposta alle vibrazioni. Insomma a quel punto lo stand potrebbe veramente veramente essere considerato alla stregua di un semplice sgabello.
 
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Ma i gel pads di miei precedenti stand Atacama erano sempre inclusi.

Perchè li vedi come semplice appoggio tali da paragonarli ad uno sgabello?

Abbiamo certezze che se il diffusore diviene un corpo unico con lo stand (es. viti) è meglio, dimostrato?

Con gli attuali S2 potrei usare le viti ma non l'ho mai fatto, se potrebbe essere un upgrade potrei usarle.
 
Credo che stand progettati da costruttore (come Kef) specifici per un dato modello di casse siano un discorso a parte, essendo appunto una soluzione specifica per un prodotto specifico.

All' opposto si pone a mio avviso lo stand autocostruito (o modificato, come nel mio caso), sulle cui caratteristiche meccaniche si può solo dire di aver seguito certe regole ma se si sia veramente raggiunto o meno uno standard di qualità non si può dire.

A metà strada tra i due metterei lo stand di impiego generale, prodotto da un costruttore terzo, come appunto Atacama.

Nel caso della autocostruzione mi sento più tranquillo se la cassa è disaccoppiata dallo stand piuttosto che il contrario: certo lo stand non migliora la resa ma almeno non la peggiora.

Quanto al fatto che "i gel pad disaccoppiano" mentre "gli spike accoppiano" è più che altro una mia deduzione, avendo da un lato un prodotto del tutto inadatto a trasmettere vibrazioni e dall' altro delle rigide punte metalliche (ma poi bisogna vedere dove vanno a poggiare, queste punte...).
 
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