....Livello di pressione sonora.E sì,era tempo che
desideravo "toccare con mano" le varie misure di pressione sonora che
leggevo sulle riviste,infatti leggevo che la grancassa di
un'orchestra arriva a 100 db,un martello pneumatico a 110,un aereo al
decollo a 150,beh,tutto questo erano solo dei numeri dove il ricordo
poteva aiutarmi un pochino,ma qual'era la realtà dei miei ascolti
più "fuori di testa"?Quando mi "sparo " i Deep Purple a livello
sonoro da Live o "La marcia al patibolo" della"Sinfonia Fantastica"
di Berliotz se non la "1812" di Tchaicovsky coi suoi incredibili
colpi di cannone,un cannone vero,fino a che livello di pressione
sonora non ho distorsione?
Ecco che ho comprato lo strumento adatto,un bel fonometro.
Consideriamo le cose per gradi ,giusto per capire,in casa mia di
giorno a finestra aperta,segna picchi di 60 db,adesso,di notte, con
la finestra chiusa e la ventola del computer in movimento,46
db,quindi ritorniamo alle prove e comincio con un volume alto,ma
diciamo normale,sono 90 db,ed é già un bel volume vi assicuro,abbasso
ad un volume che permette una conversazione,75 db,adesso alziamo fino
al limite di sopportazione,siamo a 114 db!!!!!Praticamente vicini
alla soglia del dolore!!!!!!!Insomma un volume d'ascolto impossibile
da tenere oltre qualche minuto,quindi scendo un po' di volume,giusto
quello dei miei ascolti live di cui sopra,105 db,questo coi Dream
Theater,con la 5° di LvB siamo a 99 db,quindi con Berliotz arrivo a
106.
Insomma adesso capisco realmente cosa vogliono dire i db che spesso
troviamo scritto sulle riviste,e con me anche i vicini ........


Pssiamo ad uno "studio" della stanza,la frequenza che ho usato era a 100 hz e dava,ad un metro,90 db,a 2,5
m,posizione d'ascolto, 95 db,questo perchè detta frequenza é già
tale da generare rinforzi dovuti all'ambiente.Quando ho usato una
frequenza di 315 Hz,quindi meno energetica,il volume é posizionato ad
1/3,prima era a metà,nel punto di ascolto la SPL scendeva a 80
db.Quindi usando un brano musicale
molto "energetico",Weinberger "Polka and Fuge",con pieno di strumenti
e organo,le cose rimanevano abbastanza uguali,usando invece il primo
brano del cd dei Dream Theater,"Awake",la situazione cambiava ,il
volume é sceso ad 1/4 per mantenere gli stessi valori di SPL sia ad 1
m sia nel punto d'ascolto.
Tutte queste misure sono in lineare,inserendo il filtro
per "simulare"la risposta dell'orecchio umano le cose cambiano ,cioè
bisogna alzare il volume,se prima era ad 1/4 adesso é ad 1/3 per
avere la medesima SPL alle distanze determinate e con i medesimi
brani utilizzati.
Questi risultati mi indicano,quindi,alcune considerazioni alcune
ovvie altre meno.
90 db sono una bella pressione sonora,per brani rock ascoltati anche
più pompati occorre un ampli che sappia "controllare" i bassi,quindi
serve un ampli di ottima fattura costruttiva,deve erogare la giusta
quantità di corrente per controllare bene i woofer,ma basta di media
potenza,é abbastanza facile raggiungere SPL notevoli.
Chi ascolta solo quartetti ,musica antica e poco altro,può benissimo
andare verso ampli di bassa,bassissima potenza,ricercando solo una
qualità sonora elevata,valvole direi quasi obbligatoriamente.
Chi ascolta molta classica,con pieni orchestrali di grande dinamica e
transienti notevoli,oppure jazz molto energico con varietà di
strumenti,sia elettrici sia acustici,é un po' nei guai,gli serve un
ampli con grande possibilità di erogazione di corrente,con una
buona ,se non ottima,riserva di potenza;raggiungere la SPL adeguata
di una grande orchestra non é facile,ad alto volume,perchè bisogna
alzarlo abbastanza come si evince dalle prove che ho fatto,i bassi
rischiano di impastarsi e la scena di comprimersi fra i diffusori
perdendo in profondità,il clipping é dietro l'angolo se a monte non
abbiamo un "signor" amplificatore che controlli i diffusori così come
il direttore d'orchestra controlla la medesima.
Bene,scusate la lunghezza,adesso tocca a voi commentare le misure che
ho esposto,mi sembra un argomento molto interessante,o no?
Ciao.
desideravo "toccare con mano" le varie misure di pressione sonora che
leggevo sulle riviste,infatti leggevo che la grancassa di
un'orchestra arriva a 100 db,un martello pneumatico a 110,un aereo al
decollo a 150,beh,tutto questo erano solo dei numeri dove il ricordo
poteva aiutarmi un pochino,ma qual'era la realtà dei miei ascolti
più "fuori di testa"?Quando mi "sparo " i Deep Purple a livello
sonoro da Live o "La marcia al patibolo" della"Sinfonia Fantastica"
di Berliotz se non la "1812" di Tchaicovsky coi suoi incredibili
colpi di cannone,un cannone vero,fino a che livello di pressione
sonora non ho distorsione?
Ecco che ho comprato lo strumento adatto,un bel fonometro.
Consideriamo le cose per gradi ,giusto per capire,in casa mia di
giorno a finestra aperta,segna picchi di 60 db,adesso,di notte, con
la finestra chiusa e la ventola del computer in movimento,46
db,quindi ritorniamo alle prove e comincio con un volume alto,ma
diciamo normale,sono 90 db,ed é già un bel volume vi assicuro,abbasso
ad un volume che permette una conversazione,75 db,adesso alziamo fino
al limite di sopportazione,siamo a 114 db!!!!!Praticamente vicini
alla soglia del dolore!!!!!!!Insomma un volume d'ascolto impossibile
da tenere oltre qualche minuto,quindi scendo un po' di volume,giusto
quello dei miei ascolti live di cui sopra,105 db,questo coi Dream
Theater,con la 5° di LvB siamo a 99 db,quindi con Berliotz arrivo a
106.
Insomma adesso capisco realmente cosa vogliono dire i db che spesso
troviamo scritto sulle riviste,e con me anche i vicini ........
Pssiamo ad uno "studio" della stanza,la frequenza che ho usato era a 100 hz e dava,ad un metro,90 db,a 2,5
m,posizione d'ascolto, 95 db,questo perchè detta frequenza é già
tale da generare rinforzi dovuti all'ambiente.Quando ho usato una
frequenza di 315 Hz,quindi meno energetica,il volume é posizionato ad
1/3,prima era a metà,nel punto di ascolto la SPL scendeva a 80
db.Quindi usando un brano musicale
molto "energetico",Weinberger "Polka and Fuge",con pieno di strumenti
e organo,le cose rimanevano abbastanza uguali,usando invece il primo
brano del cd dei Dream Theater,"Awake",la situazione cambiava ,il
volume é sceso ad 1/4 per mantenere gli stessi valori di SPL sia ad 1
m sia nel punto d'ascolto.
Tutte queste misure sono in lineare,inserendo il filtro
per "simulare"la risposta dell'orecchio umano le cose cambiano ,cioè
bisogna alzare il volume,se prima era ad 1/4 adesso é ad 1/3 per
avere la medesima SPL alle distanze determinate e con i medesimi
brani utilizzati.
Questi risultati mi indicano,quindi,alcune considerazioni alcune
ovvie altre meno.
90 db sono una bella pressione sonora,per brani rock ascoltati anche
più pompati occorre un ampli che sappia "controllare" i bassi,quindi
serve un ampli di ottima fattura costruttiva,deve erogare la giusta
quantità di corrente per controllare bene i woofer,ma basta di media
potenza,é abbastanza facile raggiungere SPL notevoli.
Chi ascolta solo quartetti ,musica antica e poco altro,può benissimo
andare verso ampli di bassa,bassissima potenza,ricercando solo una
qualità sonora elevata,valvole direi quasi obbligatoriamente.
Chi ascolta molta classica,con pieni orchestrali di grande dinamica e
transienti notevoli,oppure jazz molto energico con varietà di
strumenti,sia elettrici sia acustici,é un po' nei guai,gli serve un
ampli con grande possibilità di erogazione di corrente,con una
buona ,se non ottima,riserva di potenza;raggiungere la SPL adeguata
di una grande orchestra non é facile,ad alto volume,perchè bisogna
alzarlo abbastanza come si evince dalle prove che ho fatto,i bassi
rischiano di impastarsi e la scena di comprimersi fra i diffusori
perdendo in profondità,il clipping é dietro l'angolo se a monte non
abbiamo un "signor" amplificatore che controlli i diffusori così come
il direttore d'orchestra controlla la medesima.
Bene,scusate la lunghezza,adesso tocca a voi commentare le misure che
ho esposto,mi sembra un argomento molto interessante,o no?
Ciao.