SONY VPL-VW80
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Riprendo il discorso, anche perchè coinvolto dalla richiesta di GIANGI67.
Tuttavia ogni commento o giudizio non può che avere natura puramente soggettiva, dato che non è basato su rilevazioni strumentali!
E anche la comparazione/valutazione delle caratteristiche della macchina fornisce elementi del tutto non decisivi per la scelta o la valutazione finale.
Ma qualche opinione, coi limiti di cui si diceva sopra, deve essere pure prospettata, con beneficio di contestazione da parte degli utenti più esigenti.
Dopo le prime (fondate) entusiastiche impressioni iniziali, sono passato ad un'analisi (=impressioni) più ponderata.
Dopo aver smaltito fine e capodanno - cenone luculliano e pranzo da primo(...secondo...) dell'anno - a distanza di tre giorni dalla "prima visione", con qualche ora di rodaggio in più della macchina, dalle impostazioni di fabbrica mi sono diretto verso lidi più consoni agli argonauti di questo Forum (per la verità in un primo momento per deformazione professionale avevo scritto Foro...) ossia, tentare timide calibrazioni per constatare i LIMITI della macchina.
Perchè, se è vero che con le immagini solari e colorate questo vpr non teme confronti, occorre verificarne il comportamento in situazioni critiche che ne facciano emergere la personalità (se veramente ne ha una!)
E allora:
IRIS: 2 modalità fast
LAMPADA: low
MOTION FL. FILM PROJECTION: 2
MOTION ENHANCER: high
TEMP. COLOR: high
GAMMA: 3
BRIGHTNESS: 50
CONTRAST: 90
LIVELLO NERO: ALTO
Queste impostazioni consentono una visione di particolare fluidità delle immagini, colori saturi ma non pompati. Scene spettacolari rese "quasi" alla perfezione.
Nei fermo-immagine particolarmente scuri (scene quasi del tutto nere) si riescono ancora a scorgere molti dettagli dell'immagine.
Ma la famosa
modalità MODE1 del "Motion Film Projection", particolarmente cara al Manuti anche se nel test del Sony vw200, è troppo stimolante per non essere provata anche con il fratellino "minore".
Il primo impatto con questa modalità è traumatizzante: sembra che
il mondo si sia oscurato improvvisamente.
Poi man mano, dopo non troppi secondi, adattata l'iride oculare alla nuova (più bassa) luminosità, incominciano ad emergere alcune caratteristiche che sono lontane dai proiettori tipicamente digitali.
E' come se non esistessero più le mille belle abbaglianti spettacolari immagini digitali, ma una ed una sola immagine che si muove riproducendo la cruda realtà.
Fino a pochi giorni fa, prima dell'acquisto di questo vpr, nutrivo seri dubbi sulla scelta dell'acquisto, viste le potenzialità espresse dal concorrente JVC HD750/RS20.
Qui non è il caso di fare comparative: non possiedo né i dati oggettivi, né la competenza tecnica, né l'esperienza pluriennale.
Alcuni giorni fa, prima dell'acquisto, avevo posto tre quesiti ad un esperto del settore, e cioè:
1) Se l'allineamento delle matrici, possibile nel Sony, fosse vero elemento di discrimine per
farmelo preferire ad altri vpr;
2) Se il miglior contrasto (nero) di altri vpr potesse, invece, prevalere sulla naturalezza dell'immagine sony;
3) Se il motion f. del Sony potesse essere elemento innovativo e migliorativo per le immagini in movimento.
La risposta non si è fatta attendere:
1) No, è un elemento in più, ma non discriminante;
2) Io ho misurato un livello del nero ed un contrasto migliore nel caso del Sony VW200 rispetto ad altri vpr ... ma la naturalezza dell'immagine di Sony ad oggi per me è inarrivabile per altre macchine digitali;
3) Assolutamente sì, anche se non è ancora perfetto.
Oggi mi accorgo che l'odiato motion flow - che secondo me funziona piuttosto bene - non fa altro che rendere estremamente versatile questo vpr.
In altre parole, trasmigrando da Mode1 a Mode2 (o addirittura a Mode3), durante la visione, si riesce ad
adeguare alla preferenza personale propria del momento, senza modificare altri parametri e così senza alterare l’equilibrio della macchina.
GIANGI67 ha detto:
...non riesco a trovare un posto dove vedere in azione questo vpr e debbo decidere tra 80 e 200...grazie!!
Certo che non si può pretendere che il Sony vw80 sia identico al vw200 e abbia la medesima resa. Bisogna solo capire se le oltre tremila euro valgono veramente la differenza.
Premesso che si tratta di due macchine diverse, a titolo goliardico, riporto le caratteristiche "identiche" delle due macchine
Sony vw80 e vw200
Tecnologia: SXRD, pannelli da 0.61”x 3 (16:9), (totale 6.220.800)
Tempo di risposta: 2.5 msec
Lens shift: +/-65% verticale,
Luminosità massima: 800 Lumens ANSI
Real Colour Processing, x.v.Colour, Digital Reality Creation, 24p True Cinema, Digital Noise Reduction (DNR), Advanced Iris 2, Motionflow™ 120 Hz con black frame insertion,
Allineamento dei pannelli
Sistema colore: NTSC 3.58, NTSC4.43, PAL, PAL60, PAL-M, PAL-N, SECAM
Collegamenti: 2 x HDMI, 1 x Component, 1 X S-Video, 1 X videocomposito, 1 x VGA
Segnali video d’ingresso: 480i/p, 576i/p, 720p, 1080i, 1080p, 1080/24p
E' il caso di sottolineare le diversità:
Esclusiva del vw200
Obiettivo: Carl Zeiss Vario-Tessar (F / f 2,5 – 3,5 / 19 - 34)
Lens shift: +/-6.7% orizzontale
Lampada: 400 W allo Xeno
Bravia Engine Pro
Livello di rumorosità: 22 dB
Consumo: 650 watt (0.5 watt in stand-by)
Dimensioni (W x H x D): 574 x 175 x 496 mm
Peso: 20 kg
Esclusiva del vw80
Obiettivo: ARC-F (All Resolution Crisp Focus) f 2,5 - 3,4 / 18,5 - 29,6
Lens shift: +/- 25 % orizzontale
Lampada: UHP 200 W
Bravia Engine 2
Livello di rumorosità: 20 dB
Consumo: 320 watt (0.5 watt in stand-by)
Trigger Out 2 (1 for Power, 1 for Anamorphic Zoom Mode)
Dimensioni: 470 x 179.2 x 482.4mm /
Peso: approx. 12kg
In sostanza, dai superiori dati emergerebbe che il vero e proprio discrimine tra il vw80 e il vw 200 risieda nella lampada e nella lente (e non è poco)
Ma sul punto occorre porre in evidenza alcune considerazioni.
... continua ...