Non mi piacciono molto queste discussioni che, prendendo a pretesto vari punti di vista anche contrapposti, di fatto sembrano ruotare attorno ad un solo problema: essere conservativi o innovativi.
La tecnologia è l'asse portante della innovazione. Poi i marchi ci mettono del proprio, a volte prendono in giro i consumatori, li spremono e spesso non offrono quello che promettono e i clienti pagano. E a volte i clienti "ignoranti" sono i primi alleati di questa politica del futile.
Ma se la legge dell'innovazione è nemica della perfezione, secondo me l'innovazione stessa è però amica dei miglioramenti. Anche profondi.
Per cui ritengo che il 3D farà parte di quel segmento di "miglioramento profondo" che porterà scompiglio nello scenario audio video.
Perchè è una innovazione diversa rispetto al DAT, al Super VHS e via dicendo. E' un passaggio epocale.
Ovvio che ci saranno (economicamente parlando) morti e feriti (tra i consumatori, in particolare, che dovrebbero ridefinire tutta una catena di apparecchi anche moderni che diventerebbero obsoleti) e molti saranno gli ingenui (ricchi) che si avvicineranno al 3D spendendo cifre tipo i 30 milioni di lire che si potevano spendere per i primi televisori al plasma (640x480, tra l'altro...). Ma questa è una regola con la quale bisogna fare i conti.
Seconda questione: una cosa è la cornice (definizione, immagine, suono surround, tridimensionalità, ecc.) altra cosa sono i contenuti.
Gli effetti speciali possono piacere ma stancano.
Una storia scritta e filmata bene non stanca mai.
Ma se a questa storia aggiungiamo valore aggiunto (il 3D, per esempio), perchè non accettarlo?.
Certo che, se tutto si vede scuro, sfocato, come in un acquario, se il film fa schifo, se la catena costa un occhio, se gli occhialini stancano, se ce ne vogliono almeno sei o sette se vuoi vedere un film (o una partita) insieme agli amici, il 3D non decollerà.
Ma se il mercato e i marchi sapranno muoversi con ragionevolezza e strategicità, il 3D non lo ferma nessuno. E il tutto potrebbe non ruotare solo attorno ai film, ma anche ad altro (sport, documentari, informazione, formazione).
Parallelamente a ciò, la tecnologia audio video non 3D, non potrà che trarre vantaggio dalla ricerca e dagli investimenti nell'innovazione anche in un segmento adiacente.
Ciao. Michele