Luigi Somenzari ha scritto:
Sei un grande....
Ma no, parafrasando e storcendo la frase che fu attribuita a Napoleone, la risposta giusta a questa tua affermazione sarebbe "...No, Luigi, non sono grande, sono solo grosso".
Adesso, scherzi a parte, su Internet c'è di tutto, ed il semplice fatto che un'opinione (o, in questo caso, un tipo di progetto di subwoofer) sia condivisa da molti, non ne ratifica la veridicità.
COme ti ho detto ho avuto modo, negli USA, di ascoltare un paio di realizzazioni, e non è che mi abbiano entusiasmato. Questo non fa di me un esperto di Sonotube, per carità, tuttavia è un dato di fatto che, soprattutto quando si parla di sub, dove le grandezze energetiche in gioco sono considerevoli, è fodamentale che il mobile sia il più rigido possibile, al fine di non aggiungere nulla "di suo".
Ora, basta guardare quelli che furono gli studi della BBC in termini di materiali per lo sviluppo delle mitiche cassettine che tutti conoscono (e che non sono certo dei sub....), per rendersi conto che una tubazione di plastica non è che rappresenti l'ideale, sotto questo punto di vista.
Credo che la ragione del successo sia nel fatto che la realizzazione di un sub con i Sonotube è certamente più rapida e facile che non quella di un mobile tradizionale: intendiamoci, non è che il risultato finale sia inascoltabile, tutt'altro, è solo che dal mio punto di vista l'autocostruttore dovrebbe cimentarsi non in progetti semplici e banali, ma cercando di raggiungere l'eccellenza del risultato grazie alla propria disponibilità di tempo (che di solito presenta costo zero, essendo il tempo libero del malcapitato di turno!) ed al poter perseguire logiche realizzative proibite alla grande produzione di serie.
Un sub che pesasse 2 o 300 kg sarebbe certamente molto più inerte di quelli normalmente in commercio, ma per una grande azienda rappresenta un prodotto impossibile da perseguire, perchè sarebbe praticamente intrasportabile.
Insomma: un conto è se si vuole realizzare qualcosa di eccellente sul piano qualitativo, un conto è se ci si vuole trovare il modo di passare in spensieratezza un paio di weekend con le mani impegnate in qualcosa!
Ciao,
Andrea